VARIE

HOTEL ALMA DOMUS -Santuario di S.Caterina:
- situato accanto alla Basilica di San Domenico,
via Camporegio 37,  53100 SIENA
(tel.0577.44177 - 44487; Fax 0577.47601)

°.°.°

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a:
Agenzia Turismo - P.za del Campo 56, Siena:
-tel.0577.280551; -fax 0577.270676; -e.mail:  incoming@terresiena.it

 

>- Il sito www.caterinati.org (nato nel febbraio del 1998 per iniziativa di Padre Tommaso Panarese O.P.) è stato ristrutturato il 9 marzo 2003 col nuovo schema approvato nella Giunta Esecutiva del 18.01.03 e attivato l'11 maggio 2003.
Il domino
(registrato il 21.01.03) dal 6 giugno 2003 è:
www.santacaterinadasiena.org
 e-mail: associazione_caterinati@caterinati.org
        associazione_caterinati@virgilio.it

 >- Schema del sito ristrutturato:

-Vita e opere di Santa Caterina
    
La Vita della Santa
      Le Opere della Santa

        
Le Lettere
               Il Dialogo
               Le Orazioni

    
I Luoghi di Santa Caterina (e la sua arte)
         
In Siena
               Nei dintorni di Siena
               In altri luoghi
               Le Reliquie

    
Documenti dei Papi
-Associazione Internazionale Caterinati
    
Statuto
      Struttura
      Iscrizione
      Pubblicazioni
-Presidenti dei Caterinati
    
Mons.M.Ismaele Castellano
      Mons.Gaetano Bonicelli
      Mons.Antonio Buoncristiani
-Attività Gruppi Caterinati
    
Gruppo di Siena
        
Assistente Ecclesiastico: Padre Alfredo Scarciglia
              Segreteria Generale dei Caterinati
              Consiglio Generale dell'Associazione dei Caterinati
              Feste internazionali in onore di Santa Caterina
              Mese Cateriniano
              Istituto Senese di Studi Cateriniani
              Pubblicazioni in corso
              Varie

    
Gruppo di Roma
      Gruppo di Milano
      Gruppo di Genova
      Gruppo di Varazze
      Gruppo di Firenze
      Gruppo di Taggia (Imperia)
      Gruppo di Parma
      Gruppo di Trieste
      Gruppo di Bologna
      Gruppo di Prato
      Gruppo di Liegi-Bruxelles (Belgio)
      Gruppo di Pisa
      Gruppo di Catania
      Gruppo di La Spezia
      Gruppo di Eupen-Astenet (Belgio)
      Gruppo di Bologna
-Conferenze, Concorsi, Borse di studio.

                                                                        (F.to La Segreteria)

>>Il Priore Generale dell’Associazione Internazionale dei Caterinati, Professor Paolo Nardi, è stato nominato da Sua Santità Benedetto XVI, nel luglio 2008, componente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.

>- GRAZIE PER TUTTI COLORO CHE SOSTENGONO I 
     CATERINATI

     L'Associazione Internazionale dei Caterinati ringrazia tutti coloro che  contribuiscono con le loro offerte a sostenere le sue iniziative. In particolare l'Associazione ringrazia la persona che, volendo rimanere nell'anonimato, nell'anno 2004 ha fatto una donazione particolarmente generosa. (Da: Toscana Oggi, 12 dicembre 2004)
>Iban:
IT 08 X 01030 14200 000012081146 Mps- Fil. Siena
>c/c Poste Siena: 11599537 

     >Parole di Papa Francesco pronunciate il 29.4.2015, festa liturgica di Santa Caterina da Siena: 
"Oggi celebriamo la festa di Santa Caterina da Siena, Patrona d'Italia e d'Europa. E salutiamo con un applauso la nostra Patrona!" 
     >Così Papa Francesco conclude l'udienza generale: 
"La sua esistenza - ha suggerito ai 40 mila fedeli presenti in piazza San Pietro - faccia comprendere a voi, cari giovani, il significato della vita vissuta per Dio; la sua fede incrollabile aiuti voi, cari ammalati, a confidare nel Signore nei momenti di sconforto; e la sua forza con i potenti indichi a voi, cari sposi novelli, i valori che veramente contano nella vita familiare". 
                                                                   (Franca Piccini)

