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Circolo Culturale "S.Caterina da
Siena"
Affiliato
all'Associazione Internazionale dei Caterinati
Via dei Mille, 18 -
34142 TRIESTE - tel. 040.943793.
E-mail:
- scaterina@diocesi.trieste.it
- www.scaterina.ts.it
Presidente: Prof.
Manfredi Poillucci (sede presso
la Parrocchia).
> XIV
edizione dei
lunedì cateriniani: età evolutiva
- La più grande povertà è quella di sentirsi indesiderato,
che nessuno si prenda cura di te. L'itinerario proposto in
questi ultimi anni dal Circolo Culturale "S.Caterina da
Siena", giunge al suo epilogo proponendo una riflessione sulle
sofferenze e le deprivazioni dell'età evolutiva. Il trauma delle
emozioni infantili incide profondamente nella maturazione
individuale, porta ad isolarsi dalle altre persone e all'incapacità
d'intraprendere una relazione autentica.
Rinascere all'amore, attraverso il salutare incontro con la propria
storia personale, costituisce un percorso possibile per tanti adulti
segnati da un contesto famigliare disturbato e rinchiusi nel loro
deserto affettivo:
«Il bambino costituisce tutto ciò che viene abbandonato ed
esposto e allo stesso tempo è potente in modo divino; l'inizio
insignificante o incerto e la fine trionfale. Il bambino eterno
nell'uomo è un'esperienza indescrivibile, un'incongruità, un
handicap, una prerogativa divina, un elemento imponderabile che
determina il valore ultimo o l'indegnità di una personalità».
(Carl Gustav Jung).
- Con il prezioso contributo di qualificati relatori e la consueta
partecipazione al dibattito, questa XIV edizione dei lunedì
cateriniani si propone di offrire le tracce per un cammino di
riconciliazione con le contaminazioni del proprio vissuto ed i
condizionamenti genitoriali che depauperano la nostra intelligenza
emotiva:
«Ma a volte sono come l'albero che sta sopra a una tomba, un
albero frondoso completamente cresciuto che ha vissuto questo
particolare sogno che il ragazzo morto abbracciato alle sue radici
ha perso a causa dell'umore triste e dei tristi poemi». (Rainer
Maria Rilke).
- L'Amore lacerato suscita una provocazione per la nostra
capacità di accoglienza e di comunicazione, che interpella
particolarmente quanti si richiamano a una sequela di Cristo, che ci
ha chiamati a misericordia e dolcezza verso noi stessi e verso il
nostro prossimo, promuovendo relazioni amorevoli e liberanti:
«Se non ritornerete come bambini non entrerete nel regno dei
Cieli».
«Sono forse solo i bambini a mostrarci la dimensione
trascendente dell'amore che va oltre le relazioni umane, il grande
éros platonico teso verso l'idea del bene, o la bellezza dell'agape
cristiana, quell'elevata tenerezza e questo bisogno di affetti
sensibili che evoca "Un Dio che pena nel cuore dell'uomo"»
(David Maria Turoldo)
> XVII
edizione dei
lunedì cateriniani 2005
-
Lu. 11 aprile '05:
Scissione
e ricomposizione Duccio
Demetrio - Docente di filosofia
dell'educazione e di teorie e pratiche autobiografiche Università
degli studi di Milano - Bicocca
- Lu.
18 aprile '05:
Identità
e relazione interpersonale Carla
de Nitto - Psicoterapeuta e docente
di psicologia dinamica Università
salesiana di Roma
-
Lu.
25 aprile '05:
Parabola
del Padre misericordioso Alberto
Maggi - Direttore del Centro Studi
Biblici "G. Vannucci" di Montefano
(Me)
>
Attività varie 2005
- 30 nov. '05, nel primo "Centro di Ascolto della Parola": 3
° mostra cateriniana di cartoline varie rivolto ai cateriniani della
parrocchia cateriniana di Trieste. Animatrice la dott.ssa Gianna Fumo.
- Gv. 8 dic. '05 ore 10, nella parrocchia cateriniana
di Trieste: inaugurazione di una mostra di cartoline e pubblicazioni sulla
pubblicità in genere e anche religiosa. A Cura dei coniugi cateriniani
Narciso e Gianna Fumo.
- Gv. 8 dic. '05, presso
il Tempio Nazionale a Maria Madre e Regina, di Monte Grisa, il nostro giovane/adulto caterinato
Mario De Stefano, segretario generale della parrocchia riceve da S.E.
il
Vescovo mons. Eugenio Ravignani il sacramento dell'Ordine del Diaconato.
