La Vita della Santa



(affresco in S.Domenico, Siena - di Andrea di
Vanni, 1332-1414)


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S. Caterina digiunava non perché ossessionata dal suo aspetto fisico 
ma perché aspirava ad una piena fusione con le sofferenze di Cristo, "suo Sposo celeste"
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(articolo fondo pagina)

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> Ricorrenze annuali, calendario cateriniano:

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25 marzo: anniversa rio della nascita (1347).
- 1° aprile: commemora zione delle stigmate (1375).
- 29 aprile (circa): anni
versario dello Sposali
zio Mistico.
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29 aprile: anniversa rio della morte (1380).
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1.a domenica dopo il 29 aprile: celebrazioni nazionali.
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18 giugno: anniver sario della proclamazio ne a Patrona d'Italia (1939).
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29 giugno: amnniver sario della canonizza zione (1461).
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14 settembre: festa della S.Croce.
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1° ottobre: anniver sario della proclama zione (1999) di Santa Caterina da Siena a Compatrona d'Europa (con: -San Benedetto da Norcia, -Santi Cirillo e Metodio, -Santa Brigida di Svezia,-Santa Teresa Benedetta della Croce: Edith Stein).
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4 ottobre: anniversa rio della proclamazione a Dottore della Chiesa (1970).

 

BREVE STORIA DELLA SANTA 
 (
in sette lingue: italiano - français - deutsch - english - 
espańol - magyar -
portugués)


- La Vita
  
Caterina nasce a Siena il 25.3.1347, dal tintore Jacopo Benincasa e da Lapa di Puccio de’ Piacenti. E’ la 24.ma, gemella, di 25 fratelli e sorelle.
All’etŕ di sei anni (1353) ha la prima visione (via del Costone) di Cristo Pontefice, accompagnato dagli apostoli Pietro e Paolo e dall’evangelista Giovanni; č un’esperienza fondamentale per tutta la sua vita, infatti intuisce che deve rivolgere cuore e mente a Dio facendo sempre la Sua volontŕ. A sette anni fa voto di verginitŕ perpetua; ma la famiglia ostacola la vocazione e la vorrebbe maritare. Le impediscono di avere una camera per sé e la costringono a servire in casa. Un giorno il padre la sorprende in preghiera con una colomba aleggiante sul capo. Decide allora di lasciare libera la giovane di scegliere la propria strada.
   Dopo anni di preghiere e penitenze, riceve (1363) l’abito domenicano del Terz’ordine (Mantellate, laiche). Nella sua cameretta, molto spoglia, conduce per alcuni anni vita di penitenza.
   A venti anni (1367) impara a leggere, riceve l’anello delle mistiche nozze con Gesů, detta le prime lettere, ha inizio la sua attivitŕ caritativa: poveri, malati, carcerati, spesso ripagata da ingratitudine e calunnie. Nel 1368 muore il padre. Nel 1370 avviene lo scambio dei cuori tra Caterina e Gesů. Nel 1371 si aggiungono a Caterina i primi discepoli, chiamati per scherno “caterinati”. Nel 1373 Caterina comincia ad indirizzare lettere a personalitŕ di rilievo del mondo politico. Nel maggio del 1374 č a Firenze, dove acquista nuovi amici e discepoli. In questo stesso periodo le č dato come direttore spirituale fra Raimondo da Capua (suo biografo postumo). Nell’estate si prodiga a Siena per assistere gli appestati.
   Nell’autunno č a Montepulciano. Nel 1375 viaggia a Pisa ed a Lucca, per dissuadere i capi delle due cittŕ dall’aderire alla lega antipapale. Il 1° aprile (in S.Cristina, Pisa) riceve le stimmate (invisibili). Si colloca in quest’anno l’eccezionale vicenda di Niccolň di Toldo, assistito da Caterina fin sul palco dell’esecuzione capitale. Nel 1376, a maggio, parte per Avignone, arrivando il 18 giugno; il 20 vede Gregorio XI, che si decide a partire per l’Italia il 13 settembre, passando da Genova, dove Caterina lo convince di nuovo a proseguire il viaggio per Roma (dove arriva il 17.1.1377).
   Tornata a Siena, Caterina fonda il monastero di S.Maria degli Angeli, nel castello di Belcaro. In estate si reca in Val d’Orcia per pacificare due rami rivali dei Salimbeni e qui riceve quella straordinaria illuminazione sulla Veritŕ che sta alla base del Dialogo; impara anche a scrivere.
   Nel 1378, su incarico del Papa, va a Firenze per trattare la pace (ottenuta il 18 luglio). Frattanto Gregorio XI č morto (27 marzo) e gli succede Urbano VI (8 aprile), osteggiato nel collegio dei cardinali che (20 settembre) eleggono Clemente VII (Roberto di Ginevra): č l’inizio dello scisma d’occidente. Caterina, chiamata a Roma da Urbano VI (28 novembre), nel concistoro incoraggia fervorosamente il Pontefice ed i cardinali rimasti fedeli. Nel 1379 č intensa l’attivitŕ epistolare per dimostrare a prěncipi, uomini politici ed ecclesiastici, la legittimitŕ dell’elezione di Urbano VI. Caterina si consuma nel dolore per la Chiesa divisa: se ne trova un’eco nelle Orazioni che i discepoli colsero dalle sua labbra. La rivolta dei romani (1380) contro Urbano VI č per Caterina nuovo motivo di sofferenza. Quasi allo strenuo delle sue forze riesce ancora, sotto l’impeto della volontŕ, ad andare ogni mattina a S.Pietro e trascorrervi l’intera giornata in preghiera. Ma dalla metŕ di febbraio č immobilizzata a letto. Muore il 29 aprile 1380 sul mezzogiorno (da circa un mese ha compiuto 33 anni). E’ sepolta in S. Maria sopra Minerva. Successivamente Raimondo da Capua soddisferŕ il desiderio dei senesi portando a Siena il capo della Santa, tuttora in San Domenico. Il corpo, dal 1855, si trova sotto l’altare maggiore della Basilica minerviana a Roma. 
   Nel 1461 (29 giugno) Pio II (Enea Silvio Piccolomini, senese e giŕ vescovo di Siena) proclama Caterina santa (festa: prima domenica di maggio; successivamente 30 aprile, ed oggi il 29 aprile, giorno del transito). Nel 1866 (8 marzo) Pio IX proclama Caterina compatrona di Roma. Nel 1939 (18 giugno) Caterina da Siena e S.Francesco d’Assisi sono proclamati da Pio XII patroni primari d’Italia. Nel 1970 (4 ottobre) Paolo VI riconosce a Caterina il titolo di Dottore della Chiesa Universale.    Il 1.10.1999 Giovanni Paolo II proclama Caterina compatrona d’Europa.