>14 Aprile 2010 ore 17,30 - Aula Magna Rettorato Università 
   degli Studi
:

CARITAS IN VERITATE
L’ENCICLICA SOCIALE DI BENEDETTO XVI: LUCE E SPERANZA PER LA SOCIETA ’ E L’ECONOMIA
RELATORE:
il Prof. Stefano Zamagni Ordinario di Economia Politica dell’Università di Bologna
INTRODUCE:
il Prof.Giovanni Minnucci Ordinario di Storia del Diritto Italiano dell’Università di Siena
CONCLUDE: 
S. E. Mons. Antonio Buoncristiani Arcivescovo di Siena Colle di Val D’Elsa Montalcino
SIENA, 14 APRILE 2010 ORE 17,30
AULA MAGNA RETTORATO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI
VIA BANCHI DI SOTTO 55 SIENA
Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro - Istituto Superiore di Scienze Religiose - Cappella Universitaria - Fondazione Mons. Orlando Donati

>- Come Caterina è stata proclamata Patrona d'Europa!
   La Prof.ssa Adriana Oddasso Cartotti, in Un amore ardente a Cristo e alla Chiesa, ha scritto:
«..i caterinati, [..]…hanno inviato e fatto inviare, da quanti condividevano la devozione alla santa, migliaia di suppliche in cui, dopo aver evidenziato come Caterina da Siena, obbediente al desiderio del Signore che la voleva sua apostola nel mondo, avesse pregato ed agito instancabilmente per indurre alla pace ed all'unione i popoli europei del secolo XIV, chiedevano la proclamazione della santa Compatrona d'Europa..».
   Questo gradevole riconoscimento merita un breve cenno storico, per ricordare come si è realizzata la citata proclamazione, mediante la raccolta delle suppliche.
   All'inizio del 1995, Mons.I.M.Castellano pose nella Basilica di San Domenico (Siena) uno stampato, in lingua italiana, con la dizione «Petizione al Papa Giovanni Paolo II per la proclamazione di S.Caterina da Siena a Compatrona d'Europa». Considerato il notevole flusso turistico nella Basilica, Mons.Castellano mi autorizzò a sostituire la detta petizione con altra in più lingue, e cioè: Italiano, English, Français, Deutsch, Español, che dal febbraio 1995 fu posta all'ingresso della Basilica di san Domenico per essere sottoscritta dai visitatori eventualmente interessati. Con grande sorpresa, soprattutto del propositore Mons.Castellano,  quasi ogni giorno si raccoglievano venti e più firme. Sicché, nel giro di pochi mesi (come asserisce la stessa Prof.ssa Oddasso, alla quale i frati domenicani inviavano gli stampati con le migliaia di firme, per il successivo inoltro al Santo Padre Giovanni Paolo II) le petizioni raccolte furono tantissime, testimonianndo il folto e variegato interesse in tutte le parti del mondo per la Santa senese.
   Così, dopo sei anni d'impegno di Mons.Castellano (come commenta egli stesso nel Il Cittadino di Siena del 5.1.96), la pratica aperta presso la Congregazione Pontificia del Culto Divino per la proclamazione di Santa Caterina a Compatrona d'Europa poteva concludersi, e si concluse infatti positivamente il
1° ottobre 1999.
  
