GRUPPO DI VARAZZE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





 

 

- Sede: Convento S.Domenico, p,za S.Domenico, 5 
             - 17019 Varazze; tel.019.97484.
             Presidente: Marina Delfino.

                        >1 giugno 2015 - da Varazze

     La dottoressa Delfino Marina ha scritto:
cari fratelli e sorelle in Caterina, è con grande gioia che vi voglio fare partecipi della mia entrata nella famiglia del laicato domenicano di Varazze oggi giorno dedicato alla Santissima Trinità e ultimo giorno del mese mariano giorno della visitazione della Madonna vi ho pensato tanto e ho pregato per tutti un abbraccio vostra Marina 
                        >3.6.2015  Cari Confratelli Caterinati,
     credo di potermi rendere interprete dei sentimenti di tutti nel condividere la gioia di Marina Delfino che entra a fare parte della famiglia dei laicato domenicano di Varazze. Ci felicitiamo con Lei ed uniamo le nostre alle sue preghiere per invocare su tutti la protezione della Madonna, di San Domenico e della nostra dolce "mamma Caterina". A Marina un forte abbraccio da tutti i Caterinati!
     Il priore generale (Paolo Nardi)

>>Luglio 2005IL CORTEO STORICO DI VARAZZE COMPIE 
     CINQUANTANNI:
1955 - 2005
 
     È trascorso mezzo secolo dalla prima rappresentazione del Corteo Storico a Varazze. La prima adunanza del Comitato organizzativo "Sagra di Santa Caterina" è datata 19 ottobre 1954, e vede tra i suoi fondatori alcuni personaggi molto noti del panorama varazzino. (...) 
     Negli anni a seguire la rappre
sentazione coinvolse tutta la cittadinanza, diventando un vero e proprio punto di riferimento nel programma delle manifestazioni locali, con degli stanziamenti economici da capogiro (basti pensare che nella prima edizione del 1955 vennero impiegati circa 1.200.000 di vecchie lire).
     Uno dei motivi di orgoglio di questa associazione fu la realizzazione delle bandiere con i simboli dei rioni e delle Frazioni di Varazze, presentati nell'edizione del 1957.
    
Le prime bandiere riprodotte in lana, con gli inserti cuciti in stoffa colorata furono prodotte dell'azienda San Giorgio di Genova.
    
Nel 1958 furono commissionati al pittore C. Morello dei nuovi disegni
policromi con gli stemmi: l'artista inserì piccole personalizzazioni che sono rimaste immutate fino ai giorni nostri. In seguito vennero realizzate le bandiere di pura seta, ricamate a mano da suore di clausura e da valenti artigiane varazzine.
     Con il passare degli anni ed il susseguirsi delle edizioni si decise di riprodurre le bandiere per salvaguardare quelle originali, tuttora visibili nella Collegiata di Sant'Ambrogio nel periodo della festa patronale di Santa Caterina, le copie vennero riprodotte nuovamente in lana, ritornando alle origini, e furono commissionate alla ditta Canepa e Campi di Genova.
     Oggi l'Associazione Culturale Sacre Rappresentazioni di Caterina da Siena prosegue questa grande tra
dizione con la passione che ogni mese di aprile coinvolge 450 persone, tra attori e comparse, per mettere in scena uno degli eventi più attesi dai varazzini, che però richiama sempre anche centinaia di turisti.
    
Abiti, accessori, bandiere e armi, realizzati con accuratezza e perizia da costumisti ed armieri dell'Assicurazione, rispecchiano con fedeltà modelli e tessuti, forme e materiali del XIII e XIV secolo, e contribuiscono a ricreare l'atmosfera e la spiritualità di quel tempo lontano.
(da "1955-2005 Cinquant'anni di Corteo Storico). (da La Patrona d'Italia e d'Europa N.3- lug-sett. 2005)

