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Personalità
ed Istituzioni che hanno visitato i luoghi di S.Caterina:
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- Misson F.M., scrittore,
documentazione in Neuveau Voyage d'Italie (1691); Joseph
Addison, poeta inglese, documentazione in Remarks of several
parts of Italy (1705); De Sade D.A.F., scrittore
francese, documentazione in Voyage en Italie (1776); PIO
IX e Leopoldo II, il 19 agosto 1857 (dal
Quaderno n.110-111: Archivio della Compagnia di S.Caterina
(1792-1970), pag.134, "Registri dei visitatori del
Santuario 1856-1971", ed. 2002); William
Dean Howells, scrittore americano, documentazione in Viaggi
italiani (1867); Ada Negri, scrittrice, documentazione in
Caterina di Fontebranda e terra di Siena
(1965); Vladimir Holan (m.1980), poeta cèco, documentazione
in Toskàna; (Informazioni
tratte da: Siena d'Autore di Luigi Oliveto; ed. Provincia di
Siena, 2003).- Jen Johannes Joergens,
scrittore danese (1866-1956), biografia di St.Caterina of
Siena (1922, tradotta in oltre 20 lingue; lapide commemorativa
nell'Hotel Chiusarelli, Siena).
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- Madre Teresa di Calcutta ha visitato
i luoghi cateriniani, in Siena, nel 1987, accompagnata da padre
Giacinto d'Urso, all'epoca priore del convento di San Domenico
(Siena). Commenta il compianto padre domenicano in La Patrona
d'Italia (sett. 1997): «Ebbi io stesso la fortuna di farle da
guida nella veloce visita al Santuario della Casa e alla Basilica di
San Domenico, spiegandole nella lingua inglese che lei poteva
capire, tutto ciò che in pochi minuti potevo dire della nostra
Patrona d'Italia, della quale Madre Teresa si mostrava non solo
ammiratrice, ma sinceramente devota. La sentiva vicina al suo
spirito, come rinnovatrice della Chiesa del suo tempo e come
apostola della carità di Cristo nel mondo diviso e rilassato del
suo secolo. [..] Sentiva, come si espresse nelle poche parole che
potemmo scambiare, il bisogno dell'ispirazione e assistenza celeste
sulle sue Missionarie della Carità, ormai sparse in quasi tutto il
mondo.». (Da: La patrona d'Italia e d'Europa, lug/set.2003).
-> - Giovanni Paolo II,
ha visitato la Casa-Santuario nel 1980. Il
19 marzo 1996, nell'ulteriore visita, scrive: «In occasione delle mie
precedenti visite ho avuto modo di riflettere ....[..] c'è
una felice convergenza tra il carisma di Caterina e, diciamo così,
il carisma del Vaticano II, che potremmo definire passione per
Cristo e, in lui, per il mistero della Chiesa..» «..il fuoco che
ha santificato Caterina è proprio il suo amore per Cristo e per la
Chiesa. La Divina Provvidenza volle che Ella sperimentasse
misticamente tutta l'inensità di questo sentimento, senza tuttavia
perdere il contatto con la concretezza della vita e della storia del
popolo di Dio. Fu così che Caterina si ritrovò a svolgere una
parte da protagonista nella vita ecclesiale del suo tempo. E io ho
pensato anche: "Che cosa mi dice, cosa mi dice Caterina: devo
viaggiare di più o di meno..?" E la risposta mi è
venuta: "Si, viaggiare puoi, ma non trasferire mai la sede, la
Santa Sede, da Roma.... Viaggiare sì... ma sempre
tornare..."» (Dall'Osservatore
Romano, 19.03.1996).
-> - Il Principe Emanuele
Filiberto di Savoia ha reso omaggio a Santa Caterina da Siena,
visitando la Casa-Santuario e la Basilica di San Domenico la mattina
del Palio di Provenzano, il 2 luglio 2003, in compagnia di alcuni
nobili senesi e del cugino Serge di Jugoslavia. «Emanuele Filiberto di Savoia ha manifestato la sua
ammirazione per le bellezze artistiche del Santuario e per il valore
storico dei tesori che vi sono custoditi, ed ha potuto intrattenersi
di fronte a diverse tangibili testimonianze - lapidi, una preziosa
pianeta, un calice per la Messa -, attraverso le quali la famiglia
Savoia ha legato il suo nome a quello del Santuario senese» (Da: La Patrona d
'Italia e d'Europa, lug-sett.2003).
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- Pellegrinaggio: Cappellani militari (estate
2003) guidati da Mons.Angelo
Bagnasco, Ordinario Militare, per trasmettere a seminaristi e
militari lezioni di vita e di verità. (Da: Il Cursore,
sett.2003).