- Sa Vie
   Catherine naît ŕ Sienne le 25.3.1347, de Jacopo Benincasa, teinturier, et de Lapa di Puccio de’ Piacenti. Elle est la 24.čme, jumelle, de 25 frčres et sśurs. 
   A six ans (1353), elle a la premičre vision (rue du Costone) du Christ Pontife, en compagnie des apôtres Pierre et Paul et de l’Evangéliste Jean; c’est l’expérience fondamentale de toute sa vie, en effet elle comprend qu’elle doit vouer son cśur et sa pensée ŕ Dieu en faisant toujours Sa volonté. A sept ans, elle fait vśu de virginité perpétuelle; mais sa famille fait obstacle ŕ sa vocation et voudrait la marier. On l’empęche d’avoir une chambre pour elle seule et on l’oblige ŕ faire la servante. Un jour son pčre la surprend en pričre avec une colombe voltigeant sur sa tęte. Il décide alors de laisser la jeune fille libre de choisir sa propre route. Aprčs des années de pričre et de pénitence, Catherine reçoit (1363) l’habit dominicain du Tiers Ordre (Mantellate, les séculičres). Dans sa chambre, trčs dépouillée, elle mčne pendant quelques années une vie de pénitence. 
   A vingt ans (1367), elle apprend ŕ lire, reçoit l’alliance des noces mystiques avec Jésus, dicte les premičres lettres et commence son activité charitable: pauvres, malades, prisonniers. Elle est souvent récompensée par de l’ingratitude et des calomnies. En 1368, son pčre meurt. En 1370, advient l’échange des cśurs entre Catherine et Jésus. En 1371, les premiers disciples, appelés par dérision “caterinati”, se joignent ŕ Catherine. En 1373 Catherine commence ŕ adresser des lettres ŕ des personnalités importantes dans le monde politique. 
   En mai 1374, elle est ŕ Florence oů elle se fait de nouveaux amis et disciples. Durant cette męme période, on lui donne comme directeur spirituel frčre Raymond de Capoue (son biographe posthume). Pendant l’été ŕ Sienne, elle se prodigue en faveur des pestiférés. A l’automne, elle est ŕ Montepulciano. En 1375 elle voyage ŕ Pise et ŕ Lucques, pour persuader les chefs des deux villes de ne pas adhérer ŕ la ligue antipapale. Le 1° avril (dans l’église Ste.Christine a Pise) elle reçoit les stigmates (invisibles). On situe cette année lŕ l’exceptionelle vicissitude de Niccolň de Toldo, assisté par Catherine jusqu’ŕ l’échafaud. En mai 1376, elle part pour Avignon. Elle y arrive le 18 juin; le 20, elle voit Grégoire XI, qui se décide ŕ partir pour l’Italie le 13 septembre, en passant par Gęnes, oů Catherine le persuade ŕ nouveau de reprendre le voyage pour Rome (oů il arrive le 17.1.1377). 
   Retournée ŕ Sienne, Catherine fonde le monastčre de Ste. Marie des Anges, dans le château de Belcaro. Pendant l’été, elle se rend dans le Val d’Orcia (Sienne) pour pacifier deux branches rivales des Salimbeni et lŕ, elle reçoit cette extraordinaire illumination sur la Vérité qui est ŕ la base du Dialogue; lŕ elle apprend aussi ŕ écrire. 
   En 1378, par ordre du Pape, elle va ŕ Florence pour traiter la paix (obtenue le 18 juillet). Pendant ce temps Grégoire XI est décédé (27 mars). Urbain VI lui succčde (8 avril), contesté par le collčge des cardinaux, qui (20 septembre) élisent Clémente VII (Robert de Genčve): c’est le commencement du schisme d’occident. Catherine, est appelée ŕ Rome par Urbain VI (28 novembre). Dans le concistoire, elle encourage avec ferveur le Pontife et les cardinaux restés fidčles. En 1379 l’activité épistolaire est intense pour démontrer aux princes, politiques et ecclésiastiques, la légitimité de l’élection d’Urbain VI. Carherine se consume de douleur pour l’Église divisée: on en trouve un écho dans les Oraisons que les disciples cueillirent de ses lčvres. La révolution des romains (1380) contre Urbain VI est pour Catherine une nouvelle cause de souffrance. Presque ŕ bout de forces, elle réussit encore, avec l’impétuosité de sa volonté, ŕ aller tous les matins ŕ St.Pierre et passer tout le jour en pričre. Mais ŕ partir de la mi-février, elle est immobilisée au lit et meurt le 29 avril 1380 vers midi (elle vient d’avoir 33 ans depuis un mois environ); elle est ensevelie ŕ l’intérieur de Ste. Marie ensuite au-dessus de Minerve. Raymond de Capoue, pour satisfaire le désir des siennois, portera ŕ Sienne la tęte de la Sainte, aujourd’hui ŕ St. Dominique. Le corps se trouve depuis 1855 sous le maître-autel de la basilique de Minerve. 
   En 1461 (29 juin), Pie II (Enea Silvio Piccolomini, siennois et déjŕ évęque de Sienne) proclame Catherine sainte (fęte: premier dimanche de mai, ensuite le 30 avril; et aujourd’hui le 29 avril, jour du trépas). En 1866 (8 mars), Pie IX la proclame copatrone de Rome. En 1939 (18 juin), S. Catherine de Sienne et S. François d’Assise sont proclamés par Pie XII premiers patrons d’Italie. En 1970 (4 octobre), Paul VI reconnaît ŕ Catherine le titre de Docteur de l’Eglise Universelle. Le 1.10.1999, Jean-Paul II proclame ŕ Catherine copatrone d’Europe. 