Sarà un diacono permanente celibe e risiederà stabilmente nella nostra
parrocchia di S.Caterina da Siena.
- Do. 18 dic. '05, il Vescovo di Trieste Eugenio
consacra solennemente la nuova chiesa
a Trieste dedicata a Santa Caterina da Siena.
Nota: - Una trentina di parrocchiani, guidati dalla Dott.ssa Gianna Fumo,
faranno parte dei
Caterinati.
> XVIII edizione dei Lunedì Cateriniani 2006: - Equilibri incerti
- Lu. 3 apr. '06 – ore 19 -
Identità personale: diversità e
comunicazione.
Umberto Fontana, docente di psicologia dinamica Università
Salesiana, Roma;
- Lu. 10 apr. '06 – ore 19 - Relazioni conviviali: persona e interculturalità
Antonio Nanni,
condirettore della rivista Cem Mondialità, Brescia;
- Lu. 24 apr. '06 – ore 19
- Diversità incompiute: individuo e alterità.
Giovanni Leghissa, docente di filosofia della cultura
Università degli Studi, Trieste.
Nota: -
“Tu sei lo straniero. E
io?
Io sono, per te, lo straniero. E tu?
La stella, sempre, sarà separata dalla stella;
ciò che le ravvicina non essendo che la loro volontà
di brillare insieme.”
(Edmond Jabès)
Ritrovare
se stessi nell’incontro con l’altro costituisce un’esigenza vitale per
la maturazione dell’identità personale, ma la paura per il diverso da sé
contamina la nostra capacità relazionale e la espone a molteplici vie di
fuga a fronte di un contesto segnato dalla differenza, che caratterizza una
società chiamata a confrontarsi con il pluralismo culturale e il dialogo
interreligioso.
La XVIII edizione dei lunedì
cateriniani è incentrata sul tema dell’accoglienza dell’alterità,
che evoca una riflessione in termini antropologici: la comunicazione
interpersonale appartiene infatti al processo di formazione individuale e al
suo integrarsi in un orizzonte comune, poiché è nell’incontro autentico
con l’altro che diventiamo veramente noi stessi.
Il diverso va rispettato e accolto proprio nella sua differenza
irriducibile, declinata come universale bisogno dell’altro, ove
l’alterità anziché essere motivo di conflittualità sia fermento di
comunione.
“Accolta la paura, e con essa
la possibilità di cogliere la radicale alterità dell’altro e la propria
stranierità, il passo successivo è quello dell’ascolto. Atteggiamento
arduo sempre, ma oggi in particolare, perché interculturale, ma ascolto che
mi permette di cogliere l’altro per quello che è e si narra e non per
quello che io credo che sia: ascoltare l’altro è dire sì alla sua
esistenza e permettere che le nostre differenze si contaminino e perdano la
loro assolutezza. Non si tratta
solo di acquisire informazioni sullo straniero, ma di aprirsi al racconto
che lo straniero in mille modi fa di se stesso e della propria storia: così
l’altro non abiterà più tra noi
ma in noi” (Enzo Bianchi, Nuove Apocalissi, Rizzoli, Milano 2003).
Bisogna uscire da sé, promuovere un dialogo capace di ascolto
reciproco, per un’educazione alla convivialità che sappia correre il
rischio di superare le tentazioni nichiliste dell’autosufficienza e
dell’isolamento, edificando un bene comune dall’integrazione delle
differenze, senza pretese di egemonia e omologazione.
Il Circolo culturale “S. Caterina da Siena” propone uno
stimolante itinerario teso a conoscere l’altro per definire me stesso,
attraverso il confronto tra le diverse prospettive delineate dai qualificati
relatori e il contributo del consueto dibattito a conclusione di ogni
incontro, per raccogliere insieme la sfida a lasciarci trasformare dalle
impronte diseguali che connotano il vissuto di ciascuno, mettendo in gioco
gli equilibri incerti di un’identità fragile e frammentata.
E’ essenziale superare la tentazione di rinunciare alla propria
diversità ed a rimuovere le differenze, intraprendendo la fatica ad
assumere la complessità, come appello ad una nuova Pentecoste (At 2, 1-11),
ove lo Spirito porta i discepoli a parlare lingue sconosciute e dischiude la
possibilità di comprensione degli altri in una dimensione di fraternità, a
immagine di Dio, creatore e padre di tutti gli uomini, rivelatosi in Gesù,
fratello di ogni uomo, che ha accettato la discussione con la donna di
Samaria e l’invito a cena del pubblicano, capace di sanare le ferite di
chiunque si rivolgesse a lui con sincerità di cuore.
