 |  | |
GRUPPO DI ROMA |  | |
-
Sede: Parrocchia di S.Caterina, via Cilicia, 6 - 00179 Roma; tel.
06.77205846, uff. 06.77209622. Parroco: don Umberto Gomez.
- Assistente spirituale: Padre Antonio Cocolicchio
O.P.
- Basilica Santa Maria sopra a Minerva: P.zza della Minerva,
42
00186 Roma; tel. 06.6990339
-Dottor
Aldo Bernabei, Presidente Gruppo di Roma
via
Divisione Torino, 139
00143
ROMA tel. 06/5003334
e-mail:
aldobernabei@alice.it
°-°-°-°
- Centro Nazionale Studi Cateriniani: via Appia Antica, 226 -
00178
Roma (tel. 06.784411; fax. 06.78441124).
- Presidente:
Prof.ssa Anna Maria Balducci.
- Edizione Quaderni Cateriniani.
- Biblioteca: P.za S.Chiara, 14 - 00186 Roma (tel/fax
06.6864408);
e.mail: cnsc.biblioteca@libero.it
- Lunedì Cateriniani: ore 18.00 (nella sede della
Biblioteca
Cateriniana, in P.za S. Chiara 14, 1° piano -presso la casa dove
abitò Caterina nel suo soggiorno
romano)
°-°-°-°
>Mercoledì cateriniani 2008:
-16 aprile 2008:
PROF. MARCO BARTOLI - L'elezione
di
Urbano VI e lo Scisma d'Occidente;
-23 aprile
2008: PROF. DIEGA GIUNTA - Le
dimore romane di
Caterina da Siena;
-30 aprile
2008: PROF. ANTONIO VOLPATO - L'azione
di
Caterina da Siena per
ricomporre l'unità della Chiesa;
-7 maggio 2008: PROF. ELENA MALASPINA - "I
servi di Dio" e il
contributo di Caterina da Siena a sostegno
della Chiesa;
-14maggio 2008: DOTT. LUDOVICO CARTOTTI ODDASSO -
Caterina da Siena e i Romani; DOTT. FRANCESCA CATERINA
ROSSI -Testimonianza
di una giovane neofita.
>29
aprile 2008 - Festa di S. Caterina da Siena -Monumento presso
Castel Sant'Angelo
-ore
lO: Omaggio floreale del
Comune di Roma - Cappella del Transito
(Piazza di S. Chiara 14) aperta dalle 10 alle 17
-ore
11, 30: s. Messa S. Maria sopra Minerva
-ore
18: Messa solenne Con partecipazione e omaggio dell'Amm.ne
Capitolina
>Sabato
17 maggio 2008
-ore 16,30 -presso la Sala "S. Caterina da Siena" Piazza S.
Maria sopra
Minerva, 42 - Commemorazione del I°
Centenario della
nascita di Giuliana Cavallini (1908-2008) - Programma:
Il
Centro Internazionale Studi Cateriniani e la
Postulazione
Generale
dell'Ordine dei Predicatori presentano i volumi di
Giuliana Cavallini editi
da Città Nuova:
-LA VERITÀ DELLAMORE
-MARTINO DE PORRES i fioretti
-CATERINA DA SIENA la
vita, gli scritti, la spiritualità
Introducono:
-Francesco Maria Ricci o.p. -Segretario della
Post.Generale O.P.
-Diega Giunta -Centro Internazionale di Studi Cateriniani
-Modera Francesco Sisinni -Direttore Master in Studi
Storico-artistici
della L.U.M.S.A. già Direttore
Generale Beni Culturali
In
tervengono:
-Maria Grazia Bianco-Docente di Letteratura
cristiana antica presso la
L.U.M.S.A.
-François Marie Léthel ocd, Docente di Teologia dogmatica e
spirituale presso il Teresianum di
Roma
-Alberto Viganò o.p. -Promotore Nazionale
delle Fraternite Laiche Domenicane.