- Ihr Leben
   Katharina wird am 25. März 1347 in Siena geboren, als Tochter des Färbers Jacopo Benincasa und der Lapa von Puccio de’ Piacenti. Sie ist die 24.ste (Zwilling) von 25 Geschwistern. 
   Mit sechs Jahren (1353) hat sie die erste Vision (in der Costone Gasse). Sie sieht Christus mit der päpstlichen Tiara, begleitet von den Aposteln Petrus und Paulus und dem Evangelisten Johannes. Diese Schau bildet eine Grunderfahrung für ihr ganzes Leben. Sie erkennt in der Tat, daß man sein Herz und seine Geist in der Kirche zu Gott richten soll, um immer seinem Willen zu folgen. Mit sieben Jahren legt sie das Gelübde der ewigen Jungfräulichkeit ab; aber ihre Familie ist gegen ihre Berufung und möchte sie verheiraten. Sie verbieten ihr, ein Zimmer für sich zu haben und zwingen sie im Haus zu dienen. Eines Tages ertappt sie der Vater beim Beten, während eine Taube über ihrem Kopf schwebt.
   Deshalb beschließt er, die junge Tochter frei zu lassen, sie Ihren eigenen Weg damit gehen kann. 
   Nach Jahren des Gebetes und der Buße, bekommt sie (1363) das Dominikanerkleid des dritten Ordens (Mantellate, als Laienschwester).   In ihrem kleinen Zimmer, das sehr einfach ist, führt sie für einige Jahre ein Leben in Buße. 
   Mit 20 Jahren (1367) lernt sie lesen, vermählt sich auf mystische Weise mit Jesus Christus, diktiert ihre ersten Briefe und beginnt ihre caritative Tätigkeit für Arme, Kranke, Gefangene, und für alle, die oft mit Undank und Verleumdung bedacht werden. Im Jahre1368 stirbt ihr Vater. Im Jahre 1370 findet der Tausch der Herzen zwischen Jesus und Katharina statt. Im Jahre 1371 schließen sich die ersten Jünger Katharina an, in höhnischem Tone “caterinati” genannt. Im Jahre 1373 beginnt Katharina Briefe an politisch wichtige Kreise und Persönlichkeiten zu senden. Im Mai des Jahres 1374 ist sie in Florenz, wo sie neue Freunde und Jünger um sich schart. In dieser Zeit wird ihr der Dominikanerpater Raimund von Capua (ihr späterer Biograph) zur Seite gestellt. Im Sommer bemüht sie sich in Siena um die Pflege der Pestkranken. Im Herbst ist sie in Montepulciano. Im Jahre 1375 reist sie nach Pisa und Lucca, um die beiden Stadtväter zu überzeugen, nicht der antipäpstlichen Vereinigung beizutreten. Am ersten April (in S.Christina, Pisa) erhält sie die Wundmale (unsichtbar). In dieses Jahr fällt die außergewöhnliche Bekehrung des Niccolň von Toldo, der von Katharina bis zur Hinrichtungsstätte begleitet wird. Im Jahr 1376, im Mai, reist sie nach Avignon, wo sie am 18. Juni ankommt. Am 20. Juni sieht sie Gregor XI, der sich am 13. September entschliesst, nach Italien abzureisen. In Genua trifft er Katharina, die Ihn von neuem überzeugt, die Reise nach Rom fortzusetzen, wo er am 17 Jannuar 1377 ankommt. 
   Zurückgekehrt nach Siena, gründet Katharina das Kloster Hl. Maria der Engel im Kastell von Belcaro. Im Sommer begibt sie sich in das Val d’Orcia, um zwei rivalisierende Familienzweige der Familie Salimbeni zu vereinen, und dort wird ihr eine außerordentliche Erleuchtung der Wahrheit geschenkt, die das Fundament ihres Hauptwerkes, der “Dialog” bildet; sie lernt auch auf wunderbare Weise Schreiben. 
   Im Jahre 1378, auf Anordnung des Papstes, begibt sie sich nach Florenz, um den Frieden auszuhandeln, welches sie am 18. Juli erreicht. In der Zwischenzeit ist Gregor XI gestorben (27. März) und ihm folgt Urban VI (8. April) nach, verhaßt im Kardinalskolleg, welches (20. September) Klemens VII zum Gegenpapst waehlt (Robert von Genf): das ist der Anfang des abendländischen Schisma. Katharina, von Urban VII nach Rom gerufen (28. November), ermutigt im Konsistorium die Kardinäle, dem Papst treu zu bleiben. Im Jahre 1379 schreibt sie viele Briefe an Prinzen, Politiker und Kichenoberen, um die Legitimität der Wahl von Papst Urban VI zu verdeitigen. Katharina verzehrt sich vor Schmerz wegen der Kirchenspaltung. Dieser Schmerz findet sich wieder in ihren Orazioni. Der Aufstand der Römer (1380) gegen Urban VI ist für Katharina erneut ein Grund großen Leidens. Fast am Ende ihrer Kräfte gelingt es ihr, nur aufgrund ihres starken Willens, jeden Vormittag, nach St.Peter zu gehen, um dort den Tag im Gebet zu verbringen. Aber ab Mitte Februar ist sie ans Bett gefesselt. Sie stirbt am 29. April 1380 gegen Mittag (einen Monat nach ihrem 33 Geburtstag). Sie wird in St. Maria sopra Minerva begraben und Raimund von Capua gibt den Wünschen der Seneser nach, den Kopf der Heiligen nach Siena zu bringen, der sich seither in San Domenico befindet. Der Körper, von 1855 an, befindet sich unter dem Hauptaltar der Basilika Santa Maria sopra Minerva. 
   Im Jahre 1461 (29. Juni) spricht Pius II (Enea Silvio Piccolomini, Seneser und ehemals Bischof von Siena) Katharina heilig (der Festtag: anfangs erster Sonntag im Mai; dann der 30. April, und heute der 29. April, der Todestag). Im Jahre 1866 (8. März) ernennt Pius IX Katharina zur Mitpatronin von Rom. Im Jahre 1939 (18. Juni) wurden Katharina von Siena und der hl. Franziskus von Assisi von Pius XII zu den Hauptschutzheiligen von Italien erklärt. Im Jahre 1970 (4. Oktober) verleiht Paul VI Katharina den der Titel einer Kirchenlehrerin. Am 1.10.1999 ernennt Johannes Paulus II Katharina zur Mitpatronin von Europa. 