    Anno 2006

    
L’annata è stata vissuta all’insegna del 630esimo anniversario del passaggio di Santa Caterina da Varazze. Dal 21 al 29 aprile si è tenuta la novena in preparazione  alla festa della Santa predicata da Padre Ennio Staid o.p.
     Il 29 aprile, festa liturgica della Santa, ha visto la presenza delle confraternite, mentre il 30 aprile, Festa pubblica cittadina, si è svolta la tradizionale processione alla presenza delle autorità civili e militari e il corteo storico ha concluso la giornata.
     La sera del 30 aprile, presso la Collegiata di Sant’Ambrogio è stata presentata in prima nazionale l’opera: “IO SERVA DEI SERVI” di Fulvio Paganin, regia di Fadia Bassani con la Compagnia “Ali Fata, Officina Teatrale” di Reggio Emilia.
    La figura del dottor Giuseppe Massone, Caterinato d’Onore, è stata portata, come esempio di laico, al Convegno ecclesiale di Verona, una biografia sul medico varazzino è stata scritta e pubblicata dalla nipote, Paola Massone.
     E’ rinviata al 2007 la cerimonia per la definitiva sistemazione del monumento a Santa Caterina nel porto turistico.
     Nel prossimo anno contiamo di poter rimettere a posto il monumento e cercheremo di riprendere i lavori per il completamento della facciata del Santuario cateriniano

> Consiglio Generale 2006 dell’Associazione Internazionale dei Caterinati tenutosi presso la Sala del capitolo del chiostro di San Domenico di Siena il 18 febbraio 2006.
     Da Varazze giunge notizia di un gemellaggio fra la cittadina ligure e Betlemme, gemellaggio in nome dell’amore che Caterina ebbe per i luoghi santi, della presenza a Varazze dei Vescovi Betlemitani dal 1100 al 1400 cacciati dalla Terra Santa e dal ricordo di S.E. monsignor Giuseppe Vallerga, primo Patriarca latino di Gerusalemme e fondatore del seminario di Betlemme, originario di Varazze. 
    Ma dalla cittadina ligure arriva anche la notizia dell’avvio del processo di beatificazione del dottor Giuseppe Massone, fondatore del Gruppo di Varazze dei Caterinati; l’iniziativa è stata presa dal vescovo di Savona e Noli, monsignor Domenico Calcagno, autore di un interessantissimo Quaderno cateriniano in cui tratta il tema del sacramento della penitenza in Santa Caterina.  (Franca Picini)

     Anno 2007
> 3 marzo 2007 Relazionedel Priore Prof.Paolo Nardi per l'anno 2006-2007
   « Mi ha colpito anche l'impegno dei confratelli di Varazze nell'esaltare la figura del dott.Giuseppe Massone, Caterinato d'onore, presentato come esempio di laico al recente Convegno di Verona.»