-°-°-° >
Pellegrinaggio
dei Caterinati a Roma (2004)
- Il 3 ottobre 2004 i Caterinati si sono riuniti a Roma nel quinto
anniversario della proclamazaione di Santa Caterina a Compatrona
d'Europa, per commemorare la figura della professoressa Giuliana
Cavallini e per riflettere sul tema "Caterina santa degli europei.
I Caterinati si interrogano".
- L'incontro si è tenuto nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva,
nella sala capitolare. Il Priore padre Antonio Cocolicchio O.P. ha dato
il benvenuto. Il Dott.Aldo Bernabei, presidente del Gruppo Romano, ha
illustrato la figura della professoressa Cavallini. Don Emanuele Musso
ha fatto una dotta e particolareggiata relazione sull'opera della
Cavallini. E' seguita la Messa del Card. George Cottier. Dopo il pranzo
il Prof. Paolo Nardi ha trattato di S.Caterina e l'Europa (le radici
cristiane). Ha proseguito, sulle radici dell'Europa e Caterina, Mons.
Mario Castellano ed il Prof. Giancarlo Boccardi. La professoressa Angela
Ales Bello, decano della Pontificia Università Lateranense, ha
tracciato un parallelo fra le figure delle compatrone dell'Europa. La
professoressa Lidia Ciabattini della Lumsa ha concluso ponendo l'accento
sulla Carta europea.
>
Caterina e
l'arte (da
Luoghi cateriniani di Roma, di Giuliana Cavallini
e Diega
Giunta, ed. Centro Nazionale Studi Cateriniani, 2000):
-
Roma, S.Maria Nova, Monumento sepolcrale di gregorio XI: Il trionfo
del Papa alla
sua Sede, di Pier Paolo Olivieri;
- Lugano, Fondazione Thyssen-Bornemisza: Caterina
parla a Urbano VI e ai Cardinali,
di Giovanni di Paolo;
- Anversa: Il sangue di Caterina placa i ribelli,
incisione di Cornelis Galle (1603);
- Roma: Morte di Caterina, di Giovanni di
Paolo (collezione privata);
- Roma, S.Maria sopra Minerva, Cappella Capranica: Calca
di devoti presso il feretro di
Caterina, di Giovanni de' Vecchi
(1573-1575).
Ultimamente è avvenuta la scoperta di
una Madonna di Donatello, vero capolavoro che
apparteneva al monumento sepolcrale di
S.Caterina in S.Maria sopra Minerva, ora di
proprietà privata (da:
"Patrona" n. 3 lug.set. 2005, L.Fatichi);
- Roma, Cappella Capranica: sei pannelli con Episodi
della vita di S.Caterina, di G. de'
Vecchi;
- Roma, basilica S.Maria: in sagrestia: sacello di
S.Caterina;
- Roma, Cappella del Transito: sopra l'altare un
olio su tela (1638) della scuola del
Cavalier d'Arpino, presenta la Santa in
orazione (estasi); sulle pareti laterali: dipinti che
richiamano episodi della vita (Caterina dona la sua
crocetta d'argento a un povero;
sceglie per sé la corona di spine; ha una visione
dell'eterno Padre tra Cristo e san
Domenico del XVII sec; riceve le stimmate; scambia il suo
cuore con quello di
Cristo); nella parete sinistra: Figura della Santa assorta nella
contemplazione, dipinto di
ArcangeloLongo (1980);
- Roma, Chiesa S.Silvestro al Quirinale: Caterina
riconcilia con Urbano VI i romani insorti
e Sposalizio Mistico, di Polidora da
Caravaggo;
- Roma, Chiesa S.Caterina da Siena, in via Giulia, Ritorno
di Gregorio XI alla sua Sede, di
L.Pécheux;
- Roma, Chiesa S.Caterina dottore della Chiesa:
cappella di S.Caterina dottore della
Chiesa, di R.Kostner;
- Roma, Castel Sant'Angelo: monumento sul bastione S.Caterina
da Siena, di
F.Messina;
- Roma: S.Caterina da Siena pellegrina, di
D.Caprai (collezione privata);
- Roma: S.Caterina detta le sue lettere,
bozzetto di F.Messina (collezione privata); | |

> Notizia
di cordoglio:
Roma, il
29 marzo 2004 ci ha lasciato la Prof.ssa
Giuliana CAVALLINI,
direttrice del Centro Nazionale di Studi Cateriniani di Roma. Con lei scompare una figura di illustre
studiosa ed una autorità in fatto di studi sul pensiero e l'opera
di Santa Caterina da Siena.