-  The Life
   Catherine was born in Siena on March 25th 1347, to Jacopo Benincasa (dyer) and Lapa of Duccio de’ Piacenti. She was the 24th, twin, of 25 brothers and sisters. 
   At six years old (1353) she had her first vision (street of Costone) of Christ as Pope, accompanied by the apostles Peter and Paul and John the evangelist; this was a fundamental experience for the rest of her life, in fact she realized that she must turn her heart and mind to God and always do His will. At seven years old she made a vow of perpetual virginity; but her family obstructed her vocation and wanted her to get married. So they deprived her of her bedroom and obliged her to do menial household chores. But one day her father surprised her in prayer with a fluttering “dove” above her head; he then decided to let her have her own way. 
   After some years of prayer and penance, Catherine received (1363) the habit of the Dominican third Order (laical Mantellate). In her very bare little bedroom, she lead for some years a life of penance. 
   At the age of twenty year old (1367) she learned to read, received the ring of the mystical nuptials with Jesus, dictated the first letters, and initiated her charitable activity towards the poor, the sick, prisoners, and was often repaid with ingratitude and slanders. In 1368 her father died.   In 1370 she experienced the exchange of hearts between herself and Jesus. In 1371 Catherine gathered her first disciples, who were sneeringly called “caterinati”. In 1373 she began to send letters to important people in the political world. In May of 1374 she want to Florence, where she found new friends and disciples. In this same period she obtained a private confessor and spiritual director, Raymond of Capua (her posthumous biographer). In Siena, during the summer, she did much to assist plague-stricken persons. In the autumn she went to Montepulciano. In 1375 she travelled to Pisa and Lucca, in order to dissuade the leaders of these two towns from complying with the antipope league. The first of April (in St.Christine of Pisa) she received the stigmata (invisible). In that same year there occured the exceptional vicissitude of Niccolň di Toldo, supported by Catherine up to the scaffold. In May 1376 she set out for Avignone, and arrived on June 18th; on 20th she saw Gregory XI, who decided to travel to Italy on September 13rd, stopping at Genoa, where Catherine once again convinced him to continue towards Rome (where arrived on January 17th, 1377). 
   Returning to Siena, Catherine founded the monastery of St.Mary of the Angels, in the castle of Belcaro. In summer she want to Val d’Orcia to reconcile two rival branches of the Salimbeni family and here she received that extraordinary illumination about the Truth which forms the basis of the Dialogue; here she also learned to write. 
   In 1378, on behalf of the Pope, she went to Florence as a peace-maker (obtained on July 18th). At the same time Gregory XI died (March 27th) and was succeeded by Urban VI (Aprile 8th), who had the College of Cardinals against him and on September 20th they elected the antipope Clement VII (Robert of Geneva): it was the beginning of the Western Schism. Catherine, called to Rome by Urban VI (November, 28th), in the consistory fervently encouraged the Pope and the cardinals remained faithful to the true Pope. In 1379 she began an intensive epistolary activity in order to demostrate to princes, politicians and ecclesastics, that the election of Urban VI was legitimate. Catherine pined away with grief for the divided Church: there was an echo of this in the Prayers that her disciples heared from her lips. The rebellion of the Romans (1380) against Urban VI was for Catherine a new cause of pain. Nearly at the end of her bodly strength, she was yet able, acting on the impulse of will-power, to go every morning to St.Peter’s and spend the whole day there in prayer. But in mid-February she was confined to her bed and died on April 29th, 1380 at midday (about one month after her thirty-third birthday). She was buried in St.Mary above Minerva.   Subsequently Raimondo from Capua, to satisfy the wishes of the Sienese people, brought to Siena the head of the Saint, to St.Dominic’s in Siena where it is still. The body, since 1855, is preserved under the high altar in the Basilica of the Minerva. 
   In 1461 (June 29th) Pius II (Enea Silvio Piccolomini, Sienese and former bishop of Siena) canonised Catherine (the feastday was originally the first sunday in May, then 30 April, and today it is on 29 April, the day of her death). In 1866 (March 8th) Pius IX proclaimed Catherine co-patron of Rome. In 1939 (June 18th) Catherine and St.Francis of Assisi were proclaimed by Pius XII primary patrons of Italy. In 1970 (October 4th) Paul VI recognized Catherine with the title of Doctor of the universal Church. On October 10th, 1999 John Paul II proclaimed Catherine co-patron of Europe