>>
  6 Ottobre 2007- IL SALUTO DEI CATERINATI
    Dopo lunga assenza, dovuta ai lavori di ristrutturazione del porto turistico, torna, all’imboccatura del porto varazzino, la statua di S. Caterina, Patrona della nostra città.
   Questo monumento, ardentemente voluto dai caterinati, allora guidati dall’indimenticabile dottor Giuseppe Massone, caterinato d’onore, con il concorso della popolazione, degli ospiti e dell’Amministrazione Comunale, venne sistemato sul molo foraneo del porto. Autore dell’opera lo scultore Ettore Mariani di Pietrasanta con la collaborazione del nostro caterinato, ora centenario, Angiolino Ragazzoni.
    La statua in marmo, alta due metri, in atteggiamento di cordiale accoglienza per le imbarcazioni che si apprestano ad attraccare nel nostro golfo, venne posta nel 1966 su un monolito di pietra dell’ Isola d’Elba alto sei metri.
    Oggi, in seguito alla radicale modifica del porto, viene sistemato su uno scoglio, un grande masso di circa due metri che fa da corona alla diga di sottoflutto, la diga di terra, facilmente raggiungibile dalla popolazione e dagli ospiti. E’ nuovamente fissata la targa dedicatoria che richiama l’originale sulla quale leggiamo “A S. Caterina, intrepido Apostolo di concordia, approdo di pace in Cristo, Varazze, immutata nella riconoscenza, il suo porto affida”.
    Nel 1966 il monumento venne benedetto da S. E. Monsignor Mario Ismaele Castellano, arcivescovo di Siena, ligure, grande amico e cittadino onorario di Varazze, con S. E. monsignor Giovanni Battista Parodi, allora Vescovo Diocesano. In quell’occasione monsignor Castellano disse: “C’è una grande città al mondo che all’imboccatura del suo porto ha la statua della libertà: ebbene quella statua da un saluto che ha il suo significato a tutti coloro che arrivano in quel porto. Il vostro porto, certo, non è grande come quello, però ha dei visitatori  che non saranno di minore importanza di quelli che approdano  nel grande porto d’oltre oceano, e a  tutti questi visitatori, non una statua della libertà, ma più che la statua della libertà: Santa Caterina, apostolo della pace, della vera libertà cristiana”.
    Il riposizionamento della statua avviene oggi in occasione della memoria della sosta di Santa Caterina a Varazze.
    Nel lontano 1376, affacciandosi sulla Punta dell’Aspera, la Santa vide, disteso ai suoi piedi, il borgo turrito di Varazze nel quale si prestava ad entrare “ad onoranda incunabola Beati Jacobi”, per onorare la terra che aveva dato i natali  al beato Giacomo, domenicano, a lei ben noto per aver ascoltato nella chiesa di S. Domenico di Siena la “Legenda Aurea” predicata dai frati di S. Domenico.
    Vi incontrò nuovamente la peste che lei ben conosceva, compì miracoli, liberò la città e da allora Varazze la proclamò, prima città in Italia e nel mondo, sua celeste Patrona. Nel nostro bel Sant’Ambrogio, “in vigilia beati Francisci”, ebbe due visioni e il Signore le disse di “onorare” il Santo (Francesco), del quale si faceva memoria, che poi divenne con Caterina Patrono d’Italia.
  (6 ottobre 2007 -Dott.ssa Marina Delfino -Presidente del Gruppo di Varazze - Dell’Ass. Int. dei Caterinati)  (da La Patrona d'Italia e d'Europa, ott-dic.2007)