Ricordo la telefonata entusiasta di Mons. Castellano allorché mi comunicò l'avvenuta proclamazione. 
   Per rendere più visivo l'avvenimento realizzai con mia moglie Monika le bandierine degli Stati europei, ponendole in bella vista ai lati della balaustra nella cappella della Santa. Ciò per attestare che Caterina era divenuta la compatrona di tutta  l'Europa e non dei soli Paesi aderenti all'Europa Unita.
   Contestualmente
, al lato della Cappella, ritenni opportuno porre (a scopo didattico) l'indicazione delle date più importanti  della Santa: -29.6.1461 Pio II la proclama Santa; -8.3.1866 Pio IX la dichiara compatrona di Roma; -18.6.1939 Pio XII la dichiara compatrona d'Italia; -4.10.1970 Paolo VI la include nel catalogo dei Dottori della Chiesa; -1.10. 1999 Giovanni Paolo II  la dichiara compatrona d'Europa. Il tutto per mostrare ai turisti e non, di cosa è stata capace una piccola donna senese del XIV° secolo. I cristiani europei, ed ancor più i senesi, possono esserne davvero orgogliosi. Caterina è, ancor oggi, un grande esempio per i giovani, in specie al femminile, soprattutto per chi assume responsabilità politiche e vuole garantire la pace e la fratellanza a tutti i popoli della Terra.
   Anche l'aggiornamento dell'iscrizione sotto la statua della Santa, che dalla Fortezza Medicea "abbraccia" Siena, merita una nota. Il Sig. Emilio Frati, scarpellino del Duomo, si dichiarò subito disponibile, affermando di essere lui stesso l'incisore delle scritte precedenti. Così, ottenuta l'autorizzazione dal Vescovo Mons.Bonicelli, l'epigrafe fu aggiornata nel giugno 2000.
    Circa la storia del logo, con le 12 stelle, della bandiera europea, data la particolarità della scelta avvenuta, invito a leggere il racconto riportato nel paragrafo «Petizione.Curiosità sulla bandiera europea», che trovasi nella pagina "Gruppo di Siena- Segreteria Generale Caterinati".    Siena, 28 dicembre 2005
  (Lido Marchetti)

>- La vita di Santa Caterina da Siena, in un "pieghevole" (gratuito)
   Con la proclamazione della Santa a compatrona d'Europa (1° ottobre 1999) nasce l'idea di far conoscere la storia della vita della Santa mediante un semplice ciclostilato, breve, facile da leggere, e gratuito. Si era constatato, infatti, che molte guide turistiche - in particolare quelle straniere, ma non solo! - stavano raccontando fatti non conformi alla vita della Santa, raggiungendo addirittura il ridicolo con l'attribuzione a Caterina di «donna anoressica», o «visionaria». 
   Mons. Castellano mi autorizzò, perciò, a predisporre un "pieghevole" in più lingue da porre a disposizione dei turisti nella Basilica di San Domenico.
   Fin dall'aprile 2000  il "pieghevole" è disponibile in cinque lingue (in seguito è stato aggiunto il magiaro ed il portoghese) in un tavolino all'ingresso della Basilica concesso dai frati domenicani all'Associazione dei Caterinati.  
   Sull'iniziativa, la Prof.ssa Giuliana Cavallini esprime al Priore Prof. Paolo Nardi (29.5.2000) un gradito apprezzamento: «Abbiamo ricevuto con piacere la Sua del 29 aprile con i pieghevoli in cinque lingue: è stata proprio un'ottima idea quella di offrire a quanti visitano i luoghi cateriniani una breve presentazione della figura di caterina, e anche dei "Caterinati"».  In Toscana Oggi, il 26.06.2000 la Dott.ssa Franca Piccini ne annuncia l'iniziativa, con la foto della cassettina dei pieghevoli (realizzata dal sottoscritto, con la collaborazione di mia moglie Monika). 
   L'aggiornamento del "pieghevole", la fotocopiatura, la reposizione nella cassettina e la raccolta delle offerte, sono curati, a tutt'oggi, unicamente dal sottoscritto ideatore; a Siena transitano, ogni giorno in estate, circa 50.000 turisti, la maggioranza dei quali visita la Basilica di San Domenico. Le offerte coprono le spese delle fotocopie. Il fronte del "pieghevole" presenta - per accordi col negozietto in Basilica - la «Richiesta d'iscrizione all'Associazione dei Caterinati»; la Vita della Santa risulta nella parte interna.
   Gli esemplari distribuiti dal 2000 al 30.11.2005 sono stati n. 12750; ciò dimostra la validità dell'iniziativa.   
   Alle traduzioni hanno partecipato: Padre Alfred White per l'inglese, mia moglie Monika per lo spagnolo, la Prof.ssa Di Centa per il tedesco, la Prof.ssa Christian Lenzi per il francese. Una curiosità! La prima traduzione "in bozza" di ogni lingua è stata effettuata dal sottoscritto; poi, appellandomi a Santa Caterina, "catturavo" un turista (sulle scale del Duomo, a seconda della lingua interessata) e lì chiedevo cortesemente la correzione della "bozza"; dopo di che passavo il testo ai suddetti traduttori ufficiali per la stesura definitiva. Sicché, posso affermare che la "petizione" ed il "pieghevole" hanno ottenuto la collaborazione a livello europeo già dall'inizio della loro gestazione. Il magiaro è stato tradotto (agosto/2001) dall'amico ungherese don Zoltàn Stift, gran conoscitore e stimatore della nostra Santa. Il portoghese lo ha tradotto una suora delle Sorelle dei Poveri di S.Catarina.
   Se qualche "caterinato" volesse tradurre il "pieghevole" anche in altre lingue (es. slavo, polacco, romeno, ecc.), può contattare il sottoscritto, tramite e-mail:
associazione_caterinati@virgilio.it  Chi fosse interessato agli attuali sette "pieghevoli", per riprodurli e distribuirli col metodo adottato dai Caterinati senesi, può chiedere gli originali  via e-mail. È disponibile anche il disegno della cassettina-esposizione (il 29.04.2000 è stato inviato d'iniziativa ai Presidenti dei Gruppi dei Caterinati).    Siena, 28 dicembre 2005    (Lido Marchetti)