- La Vida
  
Catalina nació en Siena el 25.3.1347, del tintorero Jacobo Benincasa y de Lapa de Puccio de’ Piacenti. Es la 24.ma de 25 hermanos y es gemela. 
   A la edad de seis ańos (1353) ella tiene la primera visión (en la calle del Costone) de Cristo Pontífice, acompańado por los apóstoles Pedro y Pablo y del evangelista Juan; es una experiencia fundamental para toda su vida: en efecto ella intuye que debe dirigir el corazón y la razón a Dios haciendo siempre Su voluntad. A la edad de siete ańos ella hace votos de virginidad perpetua; pero la familia se opone a su vocación y querría casarla. Le impiden de tener su cuarto y la obligan a servir en casa. Un día el padre la sorprende en plegaria con una paloma que vuela sobre su cabeza. Él decide entonces de dejar libre a la jóven para que elija su propio camino. 
   Después de ańos de plegarias y penitencias, Catalina recibe (1363) el hábito dominicano del Tercer Órden (Mantellate, laicas). En su quartito, desnudo y humilde, conduce por algunos ańos vida de penitencia. A los veinte ańos (1367) aprende a leer, recibe el anillo de las bodas místicas con Jesús, dicta las primeras cartas, e inizia su actividad caritativa: pobres, enfermos, encarcelados, y es a menudo, pagada con ingratitudes y calumnias. En el 1368 muere el padre. En el 1370 sobreviene el cambio de los corazones entre Catalina y Jesús. En el 1371 se agregan a Catalina los primeros discípulos, llamados burlonamente “caterinati”. En el 1373 Catalina comienza a enviar cartas a personalidades de relieve en el mundo político. En mayo del 1374 es en Florencia, donde adquiere nuevos amigos y discípulos. En este mismo período le es dado como director espiritual el fraile Ramón de Capua (su biógrafo póstumo). En el verano se prodiga en Siena para asistir a los apestados. En el otońo está en Montepulciano. En el 1375 viaja a Pisa y Lucca, para disuadir a los jefes de las dos ciudades que no adhieran a la liga antipapal. El 1° de abril (en S.Cristina de Pisa) recibe los estigmas (invisibles). Se coloca en este ańo la excepcional vicisitud de Nicolás de Toldo, asistido por Catalina que sube con él al cadalso hasta su ejecución capital. En el 1376, en mayo, ella parte para Avignón, llegando el 18 de junio; el 20 encuentra Gregorio XI, el cual se decide a partir para Italia el 13 de septiembre, pasando por Génova, donde Catalina lo convence de nuevo para proseguir el viaje hacía Roma (donde llega el 17.1.1377). 
   Regresando a Siena, Catalina funda el monasterio de Sta. María de los Ángeles, en el castillo de Belcaro. En el verano se traslada a Val d’Orcia para apaciguar dos ramas rivales de los Salimbeni y allí recibe aquella extraordinaria iluminación sobre la Verdad que está a la base del Diálogo; aprende tambien a escribir. 
   En el 1378, sobre encargo del Papa, ella vá a Florencia para tratar la paz (obtenida el 18 de Julio). Entretanto Gregorio XI muere (27 de marzo) y le sucede Urbano VI (8 de abril), hostilizado por el colegio de los cardenales que (20 de septiembre) eligen Clemente VII (Roberto de Ginevra): es el inicio del Cisma de Occidente. Catalina, llamada a Roma por Urbano VI (28 de noviembre), en el concistorio alienta fervorosamente al Pontífice y a los cardenales que permanecieron fieles. En el 1379 es intensa su actividad epistolar para demostrar a príncipes, hombres políticos y eclesiásticos, la legitimitad de la elección de Urbano VI. Catalina se consuma en el dolor por la Iglesia dividida: se encuentra un eco de ésto en las Oraciones que los discípulos bevieron de sus labios. La rebelión de los romanos (1380) contra Urbano VI es para Catalina nuevo motivo de sufrimiento. Casi al extremo de sus fuerzas logra todavía, bajo el ímpetu de su voluntad, ir cada mańana a S.Pedro y transcurrir allá el día entero en oración. Pero desde la mitad de febrero es inmobilizada en el lecho. Muere el 29 de abril 1380 alrededor del mediodía (cerca de un mes atrás había cumplido 33 ańos). Es sepultada en Sta. María sobre Minerva (Roma). Sucesivamente Ramón de Capua satisfacerá el deseo de los seneses portando a Siena la cabeza de la Santa, que hasta hoy se encuentra en la Bas. de Santo Domingo. El cuerpo, desde el 1855, se encuentra debajo del altar mayor de la basílica minerviana. 
   En el 1461 (29 de junio) Pío II (Enea Silvio Piccolomini, senese y ya obispo de Siena) proclama Catalina santa (fiesta: primer domingo de mayo; sucesivamente 30 de abril, y hoy el 29 de abril, día del tránsito). En el 1866 (8 de marzo) Pio IX proclama Catalina compatrona de Roma. En el 1939 (18 de junio) Catalina de Siena y S.Francisco de Asís son proclamados por Pío XII patrones primarios de Italia. En el 1970 (4 de octobre) Paolo VI reconoce a Catalina el título de Doctora de la Iglesia Universal. El 1.10.1999 Juan Pablo II proclama Catalina compatrona de Europa. 