>>4/5 ottobre 2007 -LA STATUA DI SANTA CATERINA E’ TORNATA NEL PORTO 
     DI  VARAZZE
    Varazze. La cittadina ligure ha vissuto intensamente le giornate del 3,4 e 5 ottobre 2007 in memoria della sosta che qui fece, nel lontano 1376, Santa Caterina da Siena, culminate, sabato 6 ottobre con il riposizionamento della statua della Santa sul molo di sottoflutto del rinnovato porto turistico della Marina di Varazze, uno dei più belli ed attrzzati della costa ligure. Migliaia di Varazzini hanno partecipato alla cerimonia con le autorità civili, militari, e religiose, presiedute dagli arcivescovi monsignor Antonio Buoncristini, arcivescovo di Siena, Colle Val D’Elsa e Montalcino e monsignor Domenico Calcagno, già di Savona, ed ora chiamato ad altri importanti incarichi in Vaticano.
    Un lungo corteo aperto dai valletti con le bandiere delle contrade varazzine, dalla banda musicale “cardinal Cagliero”, gli scouts, i ragazzi del coro Arcobaleno, i priori delle Confraternite cittadine con gli antichi preziosi tabarri e i confratelli in cappa, il Coro S. Francesco, il Gonfalone di Città, Clero, tutte le Autorità e moltissimi varazzini, ha percorso le contrde del Borgo e di San Nazzaro, raggiungendo poi il porto turistico dove è stata ricollocata la satua di Santa Caterina.
    L’evento ha visto due interessanti testimonianze di giovani, la professoressa Emilia Nisticò, laica domenicana sulla spiritualità di Santa Caterina e Loredana Canepa che ha brevemente relazionato sul convegno di Verona.
    Il sindaco avvocato Antonio Ghigliazza nel “rinnovare la figliolanza” della città verso S. Caterina richiamato ed ancora rinnovato il voto fatto, secoli fa, dai varazzini verso la Santissima Trinità e la Mantellata senese.
    Monsignor Domenico Calcagno, ora Arcivescovo a Roma, ha benedetto la statua, leggendo una preghiera scritta nel 1976 dall’indimenticabile monsignor Mario Ismaele Castellano, all’epoca arcivescovo di Siena, in occasione della prima posa del monumento cateriniano: “O Santa Caterina da Siena che ospite di Varazze nel 1376; ottenesti, pregando, che la città fosse liberata dalla peste, e come promettesti ai suoi abitanti, l’hai sempre assistita durante i secoli, facendola preservare da grandi calamità, ti supplichiamo di continuare a intercedere presso Dio per noi che ti abbiamo eletta per nostra Patrona”.
    Ha poi preso la parola monsignor Antonio Buoncristiani, arcivescovo di Siena, che ha legato affettuosamente , la figura di Santa Caterina con la città di Varazze sottolineando come la grandezza di Caterina stia nel suo esempio di vita, esempio valido anche oggi nel nostro tempo dove c’è un forte ritorno di religioisità.
    Nel pomeriggio, alle ore 18, si è svolta una solenne celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Buoncristiani con l’assistenza di monsignor Domenico Calcagno davanti alle Autorità e al popolo intervenuto numeroso.
    Nell’omelia monsignor Buoncristiani  ha illustrato la visione che Santa Caterina ebbe sul “Lume della fede” ed ha ricordato, altresì che in quell’occasione Gesù le disse di fare memoria del santo che si ricordava di san Francesco, proclamato poi, con Lei, Patrono d’Italia. (da La Patrona d'Italia e d'Europa, ott-dic.2007)