(Da Toscana Oggi dell'11 aprile 2004) «Roma, è scomparsa Giuliana
Cavallini. La
sera del 29 marzo scorso si è spenta a Roma, all'età di
96 anni, la professoressa Giuliana Cavallini, direttrice del Centro
Nazionale di Studi Cateriniani di Roma. Apparteneva
all'Unione delle Missionarie della Scuola di Santa
Caterina da Siena, l'ordine religioso fondato dalla madre Luigia
Tincani. Giuliana Cavallini ha fatto dello studio
delle opere di Santa Caterina da Siena il perno sul quale
ha ruotato tutta la sua lunga vita di studiosa di livello
internazionale. Con la professoressa Cavallini scompare una illustre
storica; a lei dobbiamo una bellissima edizione critica del Dialogo,
l'opera dottrinale di Caterina
da Siena, l'edizione critica delle Orazioni e molti altri saggi, spesso editi dalle Edizioni Cantagalli di Siena. Con
la sua mente lucida e attenta, è stata un punto di riferimento
costante e sicuro, fino alla fine della sua vita, per tutti coloro
che hanno voluto approfondire il pensiero e l'opera
di Caterina da Siena. I funerali si sono svolti il 31 marzo a Roma
nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, con
una celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale George
Cottier, teologo della Casa Ponticia; la santa messa
è stata concelebrata dal maestro generale dei Domenicani, padre
Aspiros Costa, dal priore provinciale, padre
Giovanni Monti, dal priore della Minerva, padre Antonio
Cocolicchio, mentre da Siena erano arrivati padre Lorenzo
Fatichi, priore del convento di San Domenico, e Padre Christian Steiner. Il presidente dei Caterinati di Roma, dottar Aldo
Bernabei, ha ricordato la professoressa Giuliana Cavallini, portando le condoglianze del Priore Generale
professor Paolo Nardi e di tutti i membri dell’Associazione
Intemazionale dei Caterinati. La salma della professoressa Cavallini è stata tumulata nella cappella
delle Missionarie della Scuola presso il cimitero del Verano
a Roma».
(da: La Patrona d'Italia e d'Europa, N.2, aprile-giugno 2004)
- Breve profilo biografico della Professoressa
Giuliana Cavallini:
«Era nata a Roma il 30 gennaio 1908. L'approccio con Santa Caterina risale alla sua infanzia e presto cercò di conoscere gli scritti della Santa. Il 14 settembre del 1938 fece la professione religiosa nell'Unione delle Missionarie della Scuola dove ricoprì vari importanti incarichi. Dal 1968 collaborò attivamente con la Serva di Dio Luigia Tincani, nella veste di Direttrice del Centro Nazionale di Studi Cateriniani.
Nel 1934 consegue il Certificate of Profiency in English presso l'Università di Cambridge; successivamente divenne allieva di Natalino Sapegno e si laureò all'Università La Sapienza di Roma nel 1945.
Si dedica all'insegnamento; e dal 1946 al 1977 è al Lettorato di lingua inglese all'Istituto Pareggiato di magistero "Maria SS. Ma Assunta di Roma (oggi Libera Università Maria Santissima Assunta). Insegna letteratura e Storia al liceo Armanni di Gubbio, Italiano all'Albertus Magnus College di New Haven nel Connetticut (1960-61), Italiano e Latino al College of St. Elisabeth, Convent Station, New Jersey (1961-1962), Lettura ed esposizione di scrìtti cateriniani, in inglese, alla Dominìcan House of Studies, in Roma dal 1978 per dieci anni, e Spiritualità
cateriniana, con corsi semestrali in italiano e in inglese presso l'Università pontificia S. Tommaso d'Aquino in Urbe dal 1981 al 1986.
Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo:
I fioretti di Fra ' Martino, Le cose visibili e
invisibili, San Domenico e i suoi frati nella spiritualità
cateriniana, Catherine of Siena, Luoghi cateriniani a
Roma, scritto in collaborazione con la professoressa Diega Giunta. Ma a Giuliana Cavallini dobbiamo l'edizione critica del
Dialogo di Santa Caterina, l'edizione critica delle Orazioni ((1978 e 1993) e
La Verità dell'Amore del 1978.
Come Direttrice del Centro Nazionale di Studi cateriniani la sua attività è stata instancabile. Possiamo dire che ha portato il pensiero ed il messaggio di Caterina nel mondo. Cicli di sue conferenze, le troviamo negli Stati Uniti, in Pakistan, in Polonia dove cercò di sensibilizzare alla richiesta della proclamazione di Santa Caterina a Compatrona d'Europa.
Fino all'ultimo giorno ha contribuito all'attività del Centro Nazionale di Studi cateriniani sempre disponibile e pronta a rispondere a tutti coloro che si rivolgevano a lei per quesiti o consulenze.
A lei dobbiamo un singolare intervento e cioè il recupero della Cappella del transito di Santa Caterina da Siena,
posta a Roma in piazza Santa Chiara, 14. La Cavallini si adoperò, attraverso il Ministero dei Beni culturali affinché questo luogo fosse recuperato e utilizzato, tanto che oggi ospita la biblioteca del Centro.
Durante la sua vita ha avuto molti riconoscimenti fra i quali la Targa d'onore da parte del Senato Accademico della pontificia Università San Tommaso d'Aquino.
L'Archivio del Centro Nazionale di Studi cateriniani conserva e custodisce tutta la ricchezza dell'attività di Giuliana Cavallini per la sua santa Caterina, da lei amata con vero affetto come sua Madre e Maestra, con quotidiana fedeltà per tutta la sua non breve
esistenza».

| |
VEN.
ARCICONFRATERNITA DI S.CATERINA
DA
SIENA
Via Monserrato, 111 – 00186
Roma; tel.06 6864236 -06 6865858
«Se
sarete quelli che dovete essere metterete fuoco in tutta Italia»
All’Assemblea annuale dell’Associazione Internazionale dei Caterinati: Siena, 6-7 marzo 2004.
Amici Caterinati, nei primi anni del ‘500 alcuni senesi dimoranti a Roma si costituirono in società per aiutarsi scambievolmente nei bisogni: nasce allora la Compagnia della Nazione Senese con il patrocinio di S.Caterina, presso la cui tomba si radunavano; poco tempo dopo edificarono la chiesa in via Giulia che ancor oggi ci accoglie.
1)Presenza cateriniana all’interno dell’Arciconfraternita.
Abbiamo introdotto in ogni riunione della Congregazione generale e del Consiglio di amministrazione la lettura ed il commento di un’epistola; con essa ci rendiamo docili allo Spirito Dio che ci aiuta nell’ascolto e nel rispetto degli altri, pur nella diversità di opinioni. Tra le problematiche prevalgono ancora quelle inerenti alla gestione dell’immobile lasciato da antichi benefattori ma riserviamo sempre più tempo alla carità, al culto, alla devozione ed alla formazione.
2) Formazione.
E’ stato delineato un progetto formativo incentrato sulla conoscenza della persona e del messaggio di S.Caterina, che proponiamo a coloro che camminano verso l’ammissione all’Arciconfraternita e nel rito di vestizione. Il nostro abito è il “sacco” di colore bianco che indica la purezza come per S,.Domenico e S.Caterina. Su di esso poniamo la mantellina di colore bianco crema recante un ovale recante la Santa comunicata da Gesù.
La formazione spirituale dei Confratelli ha il momento forte nella meditazione della Parola di Dio, una delle cui forme è la Lectio Divina, da insegnare con la didattica della gradualità; la meditazione dovrà essere estesa al Dialogo, all’Epistolario ed alle Orazioni. Essa è la chiave di volta di ogni vera conversione a Dio, da sostenere con una robusta formazione.