- Élete
   Szent Katalin Sziénában születik 1347. március 25-én a kelmefesto Jacopo Benincasa és Lapa di Puccio Piacenti 25 gyermeke közül 24-dik ikerként.
   Hat éves korában (1353.) részesül elso látomásában (a via del Costone-n), amikor a fopap Krisztust látja Péter, Pál és János apostolok társaságában; ez egész életére szóló élmény, ugyanis ekkor érti meg, hogy egész szívével és értelmével Isten felé kell fordulnia teljesítvén az o akaratát. Hét éves korában szüzességi fogadalmat tesz; a család azonban akadályozza hivatásának követésében és férjhez szeretnék adni. Megtiltják neki, hogy saját szobája legyen és házimunkára kényszerítik.  Egy napon édesapja imádság közben találja ot a fején piheno fehér galambbal. Ekkor apja elhatározza, engedi, hogy leánya szabadon kövesse saját útját. 
   Az imádság és vezeklés évei után (1363.) felveszi a domonkos harnadrend (az un. mantelláták) ruháját. Néhány évet vezeklésben tölt kis cellájában. 
   Húsz éves korában (1367.) megtanul olvasni, megkapja a Jézussal való misztikus eljegyzés gyurujét, diktájla elso leveleit; kezdetét veszi karitatív tevékenysége, szegények, betegek, bebörtönzöttek között, melyért gyakran hálátlanság és rágalom a jutalom. 1368-ban meghal édesapja. 1370-ben megtörténik a szívcsere Katalin és Jézus között. 1371-ben csatlakoznak Katalinhoz elso tanítványai, akiket gúnyosan "katerináti" (katalinosok) névvel illetnek. 1373-ban Katalin elkezd politikai személyiségekkel is levelezni. 1374. májusában Firenzéban van, ahol új barátokra és tanítványokra talál. Ugyanebben az idoben kapja lelki vezetonek a domonkos Kapuai Rajmundot, késobbi életrajzíróját.  Nyáron Sziénába megy, hogy ott a pestiseseket ápolja. Osszel Montepulciano-ban van. 1375-ben Pizába és Lucca-ba utazik, hogy e két város vezetoit lebeszélje a pápa ellenes szövetséghez való csatlakozásról. Április 1-jén (a pízai Szt. Krisztina templomban) megkapja (láthatatlan módon) Krisztus stigmáit. Erre az évre teheto Nicolň di Toldo esete is, akit Katalin egészen a kivégzés helyéig kísér. Szent Katalin 1376. májusában Avignon-ba indul, ahová junius 18-án érkezik meg; 20-án találkozik XI. Gergely pápával, aki elhatározza, hogy szeptember 13-án Itáliába indul. A pápa utja közben, Genovában, Szent Katalin újra ráveszi ot arra, hogy folytassa útját Róma felé (ahová 1377. január 17-én érkezik meg). 
   Sziénába visszaérkezve Katalin megalapítja az Angyalos Boldogasszony kolostort Belcaro kastélyában. Nyáron Val d'Orcia-ba megy, hogy kibékítse a Salinbeni család két ellenségeskedo ágát egymással és itt részesül abban az Igazságra vonatkozó megvilágosításában, mely a Dialógus alapját képezi. Itt tanul meg írni is. 
   1378-ban Firenzébe megy, hogy a béke érdekében tárgyalást folytasson a pápa megbízásából (amit julius 18-án elér). XI. Gergely meghal (március 27-én) és VI. Orbán követi (április 8.), aki azonban ellenállásra talált a bíborosok testületben, akik ellenpápaként megválasztják VII. Kelement (Roberto di Ginevra) s ezzel kezdetét veszi a nyugati egyházszakadás. VI. Orbán Rómába hívja Katalint (november 28.), aki a konzisztoriumon a pápát és a hozzá hu bíborosokat lelkesen bátorítja. 1379-ben intenzív levelezést folytat, hogy bizonyítsa a fejedelmeknek, politikai és egyházi embereknek VI. Orbán pápa megválasztásának törvényességét. Szent Katalint emészti a megosztott Egyházért érzet fájdalom: ennek viszhangját találjuk az Imádságok-ban, melyeket tanítványai jegyeztek föl. A rómaiak VI. Orbán elleni lázadása (1380.) Katalin számára újabb szenvedést jelent. Utolsó erejével sikerül még minden reggel a Szent Péter Bazilikába mennie és ott az egész napot imádságban töltenie, de február közepétol már ágyhoz kötött. 1380. április 29-én délben meghal (33 éves korában). A S. Maria sopra Minerva Bazilikában temetik el. Késobb Kapuai Rajmund, eleget téve a sziénaiak kívánságának, Sziénába hozza a Szent fejerekjéjét, amit mindmáig a Szent Domonkos Bazilikában oriznek. Szent Katalin teste 1855-tol a Minerva Bazilika fooltára alatt nyugszik. 
   1461. junius 29-én II. Pius (a sziénai származásu Enea Silvio Piccolomini, korábban Sziéna püspöke) szenté avatja Katalint (ünnepe május elso vasárnapja, késobb április 30-a, jelenleg elköltözésének napja: április 29-e). 1866. március 8-án IX. Piusz Róma társpatrónájává nyilvánítja Katalint. XII. Piusz 1939. junius 18-án Sziénai Szent Katalint és Assziszi Szent Ferencet Olaszország fovédoszentjeivé nyilvánítja.    1970. október 4-én VI. Pál pápa Szent Katalinnak (az elso noi szentnek) az Egyetemes Egyház Doktora címet adja; 1999. október elsején II. János Pál pápa Katalint Európa társpatrónájává nyilvánítja.