  Anno 2008
 >> 22 aprile 2008 - Le giornate cateriniane 2008 hanno avuto inizio martedì 22 aprile con l’arrivo, presso il convento domenicano San Vincenzo Ferrer del Rev. Fra’ Carlos Aspiroz Costa O.P., Maestro Generale dell’Ordine e dei suoi diretti collaboratori, accolto dal superiore del convento varazzino fra’ Candido Capitani, dai confratelli, molti appartenenti a varie associazioni, dal Sindaco di Varazze Avvocato Mario Ghigliazza e molti fedeli. Dopo la Santa Messa, il Maestro Generale si è intrattenuto con i presenti: particolarmente cordiale l’incontro con Tino Benedetto Delfino, presidente emerito dei Caterinati e presidente del Centro Studi Jacopo da Varagine, il grande Santo domenicano, autore, tra l’altro, della famosa Legenda Aurea. Delfino ha donato al Maestro alcune copie della pubblicazione edita, in questa occasione, in memoria del compianto monsignor Mario Ismaele Castellano, fresca di stampa, contenente la conferenza tenuta da monsignor Castellano nel1976 a Roma, dal titolo: “Santa Caterina da Siena e il beato Jacopo da Varazze”
     Domenica 27 il Corteo storico, con oltre cinquecento figuranti, ha polarizzato l’attenzione dei numerosi turisti scesi a Varazze che, con la popolazione hanno rivissuto gli episodi salienti della vita di Santa Caterina vissuti sia a Varazze che nel mondo.
     Nel pomeriggio di martedì 29 aprile, cerimonia dell’omaggio floreale della città e delle Confraternite al monumento di Santa Caterina nel porto turistico di Marina di Varazze. Infine mercoledì 30 aprile  l’esplosione della fede varazzina verso la Patrona e il beato Jacopo. Le solenni funzioni religiose hanno avuto inizio alle ore 9,30 con la messa solenne, presieduta dal nuovo vescovo di Savona monsignor Vittorio Lupi alla sua prima visita ufficiale a Varazze. Dopo la Santa Messa il sacro corteo si è mosso da piazza Sant’Ambrogio per raggiungere il Santuario Cateriniano. Due lunghe ore perché ad esso partecipa tutta Varazze, sacra e profana, con le parrocchie cittadine, le confraternite, i ricchi preziosi Crocifissi (ne erano presenti una ventina) associazioni, pellegrini e, dopo il Clero, guidato dal Vescovo e la statua professionale della Santa, l’amministrazione comunale con il gonfalone della città, autorità civili, militari e lunga teoria di fedeli. Presso il Santuario cateriniano, cerimonia per lo scioglimento del voto in onore dei due santi patroni cittadini Caterina e Jacopo. Dopo un’agape fraterna, è ripresa la processione da San Domenico a Sant’Ambrogio, dove, alle 17, si è conclusa la giornata religiosa cateriniana. Monsignor Lupi ha avuto particolari parole di stima e di affetto verso i varazzini per la grande manifestazione di fede, di amore alla Chiesa ed al Papa. A chiusura della giornata la presidente dei Caterinati di Varazze, dottoressa Marina Delfino, ha donato al vescovo di Savona, monsignor Lupi, un antico piatto in ceramica “antica Savona”, opera della ceramista Demi Vallerga, raffigurante l’effige di Santa Caterina “Varaginis Patrona”, dono che il presule ha vivamente ammirato.
   Anno 2009
 >> Il Patriarca emerito di Gerusalemme rende omaggio a S.Caterina: 29-30 aprile 2009.
   Santa Caterina da Siena 2009 – Il Circolo Culturale inconrra S.B.Michel Sabbah, Patriarca  emerito di Gerusalemma – Intervista di Marco Damonte. Mons. Sabbah ospite a Varazze.   
   Nel 1376 Caterina sosta a Varazze, tra l'altro, per incontrare i Vescovi betlemmiani e discutere con loro la situazione di Terra Santa; 1847 Mons.Valerga, oriundo di Varazze, è nominato Patriarca Latino di Gerusalemme, il primo dopo il rein­sediamento del patriarcato: 2005 viiene siglato il gemellaggio tra Varazze e Beit Jala, una delle poche città palestinesi dei territori occupati a maggioranza cristiana. 29-30 aprile 2009 Mons. Sabbah, Patriarca emerito di Gerusalemme, ospite a Varazze che gli conferisce la cittadinanza onoraria .
                                                                    (Marco Damonte -Circolo Culturale Kairos)

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Pubblicazioni:
- S.Caterina da Siena Patrona di Varazze, di Giorgio Costa; ed. Marconi Genova, 30 apr. 1961.
- Poesie dialettali liguri su  S.Caterina da Siena (Patrona di Varazze), di Eugenio Venturino; ed. 
   sma Cogoleto, 30 apr.1978.
- Santa Caterina da Siena Patrona di Varazze, di Benedetto Tino Delfino; ed. Sicor Varazze, 1997.
- Santa Caterina da Siena e il Beato Giacomo da Varazze, di T.Delfino; ed.GraficaDGS Avenzano 
   2008;
>ANTICA NOVENA IN ONORE DI SANTA CATERINA DA SIENA nel Santuario di Varazze:
 