Nell’ambito della formazione si colloca la pubblicazione del volume “Caterina da Siena – Una Santa degli Europei” curata dal prof. Gian Carlo Boccardi per i tipi di Cantagalli, giunta alla II Edizione. E’ in preparazione un volume, dello stesso autore, recante i documenti storici che attestano la vita dell’Arciconfraternita in cinque secoli.
Accanto alla diffusione della Parola vocale e scritta dirò di quella visiva; nella nostra chiesa ci parla di Caterina l’affresco dell’abside, la pala d’altare, le tele delle cappelle, gli ovali, i tondi e gli stucchi della navata ove l’arte – riflesso delle bellezza di Dio – diventa Parola visibile che afferra l’anima del visitatore per farlo meditare.
La Bibbia in immagini parla agli analfabeti come quella scritta ai dotti, come affermava il Padre della Chiesa S.Gregorio Magno; ciò è di grande attualità a causa dell’analfabetismo religioso.
In tale prospettiva domenica 21 marzo 2004 avrà luogo in chiesa la “Giornata di formazione artistico-teologica” per abilitare i partecipanti a guidare le visite di carattere eligioso-storico-artistico nella chiesa della propria Confraternita. Sarà illustrato il tempio con i suoi segni architettonici nel loro significati biblico-teologici, assenti nelle guide turistiche, edite in grande quantità e qualità, che si limitano al solo aspetto storico-artistico tacendo sui temi religiosi nel luogo più idoneo: l’edificio di culto.
Nel nostro Oratorio sono state tenute due conversazioni: una sulle vocazioni, curata da mons. Luca Bonari direttore dell’Ufficio vocazioni della CEI, l’altra sul tempo liturgico dell’Avvento del biblista prof. Ska. Si sono esibiti il Coro di S.Miniato di Siena ed il Coro dell’Associazione ex Ragazzi Cantori della Cappella Sestina. In questa sede desidero esprimere, anche a nome di tutti i Confratelli, un ringraziamento a S.E. mons. Antonio Buoncristiani e, per il passato, a S.E. mons. Mario Ismaele Castellano, per la gioia che annualmente sperimentiamo nella chiesa di via Giulia in occasione della chiusura delle Feste Nazionali Cateriniane che, con l’Arciconfraternita, coinvolge il Centro Nazionale Studi Cateriniani per la scelta dei testi declamati, l’Associazione dei Senesi e Grossetani a Roma per il momento artistico, le Sorelle dei Poveri di S.Caterina per l’animazione liturgica, il Gruppo Romano dei Caterinati presieduto dall’amico Aldo Bernabei al quale siamo vicini per la perdita della cara mamma.
3) Presenza cateriniana all’esterno.
L’Arciconfraternita è divenuta membro della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia; ha partecipato al Cammino delle Confraternite del Lazio a Viterbo il 12.10.2003; si sta preparando al XIV Cammino delle Confraternite d’Italia a Genova dal 4 al 6 giugno 2004.
Desidero esprimere un ringraziamento ai Confratelli Caterinati dr. Aldo Becatti, vera anima dell’Arciconfraternita, ed al prof. Gian Carlo Boccardi, dalla vasta cultura, per la responsabile condivisione con il sottoscritto del governo del Pio Sodalizio il quale, perseguendo gli scopi prima citati, si fa apostolo per additare il Ponte di salvezza dai gorghi del fiume.
Il Governatore (Paolo Vannoni)
-Storia
dell'Arciconfraternita di S.Caterina in Roma:
Ebbe origine a Roma quando un gruppo di senesi lì
residenti decise di fondare un'associazione denominata "Compagnia
della nazione senese", un "sodalizio" che aveva lo
scopo di favorire nuove conoscenze e soprattutto "riunirsi ed
aiutarsi fraternamente fra cittadini dello stesso Stato". Nel
1736, grazie a Clemente XII, questa primitva compagnia era diventata arciconfraternita.