 

>- Brevi cenni sulla lunga storia della Chiesa senese.
      L'antico albero di Sant'Ansano sta rifiorendo (di Enzo Carli) 
   Siena-città e Siena-Chiesa, un antico albero, dal martirio di S. Ansano, per secoli, quasi un unico albero. Della fede cristiana si hanno fonti scritte nel VII secolo, che rimandano agli inizi del 300. Si comincia da un giovane romano, Ansano Anicio, martirizzato sugli argini del1'Arbia dantesca, ai primi bagliori della persecuzione di Dioclezìano, 303. La pianta di Dio mette subito radici. Sant'Ansano non è solo acqua di battesimo, è sangue che irrora l'alberello nato dal piccolo seme. È quasi certo i! contemporaneo impianto della struttura diocesana. Lucifero, primo vescovo. Un altro vescovo di Siena, Floriano, è a Roma nel 313, per un sinodo. Poi lungo silenzio di fonti, fino a un altro, Eusebio, presente pure lui a Roma per un sinodo nel 465.
   Andiamo verso i tempi delle storiche divergenze con Arezzo, vescovi e città, per i confini. La vertenza rivela la vivacità, anzi fa virulenza, dei due centri toscani, nel male di infinite lotte e ripicchi, ma anche dimostrazione dì radici cristiane, e come immagine di appartenenza cristiana. Sono proprio le reliquie di Sant'Ansano il pomo delle discordie. Intanto, poco lontano dalle mura cittadine, sorgeva, 730, un monastero benedettino, cittadella di preghiera, di lavoro, di cultura, uno dei primi segni in Italia della prossima rivitalizzazione del benedettismo nell'epoca carolìngia.
   La crescita della Chiesa locale è legata all'autorità del vescovo già emergente accanto ai castaidi longobardi e rafforzata con i conti franchi. Dopo lo sgranamento dell'impero carolingio, il vescovo rimane l'unica inconstrata autorità. Il ritorno del conte imperiale, con Ottone I, non resse a lungo, e il potere ripassò pieno al vescovo che regge Siena attorniato da un consiglio di nobili. Si governa col costante appello al popolo radunato davanti alla chiesa, "in facie ecclesiae", tutti a discutere le cose che toccano tutti. Segno della potenza vescovile è il formarsi del feudo sopra un ampio territorio tra l'Arbia e la Merse, dove piccoli centri suggestivamente ancora conservano nomi di allora, come Vescovado di Murlo, e conservano pure intatto un patrimonio dì arte sacra che non ha l'eguale.
   II feudo vescovile ha retto fino a Pietro Leopoldo, 1786, quando le terre e i castelli passeranno in mani di avidi nobili ed esperti commercianti.
   La lotta per le investiture ebbe qui estese risonanze. Il Vescovo Renieri (1129-1167) guida la resistenza contro la sete di potere dei feudatari, la Chiesa soffre violenza.
   Di Renieri rimane un prezioso calendario-obituario, ma l'avvenimento è la consacrazione della nuova cattedrale, 1179, la data però séguita ad essere oggetto di forti contestazioni. Le nuove stagioni dell'era comunale passano anche per il ciclo di Siena. Siena è ghibellina. Alla storia dei vescovi, bisogna abbinare quella dei canonici, i preti della Cattedrale. Ci sono molte pagine significative di alto rilievo religioso ed ecclesiale. Prima del Mille gestiscono una "schola", istituzione pubblica illustrata di nomi di grandi maestri. Tra i canonici si annovera S. Bruno di Segni.