«Vieni, o Dio, in mio aiuto. Affrettati a soccorrermi, o Signore.
   Primo colloquio:
    O Gloriosa Santa Caterina da Siena, serafina d'amore, con tutto il cuore esultiamo per la gloria grande che avete in cielo, degno premio del vostro affetto che in terra aveste per Gesù e dallo stesso Gesù, nostro Signore, otteneteci una scintilla di santo amore. Uniti a Lui, vero bene, e staccati da pensieri che ci tengono troppo vicini alla terra e alle miserie del mondo, possiamo partecipare alla felicità che ora inonda il Vostro spirito in cielo. Padre, Ave, Gloria.
A peste, fame et bello, libera nos Domine.
A flagello terraemotus, libera nos Domine.
    Secondo colloquio:
    O Patrona santissima, se le miserie ci tengono sempre con lo sguardo alla terra, così da demeritare le grazie di Dio offeso ed il Vostro patrocinio, fiduciosi invochiamo la Vostra intercessione, perché salvati dal sangue di Cristo, non venga mai defraudata nel suo fine la divina redenzione e, resi ravveduti e liberi, possiamo ringraziarvi di averci additato il Cielo ed evitata la morte eterna. Padre, Ave, Gloria.
A peste, fame et bello, libera nos Domine.
A flagello terraemotus, libera nos Domine.
    Terzo colloquio:
    O Avvocata fedele, in questi giorni in cui devotamente festeggiamo le vostre grandezze ricorrendo alla Vostra materna protezione, ricordiamo i favori che con mano benefica fate scendere nelle nostre anime, liberateci dalla peste, dai temporali e da qualsiasi altro male e così, sempre assistiti e difesi dalla Vostra bontà, possiamo un giorno godere della Vostra compagnia in Cielo. Padre, Ave, Gloria.
A peste, fame et bello, libera nos Domine.
A flagello terraemotus, libera nos Domine.
    INNO
1. Questo inno che in tua lode,
o Caterina, noi cantiam con gioia;
tutti assieme così ti ripetiamo:
portalo in Cielo.
2.Se degnamente da noi non può cantarsi,
tu ci scusi con la tua grazia;
siamo incapaci, lo confessiamo:
o nobil Vergine.
3.Chi mai fu degno di cantar le lodi,
di tale Donna così tanto grande?
Le cui gesta che sono immortali,
noi celebriamo.
4.Di tanti esempi sei ricca, o Caterina,
intemerata e piena di sapienza;
pia, forte, giusta e prudente,
al Ciel sei salita.
5.Chi non conosce le tue virtù,
chi mai ignora il grande avvenimento:
le sacre stimmate di Cristo crocifisso,
in Te riprodotte.
6.Di questa breve e miseranda vita,
che d'ogni male è quasi ripiena;
ogni ricchezza sempre sprezzando,
il Ciel raggiungesti.
7.Somme grazie tutti rendiamo,
al Padre e al Figlio e allo Spirito,
con grande gioia e viva devozione.
Così sia.

     Prega per noi, Santa Caterina.
Affinché diventiamo degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo - O Dio, che in Santa Caterina da Siena, ardente del tuo spirito d'amore, hai unito la contemplazione di Cristo crocifisso e il servizio della Chiesa, per sua intercessione concedi che il tuo popolo, partecipe del mistero di Cristo, esulti nella rivelazione della sua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

    PER LA BENEDIZIONE EUCARISTICA
   Questo grande Sacramento
veneriamo supplici,
è il supremo compimento
degli antichi simboli;
viva fede ci sorregga
quando i sensi tacciono.
    All' eterno sommo Dio:
Padre, Figlio e Spirito
gloria, onore e lode piena
innalziamo unanimi;
il Mistero dell'Amore
adoriamo umili. Amen.
    Hai dato loro il pane disceso dal cielo.
Che porta in sè ogni dolcezza.

    Preghiamo
    O Dio, che in questo mirabile Sacramento
ci hai lasciato la memoria della tua Passione,
concedi a noi di adorare il santo Mistero
del tuo Corpo e del tuo Sangue,
così da sentire sempre in noi
il frutto della tua Redenzione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

    Dio sia benedetto

    Benedetto il suo santo Nome

    Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo
    Benedetto il nome di Gesù

    Benedetto il suo sacratissimo Cuore

    Benedetto il suo preziosissimo Sangue

    Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell'Altare
    Benedetto lo Spirito Santo Paraclito

    Benedetta la Gran Madre di Dio Maria Santissima
    Benedetta la sua santa Immacolata Concezione
    Benedetta la sua gloriosa Assunzione

    Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre
    Benedetto S. Giuseppe suo castissimo Sposo
    Benedetto Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.