Nel 1526 venne edificata la chiesa dedicata a S.Caterina (sulla via
Giulia), su progetto del Peruzzi e arricchita da interventi dei più
grandi artisti dell'epoca. Nella seconda metà del Settecento fu
demolita perchè pericolante; successivamente l'architetto Paolo Posi
ne costruì una più grande. Nonostante il saccheggio subito nel 1798,
la chiesa mantenne molte importanti opere d'arte che ne hanno fatto un
monumento di grande interesse. (da: Quaderno 109-111,
L'Archivio della Compagnia di S.Caterina 1792 - 1970, Tesi di Sonia
Bacci- Nota n.29, p.34).
La storia dell’Arciconfraternita di Santa Caterina a Roma è stata
racchiusa in un libro “Lavorando
in tre vigne”, curato dal professor Giancarlo Boccardi, pubblicato
dalle Edizioni Ponte Sisto di Roma, 2006, con il contributo della Fondazione
Monte dei Paschi di Siena. Il libro è stato presentato domenica 19 febbraio 2006 nella
sala del Pellegrinaio del Santa Maria della Scala, nell’ambito delle
iniziative culturali legate alla mostra «Siena e Roma. Raffaello e
Caravaggio e i protagonisti di un legame antico». La
manifestazione ha fatto da corollario al Consiglio generale
dell’Associazione internazionale dei Caterinati (sabato 18 febbraio 2006,
Sala Capitolare del chiostro di San Domenico).
- Alla
cerimonia di presentazione hanno parlato il Rettore del Santa Maria
della Scala dottoressa Anna Carli, il Priore generale di Caterinati
professor Paolo Nardi, l’Assistente Ecclesiastico Padre Alfredo
Scarciglia, il Priore dell’Arciconfraternita dottor Paolo Vannoni e
l’autore del libro professor Giancarlo Boccardi. Molti i convenuti,
da Roma è stato fatto addirittura un pulman,
tanto che il Pellegrinaio era gremito di persone.
“Lavorando
in tre vigne” è il titolo dell’opera, dove le vigne, di
cateriniana memoria, sono quella dell’anima nostra, quella del
nostro prossimo e quella della Santa Chiesa. E proprio il lavoro in
queste tre vigne, dei confratelli e delle consorelle durante i
cinquecento anni di storia dell’Arciconfraternita, sono l’argomento del libro.
Il
volume approfondisce i rapporti fra Siena e Roma, è una narrazione
storica per comprendere che il sodalizio fa parte di una storia più
grande di cui i confratelli e le consorelle
hanno fatto parte recitando un ruolo importante e svolgendo un
grande servizio caritativo di solidarietà fraterna.
“Questo
libro ci aiuta a capire perché le persone si sono riunite in
congregazione – ha detto il professor Boccardi, - sottolinando come
la Nazione senese in Roma si sia sempre più accresciuta, vuoi perché
nel corso dei secoli i senesi, sia per motivi di lavoro, sia per
motivi di persecuzione politica o altro, si rifugiavano a Roma,
creando così un gruppo di persone che fra loro si aiutavano e che
fraternizzavano in nome della Santa senese Caterina da Siena.
I
documenti, consultati per la stesura di questo libro, sono tutti
conservati nell’archivio storico della Arciconfraternita e il lavoro
del professor Boccardi è consistito proprio nell’addentrarsi in
questi documenti, studiarli e scrivere ciò che il suo studio
delineava.
Indubbiamente
la solidarietà fraterna è stato il motivo principale che ha animato
la vita di questa antica istituzione romana figlia di Siena, che non
ha assolutamente cessato la sua vita, ma che guarda al futuro con
fiducia, mantenendo la memoria di un grande passato,
cercando di cogliere i segni dei tempi.