- Portugués
    
Catarina nasce a Sena a 25/03/1347, filha do tintor Jacopo Benicasa e de Lapa Puccio de Piaccenti. É a 24Ş  filha, gęmea, de 25 irmăos.
    Com seis anos de idade (1353) teve a primeira visăo (via del Costone) de Cristo Pontífice, acompanhado dos apóstolos Pedro e Paulo e do evangelista Joăo; foi uma experięncia fundamental para toda a sua vida. E a partir desta experięncia, Catarina intuiu que devia direcionar o coraçăo e a mente ŕ Deus, fazendo sempre a sua vontade. Aos sete anos fez voto de virgindade perpétua; mas a família colocou muitos obstáculos ŕ sua vocaçăo, desejando que ela se casasse. Seus pais impediram que ela dormisse sózinha e obrigaram-na a fazer todos os trabalhos domésticos, a fim de impedi-la de rezar e ocupar-se das coisas de Deus. Um dia, porém, seu pai a sorpreende-a em oraçăo, e vę uma pomba que pousava sobre sua cabeça e, daquele momento decide deixá-la livre para escolher seu próprio caminho.
     Depois de alguns anos de oraçăo e de penitęncia, recebe o hábito da Ordem Terceira de Săo Domingos (1363). No seu pequeno quarto, privado de conforto, conduz por alguns anos, vida de penitęncia e de sacrifício.
     Em 1367, a vinte anos de idade, Catarina aprende a ler, recebe o anel das núpcias mística com Jesus, dita as primeiras cartas, inicia a sua atividade caritativa com os pobres, doentes, encarcerados e,  era retribuída muitas vezes com ingratidăo e calúnias.
     Em 1368 morre seu pai. Dois anos depois (1370), acontece a grande experięncia mística: a troca dos coraçőes entre Catarina e Jesus e no ano seguinte ela reúne os primeiros discípulos, chamados, por menosprezo "caterinati". Em 1373 ela inicia a enviar cartas a pessoas de relevância no mundo político. Em maio de 1374 vai a Floręncia, onde conquista novos amigos e discípulos. Neste mesmo período lhe foi dado como diretor espiritual, Frei Raimundo de Cápua (suo biógrafo póstumo). No verăo permanece a Sena para assistir os doentes de peste e no outono vai a Montepulciano. Em 1375 viaja a Pisa e a Lucca, com a finalidade de convencer os responsáveis das duas cidades para năo aderirem ŕ aliança antipapal. No dia 1ş de abril (em S. Cristina, Pisa) recebe os estigmas (invisíveis). Neste mesmo ano acontece a decapitaçăo de Niccolň di Toldo, que Catarina assiste até o momento da execuçăo. A maio de 1376, parte para Avinhăo (França), chega no dia 18 de junho e no dia 20 encontra-se com o papa Gregório XI, que decide e parte para a Itália no dia 13 de setembro. Passando por Gęnova, convence-o a prosseguir viagem para Roma, chegando no dia 17/01/1377. Catarina retorna a Sena e funda o Mosteiro de Santa Maria dos Anjos, em Castello di Belcaro. No verăo dirige-se a Val d'Orcia com a missăo de fazer as pazes entre dois ramos rivais dos "Salimbeni" onde recebe a extraordinária iluminaçăo sobre a verdade que está na base do diálogo; aprende também a escrever.
     Em 1378, o papa encarrega-a de andar a Floręncia para tratar da paz, conseguindo-a a 18 de lulho. A 27 março, Gregório XI morre e o seu sucessor é Urbano VI (8 abril), excluído do Colégio dos Cardeais que elegeram Clemente VII (Roberto di Ginevra): iniciando desta maneira o Cisma do ocidente. 0 papa Urbano VI chama Catarina a Roma (28 novembro) e no consistório ela encoraja fervorosamente, o pontífice e os Cardeais que permaneceram fiéis. Em 1379 intensifica a sua atividade epistolar para conscientizar os príncipes, homens políticos e eclesiásticos, sobre a legitimidade da eleiçăo de Urbano VI. Catarina se consome pela dor de ver a Igreja dividida: por esta razăo, reza com muita confiança, transmitindo-a aos seus discípulos (Orazioni).
     A revolta dos romanos (1380) contra UrbanoVI foi para Catarina, novamente, motivo de sofrimento. Sentindo-se muito frágil, consegue ainda, com força de vontade, ir todas as manhăs a S. Pedro e passar o dia inteiro em oraçăo. Isso acontece até a metade de fevereiro, depois permanece imobilizada em uma cama. Morre no dia 29 de abril de 1380, com apenas 33 anos de idade. Foi sepultada em S. Maria Sopra Minerva. Pouco tempo depois, Raimundo de Cápua, para satisfazer o desejo dos senenses, leva a cabeça da santa para Sena, colocando-a na Igreja de Săo Domingos. 0 seu corpo, porém, se encontra debaixo do altar-mor da Basílica minerviana a Roma desde 1855. A 29 de junho de 1461, Pio II (Enea Sílvio Piccolomini, senense, e já bispo de Sena) proclama Catarina santa, (antes era festejada no primeiro domingo de maio; sucessivamente 30/04 e hoje, 29 de abril, dia da sua morte). Em 1866 (8 março) Pio IX proclama Catarina compatrona de Roma. Em 1939 (18 junho), Catarina de Sena e Săo Francisco de Assis foram proclamados patronos primda Itália, pelo papa Pio XII. Em 1970 (04 outubro) Paulo VI reconhece e dá a Catarina o título de Doutora da Igreja Universal. No dia 0 1/10/1999, Joăo Paulo II proclama-a compatrona da Europa.


Santa ascetica o ragazza anoressica?
(da: La Patrona d’Italia del  3 lug.1997 a cura di Franca Piccini)
>S. Caterina digiunava non perché ossessionata dal suo aspetto fisico 
ma perché aspirava ad una piena fusione con le sofferenze di Cristo, "suo Sposo celeste"
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 E io vi dico, padre mio, e dicovelo nel cospetto di Dio, che in tutti quanti e' modi ch'io ň potuti tenere, 
sempre mi son sforzata, una volta o due al dě di prendere el cibo; e o pregato continovamente 
e prego Dio e pregarň che mi dia graita, che in questo atto del mangiare io viva come l'altre creature, 
s'egli č sua volontŕ....