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- Pellegrinaggio: "Dimensione Cultura", Ronco
Briantino (Lecco), 18 -19 ottobre 2003; in occasione dei
festeggiamenti dei primi cinque anni di attività, per approfondire conoscenze sulla Santa senese, patrona
d'Europa e persona di ampio spessore per il suo operato in campo
culturale e politico (Da: La Patrona d'Italia e
d'Europa, ott/dic.2003).
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- Il 2 luglio 2004, Sua altezza imperiale e reale Sigismondo Asburgo-Lorena,
IX Granduca di Toscana e Gran Maestro dell'Ordine di Santo
Stefano, ha reso omaggio a Santa Caterina da Siena,
visitando la Casa-Santuario e la Basilica di San Domenico, la mattina
del Palio di Provenzano, in compagnia del Gran Cancelliere dell'Ordine di Santo Stefano di Toscana il conte Neri
Capponi ed il Gran Tesoriere marchese Vittorio Pancrazi (Da: La Nazione Siena,
Antonella Leoncini; 1-2
luglio 2004).
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- Joseph Ratzinger, in anni passati, ha reso omaggio a Santa
Caterina visitando in forma privata per due volte il suo Santuario. (R.Romaldo,
in La Patrona d'Europa N.2 - apr/mag 2005);
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- Il 25-26 marzo 2006 circa 900 bambine, Coccinelle dell'Associazione
Guide Scout d'Europa con 300 accompagnatrici, nel terzo incontro
dei Consiglieri dell'Arcobaleno tenuto a Siena, nella loro
dimensione europea hanno preso a modello Santa Caterina da Siena
Patrona d'Europa; la domenica mattina hanno fatto un grande gioco
nei luoghi cateriniani e poi, nella piazza del Campo, hanno recitato
una filastrocca sulla vita della Santa.
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- GIOVANI in cammino
per incontrare Santa Caterina, anno 2007.
Un
gruppo di giovani provenienti dall’Australia, sono venuti
in Italia per partecipare al Progetto “Agorà dei giovani
italiani” ed hanno voluto visitare i luoghi cateriniani
di Siena. Lo scorso 28 agosto 2007 padre Alfredo Scarciglia
ha celebrato la messa nella basilica di San Domenico e poi li ha
accompagnati alla casa-santuario e all’oratorio di Santa Caterina
della Notte presso il museo del Santa Maria
della Scala.
Questi giovani si sono interessati molto
alla vita della mantellata senese, vedendola come esempio di
“santa giovane fra i giovani”. Padre
Alfredo ha spiegato loro come il pensiero di
Caterina sia anche oggi un esempio da seguire, azzardando una
proposta: fare di Santa Caterina da Siena la patrona della Giornata
Mondiale della Gioventù.
Il gruppo di australiani
era in Italia per assistere all’incontro con il Santo Padre
Benedetto XVI il 1 e 2 settembre a Loreto; la permanenza di questi
giovani a Siena, come detto, rientra nel progetto “Agorà dei
giovani italiani”. E’ un percorso di tre anni, scandito da
alcuni grandi eventi nazionali ed internazionali, attraverso cui
la Chiesa
vuole rendere le nuove generazioni sempre più protagoniste della
propria missione. L’ “Agorà dei giovani italiani” scommette
sulla missionarietà, dimensione
fondamentale della vita e dell’azione di un cristiano e di una
comunità.
Il progetto si svolge in tre tempi: anno
2007, “Come
io vi ho amato”, in cui
l’evento principale è stato l’incontro nazionale dei giovani a
Loreto il 1 e 2 settembre c.a.; anno 2008, “Sarete
miei testimoni”, culminerà con
la XXIII
Giornata
Mondiale della Gioventù di Sydney (www.wyd2008.org);
anno 2009, “Fino
ai confini della Terra”, l’esperienza della GMG sarà
portata simultaneamente in tutte le diocesi italiane, nelle piazze,
nei santuari o in qualche “nuovo santuario” del nostro tempo
(es. centri commerciali, stazioni, cinema, piazze, stadi, luoghi
dell’emarginazione…). Si concluderà
così il triennio dell’ “Agorà dei giovani", promosso
dalla Conferenza Episcopale Italiana.
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- Gruppi in visita a
Santa Caterina - anno 2007
Caterina,
Santa poco conosciuta?! I fatti dicono
che non è poi così vero!