E’ richiesta un’autentica abilità comunicativa, basata
sull’identità, l’empatia, il decentramento, per un’educazione
all’ascolto che recuperi gli equilibri
incerti dell’immagine di sé in relazione, nella condivisa
consapevolezza di come “il dialogo
è il dono di Dio al nostro secolo” (J.-M. R. Tillard).
> XIX edizione
dei Lunedì Cateriniani
2007
-
Lunedì
2 aprile 2007- ore 19: deserti emozionali ed analfabetismo
sentimentale Carlo Nanni, docente di filosofia dell’educazione
vicerettore
Università Pontificia Salesiana - Roma
-
Lunedì
16 aprie 2007 - ore 19: disturbi relazionali e dipendenze
affettivo-sessuali, Ernesto Giano lI, docente di psicologia clinica Scuola
Superiore Internazionale Scienze della formazione - Venezia
-
Lunedì
23 aprile 2007 - ore 19 . Liberazione dalle paure e cammini di speranza,
Franco Mosconi, monaco benedettino camaldolese Priore
dell’Eremo di San Giorgio Bardolino - Verona
> -
PAURA DI
AMARE
Il
tema proposto per
la XIX
edizione dei lunedì cateriniani - “Paura di amare” - intende
approfondire le cause che impediscono alla persona di sviluppare il
suo potenziale di amore e di affermare la sua identità in un
orizzonte comunitario, isolandola in baratri di dolorosa
alienazione, ove l’esaltazione estetica del corpo evoca un
insaziabile appagamento delle passioni e un abbandono incondizionato
ai comandi dei sensi, che la società dell’immagine enfatizza
attraverso i mezzi di comunicazione e l’utilizzo delle
nuove tecnologie.
E’
necessario promuovere l’intelligenza emotiva ed educare i
sentimenti, per passare da un’emotività incerta ad
una maturazione affettiva, affinché il valore
dell’individuo sia sostenuto dal senso della prossimità, il saper
essere possa compiersi nel saper accogliere l’altro, il diverso da
sé. La paura di amare si diffonde nel deserto interiore
dell’abbandono, della solitudine, dell’oscurità di Dio.
La sessualità costituisce un fattore decisivo di identità
personale e di relazione umana, che richiede di essere valorizzato
non solo nella sua funzione riproduttiva, ma quale forza unificante
delle diverse componenti biologiche, psichiche, affettive e
spirituali della persona.
Gesù ci rivela chi è veramente Dio -
uno che lava i piedi (Gv 13,1-5) -
con quel gesto ci libera da ogni inganno su Dio e ci apre
alla speranza di una vita capace di esprimersi come dono di sé.
Il Circolo culturale “S. Caterina da Siena” propone
un cammino di ascolto, in quella libertà a cui il Vangelo ci
istruisce, consapevoli dell’esigenza di interpretare l’attuale
contesto culturale, per una riflessione al servizio della centralità
della persona, con i suoi problemi di crescita, con le sue
incertezze, con le sue fragilità, con le sue sofferenze, affinché
sia possibile “vivere l’amore e in questo modo far entrare la luce di Dio nel
mondo” (Deus caritas est, n. 39).
Lunedì 2 aprile alle ore 19 la
prima conferenza nella sala parrocchiale di via dei Mille, 18 avrà
per tema “Deserti emozionali ed analfabetismo sentimentale”, con
l’intervento del prof. Carlo Nanni, docente di filosofia
dell’educazione e vicerettore dell’Università Pontificia
Salesiana di Roma.
Il secondo appuntamento è
programmato per lunedì 16 aprile alle ore 19, su “Disturbi
relazionali e dipendenze affettivo-sessuali”, con la relazione di
Ernesto Gianoli, psicoterapeuta e docente di psicologia clinica alla
Scuola Superiore Internazionale di Scienze della formazione a
Venezia.
Il ciclo d’incontri si
concluderà lunedì 23 aprile alle ore 19, con una riflessione in
merito alla “Liberazione dalle paure e cammini di speranza”,
affidata al monaco benedettino camaldolese Franco Mosconi, priore
dell’Eremo San Giorgio di Bardolino (Vr).
Il Presidente don
Pier Emilio Salvadè
Trieste,
21 marzo 2007.
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