     Si esprimeva cosě santa Caterina da Siena quando Raimondo da Capua piů volte, nel corso degli anni che le stette vicino, la esortava ad assumere quel cibo che lei invece tanto rifiutava. Questo particolare rapporto che Santa Caterina ebbe col cibo č stato argomento di ricerca per molti studiosi dei secoli successivi, tanto che i loro scritti hanno dato origine ad una nutrita letteratura sull'argomento. Uno dei piů recenti lavori, fra l'altro molto serio e scientifico, č costituito da un libro scritto da Walter Vandereycken, professore di psichiatria all'Universitŕ Cattolica di Lovanio e supervisore dell'Unitŕ per i disturbi alimentari del Centro universitario di Kortenberg, e da Ron van Deth, psicologo a Leida in Belgio, i quali nel loro lavoro intitolato "Dalle Sante ascetiche alle ragazze anoressiche" - Cortina Editore, tracciano un profilo dettagliato su ciň che č stato il rifiuto del cibo nella storia. Molto spesso si č paragonato le sante digiunatrici medievali con le ragazze anoressiche di oggi. In realtŕ il paragone a prima vista puň sembrare logico, ma analizzando in dettaglio la casistica vediamo che le strade di queste due categorie di persone divergono in maniera inequivocabile.  
     I moderni criteri diagnostici dell' anoressia nervosa possono essere riassunti in tre punti principali: a) una forte paura di ingrassare, anche in caso di peso inferiore alla norma; b) un modo distorto di sperimentare il peso, la dimensione o la forma del corpo; per esempio il soggetto pretende di "sentirsi grasso" anche quando č deperito; e) il rifiuto di mantenere il corpo sopra un minimo reputato normale per l'etŕ e l'altezza, per esempio un dimagrimento che determina un peso corporeo inferiore del 15 per cento a quello previsto per altezza ed etŕ. Questi criteri diagnostici possono essere applicati" solo se c'č una sufficiente informazione sul funzionamento psicosociale del digiunatore. Ora questi criteri sono completamente assenti nelle agiografie medievali che riguardano le sante digiunattrici, salvo che uno studioso non lavori di immaginazione; ma
allora non č piů uno studioso che basa le sue ricerche su un metodo scientifico, quindi non č piů credibile. Diviene molto discutibile, sul piano scientifico, compiere retrospettivamente la diagnosi psichiatrica di una persona vissuta in un'altra cultura o in un altro periodo storico.  
     Le agiografie riguardanti le sante medievali sono frammentarie e soggette a varie interpretazioni; gli agiografi spesso erano piů preoccupati di provare la santitŕ di una persona che non di fornire fatti storici e dati medico-psicologici, quindi l'utilizzazione del materiale agiografico a disposizione, per fini medico-scientifici, rischia di dare un'interpretazione distorta del personaggio.  
     Ma non sono soltanto problemi metodologici ad impedire diagnosi retrospettive affidabili. Nelle agiografie medievali non c'č traccia di sante che si sottopongono a dieta per paura di ingrassare: santa Caterina non digiunava perché ossessionata dal suo aspetto fisico; ma digiunava perché, attraverso l'astinenza dal cibo, aspirava ad una fusione interiore e spirituale con le sofferenze del Cristo, dimensione questa che la faceva sentire piů vicina al "suo sposo celeste"; non a caso l'ostia consacrata era l'unico cibo consumato volentieri. Il comportamento di Santa Caterina nei confronti del cibo non č quindi un comportamento da anoressica, bensě č da considerarsi un comportamento teso all'ascesi, in grado di controllare tutte le sensazioni del corpo e quindi anche la necessitŕ di assumere cibo; ma soprattutto č da considerare un percorso di avvicinamento alla santitŕ.

 (Legenda Major, par.170). 
     “Dopo che la vergine ebbe avuto la prima visione, piena dello Spinto di Dio, stette senza mangiare né bere per tutto il tempo di Quaresima fino alla festa dell'Ascensione del Signore; ciň nonostante fu sempre piena di vita e gioconda. Niente meraviglia, perché lo dice anche l'Apostolo che il «frutto dello spirito č la caritŕ, il gaudio e la pace», e la prima Veritŕ sentenzia che «non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola, che procede dalla bocca di Dio». Č scritto pure: «II giusto vive di fede».
     Il giorno dell'Ascensione, finalmente, come il Signore le aveva predetto e lei stessa disse al suo confessore, Caterina potč mangiare e mangiň un cibo quaresimale, pane di farina cioč, ed erbe crude; non era possibile che potessero entrare nel suo stomaco, né naturalmente né per miracolo, cibi prelibati. Passato quel giorno, perň, si diede al consueto digiuno. Poi, par quasi incredibile, a poco a poco, potč arrivare al digiuno assoluto.”  
     (Cfr. anche paragrafi:  61, 62, 399)


> NOTA 
   - Chi č avvezzo alle cose cateriniane ha sentito parlare delle due Legende che ci tramandano la Vita di Santa Caterina; la prima Legenda č detta Maior, scritta dal Beato Raimondo da Capua; la seconda Legenda č detta Minor ed č opera del Beato Tommaso di Antonio Caffarini. Il Caffarini č figlio di Antonio e nipote di Nuccio; fu predicatore egregio e padre di rara dottrina. Indossň l'abito religioso in Siena nel Convento di Campo Regio, detto di San Domenico. Per molto tempo fu Priore del Convento a Venezia; nella cittŕ convertě la nobile B.Maria a cui diede l'abito dell'Ordine ed edificň un Convento di Terziarie domenicane. Morě a Venezia nel 1415. Fu carissmo figlio spirituale e discepolo dello Spirito di Santa Caterina e confessore di lei. (da Il Ponte, maggio 2006; P.Marco Da Vitti o.p.).
   - Il B.Raimondo da Capua, nato a Capua verso il 1330, dalla nobile famiglia delle Vigne, entra giovane nell'Ordine Domenicano, studia all'Universitŕ di Bologna, dirige spiritualmente le Suore Domenicane di Montepulciano, č eletto Priore del Convento della Minerva di Roma (sotto Urbano V). Verso il 1374 č a Siena e viene incaricato della direzione spirituale di S.Caterina sia dal Maestro Generale dell'Ordine, sia dal Papa. Accompagna la Santa a Pisa, alla Gorgona, a Firenze, la precede ad Avignone (dove fa da interprete con Gregorio XI) e poi ritorna con lei a Siena. A Genova, in qualitŕ di Provinciale di Lombardia, apprende della morte di S.Caterina (29 aprile 1380). Il 3 ottobre 1384 trasferisce il corpo della santa dal cimitero alla chiesa della Minerva, e in quell'occasione ne manda la S.Testa a Siena (processione del 7 maggio1385 con la reliquia). In quell'occasione, «pregato dai figli e figlie di lei», comincia a scrivere la vita della Santa. L'opera intera č presentata a Venezia, come attesta il Caffarini, nel 1385. B.Raimondo si servě di discepoli e confessori della Santa, tra cui Tommaso d'Antonio detto Caffarini, Fra Bartolomeo di Domenico da Siena, B.Giovanni Dominici da Firenze. Morě il 5 ottobre 1399 a Norinberga e successivamente il corpo fu traslato nella chiesa di S.Domenico Maggiore a Napoli.(da Legenda Maior, ed. Cantagalli 1994).