Spesso un luogo comune ci porta a dire che Santa Caterina sia poco conosciuta. In realtà i
fatti spesso ci smentiscono, a testimonianza di questo abbiamo i
numerosi contatti, sempre più frequenti, attraverso il sito
Internet dei Caterinati, fatti da gruppi
che vogliono venire a Siena per conoscere i luoghi dove è nata e
vissuta Santa Caterina e cercare di capire meglio la sua spiritualità.
Quest'anno è stato veramente ricco; molti
gruppi di persone, oltre quelli numerosi che si recano nella nostra
città a scopo turistico, si sono recati a Siena proprio sulle orme
di Caterina, accompagnati da religiosi (preti, frati, parroci), e ci
hanno chiesto di parlare loro della straordinaria esperienza mistica
della Mantellata di Fontebranda: >Gruppo della Provincia di
Milano, >Gruppo di Prato, >Gruppo di Friburgo, >Gruppo di
Nizza, >Gruppo di Siena.
Pellegrinaggio
del 15 agosto 2007. Fra’
Gherardo Hercolani Fava Simonetti,
Balì Gran Croce di Giustizia del Sovrano Militare Ordine di
Malta, accompagnato
dal cavalier Andrea Cappelli, si è
recato a visitare i luoghi cateriniani
di Siena lo scorso 15 agosto. L’Ordine,
ha origini antichissime, infatti nasce
nel 1048 come Ordine ospedaliero e in Gerusalemme, i suoi cavalieri
fondarono un convento, una chiesa e un ospedale nel quale
assistevano i pellegrini indipendentemente dalla loro fede religiosa
e dalla razza. L’attività ospedaliera prosegue anche oggi in
oltre 120 paesi del mondo ed è rivolta ai malati, ai bisognosi e ai
più svantaggiati. L’Ordine ha anche un grande impegno diplomatico
e intrattiene relazioni con 97 Stati in tutto il mondo, molti dei
quali non cattolici.
Vogliamo segnalare con molto piacere anche due lettere che ci sono
pervenute da molto lontano. La prima ci è arrivata da Padre Franco Bertò,
missionario comboniano in Uganda.
Padre Franco riceve la nostra rivista e dopo aver letto l’articolo
di Padre Lorenzo Fatichi dal titolo: “L’onestà: la virtù del
politico” (
La Patrona
d’Italia e d’Europa n. 1 anno 2007), proprio nel giorno in cui
si celebra Santa Caterina da Siena il 29 aprile scorso, ha celebrato
l’Eucarestia in una chiesa a Burungira
dedicata alla Santa senese, “Durante l’Eucarestia,
dopo l’omelia sulla vita e messaggio di S. Caterina, ho celebrato
due matrimoni e 24 battesimi – scrive Padre Franco – veramente
Caterina è di esempio nella vita
cristiana, nel servizio a Cristo, presente nella Chiesa, e
nell’impegno per la giustizia e la pace”. L’altra lettera ci arriva dal Pakistan e precisamente da
Sr. Rosham Mariam
O.P. Questa suora appartiene alle Missionarie della Scuola e già 27
anni fa scrisse un libro sulla vita di S.
Caterina nella lingua locale, l’Urdu.
Ora questo libro è esaurito, però è ancora molto richiesto, c’è
quindi bisogno della ristampa. Sr. Rosham
ci ha chiesto se potevamo procurarle
immagini a colori e noi, come Associazione Caterinati,
l’abbiamo rifornita di cartoline, diapositive e di un CD con
immagini dei luoghi cateriniani e
dell’iconografia della Santa, ben lieti di sapere che i pakistani
che lo vorranno, potranno conoscere la vita della Mantellata di Fontebranda.
La lettera così si conclude: “Sai
che c’è stato un altro grande miracolo
di Santa Caterina nella nostra missione, è cioè ci sono nati e
cresciuti, in questi anni, vari gruppi caterinati,
degli uomini, delle donne e dei giovani e delle giovani nei vari
villaggi dove c’è la presenza dei nostri Padri e Suore. E
sono molto attivi e fervorosi.” Padre Franco e Suor Rosham non si
conoscono fra loro, ma tutti e due
lavorano alacremente in contesti sociali molto difficili,
annunciando
la Parola
di Dio servendosi anche di Caterina “Mamma e Maestra”. Ci viene
alla mente uno degli
ultimi pensieri di monsignor Ismaele Castellano: “Dove ci
sono dei Caterinati si fa del bene”.
Le loro lettere ci riempiono di gioia, ci incoraggiano
e ci sostengono nel nostro principale compito di Caterinati:
diffondere il pensiero e il messaggio di Caterina nel mondo.
(da: La Patrona d'Italia e d'Europa , n.3 - Lug-Set.2007)
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