   I canonici fondano pure l'ospedale di S. Maria della Scala. Le scale erano, e sono, quelle dellaCattedrale.   L'ospedale è bene servito, anche arricchito di pitture, aumentate per secoli, fino alla metà del Seicento.
   Firenze guelfa è tutta contro Siena ghibellina, anche questa è una storia di molte guerre, finché nel 1555 Firenze allungò la mano e Siena perdette la sua indipendenza. Ma dalla fine del XIII secolo si erano aperti secoli d'oro, prima col governo dei Nove, i "Noveschi", segnati e ricordati dai nove spicchi dei mattoni rossi di Piazza del Campo. Siena si empie di palazzi, chiese, monasteri dentro e fuori: dentro quello dei vallombrosani, fuori quello di S. Salvatore, tra i boschi neri di Lecceto, agostiniano, con la simbolica favola della visita e sosta di S.Agostino. Poi entrano altri frati, i Mendicanti: francescani minori-osservanti e francescani-conventuali; Domenicani, i Carmelitani, i Servi di Maria. I loro conventi diventano scrigni di fede e di arte, scuole. I loro campanili scandiscono le ore degli artigiani e dei mercanti, dei contadini.
   Queste cose di allora, in gran parte, hanno resistito. Siena è ancora vestita dei vestiti di quei tempi. Entrarci è entrare in un salotto che ha la preziosità del museo e l'accoglienza di una stanza di famiglia. Il salotto più bello è piazza del Campo, benedetto dal monogramma di S.Bernardino, attraversato dall'ombra lunga della Torre del Mangia quando è baciata dal sole, traboccante di popolo nei giorni del Palio.
   Qui la solitudine delle notti pullula di spiriti perché ogni senese morendo muore col desiderio di ritornarvi. La Torre alta e snella è un'alabarda che protegge e minaccia, un giunco che vibra al vento, vibra della passione delle Contrade tutte storie di santi e di cavalli, i cavalli incarnano l'irresistibile volontà dei senesi di correre e di vincere. La Chiesa di Siena sono soprattutto i suoi santi, a cominciare dalla Regina Assunta tra i Santi, Maria, l'avvocata dei senesi. Siena, città della Vergine.
   Ci sono santi dai grandi nomi, come Caterina. Bernardino, Bernardo Tolomei, Andrea Galleranì chefondò la Misericordia. Dirli tutti non è possibile. Arriviamo ai nostri tempi. Anna Maria Taigi, Savina Petrilli, Bianca Piccolomini Clementini il cui titolo di beata è pane già messo nel forno a cuocere.
   L'arte, pittura, scultura, oreficeria, sono altri nomi di Siena cristiana, come dire prega e dipingi, prega e scolpisci, prega e incìdi l'oro e l'argento dei vasi sacri. Nelle Contrade questo patrimonio è protetto dalla passione di tutto il popolo. La Chiesa che è in Siena, dopo il Vaticano II, si è arricchita di altre due diocesi, Colle di val d'Elsa e Montalcino. L'unione sta diventando comunione di intenti pastorali, ma i valori che le distinguono restano, devono restare.
   Pare insomma che la vita di Siena continui con quella sua costante di non completezza, di non finitezza, pure nei magnifici traguardi sempre nuovi che attraverso i secoli più volte ha sognato e segnato.
   Il nostro tempo soffre per tante cose, persone tradizioni perdute o stravolte, o dimenticate o gettate.
   Il suo resta "un viaggio terreste e celeste". Forse l'antico albero sta mettendo le foglie di una fervida primavera, di un mondo in ansia di rifiorire.       (da: Toscana Oggi, del 29 maggio 1994)