(Franca Piccini ,
da La Patrona d'Italia e d'Europa, N1 - 2006)
-
UN LEGAME LUNGO SECOLI: SIENA – ROMA

(15.04.2007 domenica in
Albis - pellegrinaggio da Roma a Siena, guidati dal Governatore
Paolo Vannoni)
La Confraternita
di Santa Caterina da Siena in Roma fu istituita nel 1519 con un
ordinamento laico, impregnato di forte spiritualità. I confratelli e
le consorelle si riunivano all’inizio, presso la tomba di Santa
Caterina nella Cappella Capranica nella
basilica di Santa Maria sopra Minerva, fra
i doveri vi era quello di aiutarsi reciprocamente fra aderenti
all’istituzione.
Verso la prima metà del XVI secolo si
decise di costruire una chiesa propria dove poter riunirsi e pregare,
fu individuata la parte sud di via Giulia, nella zona che fin dal
medioevo era conosciuta come Castrum
Senese proprio perché abitata da senesi fuoriusciti da
Siena, per vari motivi come condanne penali, persecuzioni politiche,
religiose ed altro.
Grazie a numerose donazioni, fra cui quella di Agostino
Chigi di 4000 scudi,
la Confraternita
potè acquistare alcune case e botteghe in
via Giulia, e costruirci la chiesa e l’oratorio, su disegno
dell’architetto senese Baldassarre Peruzzi.
Di questa chiesa tutto andò distrutto con il restauro del 1760,
rimasero solo i documenti di archivio, fu
solo nel 1766 che si ebbe la riedificazione totale per volere di papa
Alessandro VII (senese, al secolo Fabio Chigi),
eseguiti su disegno dell’architetto senese Paolo Posi e fatti
eseguire su volere del cardinale Scipione Borghese.
Intorno
al primo nucleo di
edifici di proprietà della Confraternita, oltre alla chiesa e
all’oratorio, fu acquisito uno stabile con fronte su via Monserrato
che fu riedificato a similitudine
della casa natale di Santa Caterina in Siena.
L’arciconfraternita di Santa Caterina a Roma, ha pubblicato un libro
che racconta la storia di questa Istituzione, cinquecento anni di
vicende e di eventi. Il volume, pubblicato nel
2005 a
cura del professor Giancarlo Boccardi, ha
per titolo “Lavorando in tre vigne” ed è uno spaccato di storia e
di vicende che si intrecciano fra Siena e Roma ricostruite attraverso
le carte conservate presso l’archivio storico della Confraternita;
uno sguardo al passato per raccogliere le sfide del futuro e
per leggere i segni dei tempi.
La Confraternita
fu elevata al grado di Arciconfraternita
dal Pontefice Clemente XI nell’anno 1736 e mantiene tuttora le
motivazioni etiche e
sociali, in forme statutarie via via
adeguate all’evolversi dei tempi, “che ne determinarono la
costituzione nel XVI secolo: solidarietà e cammino spirituale comune
e l’esigenza ancor più attuale, oggi, di riacquistare una misura
umana del vivere con il prossimo”.
In
questa chiesa sono esposte le bandiere di tutte e diciassette le
contrade del Palio di Siena, proprio a significare che questo è il
luogo di preghiera
della “nazione senese” a Roma.
( Franca Piccini)
Pubblicazioni:
- Caterina da Siena- Una santa degli europei, di
Giancarlo Boccardi; ed. Cantagalli Siema,
2003.
- I
sei compatroni d'Europa e la carità intellettuale - Atti del
Seminario di studio, Roma -Lumsa
15.03.2003; ed. Aracne, Roma 2005.
- Lavorando in tre vigne.
Cinquecento anni di storia
dell'Arciconfraternita della nazione
senese in Roma, di Giancarlo Boccardi, ed. Ponte Sisto Roma, 2006.
-
QUADERNO N. 14 DEL CENTRO NAZIONALE DI STUDI CATERINIANI: La
"Deus caritas est" in Caterina
da Siena - con
contributi di S.Em. Cardo
Georges M. Cottier o.p., François-Marie Léthel o.c.d., Aldo
Bernabei,
Maria Grazia Bianco, Guido Mazzotta, Lidia
Ciabattini, Giuseppe Dalla Torre, Diega Giunta, Nicolina
Jorio,Giancarlo Boccardi. (prezzo
di copertina: € 9,00).
|
|  |