GRUPPO DI PISA

La Chiesa di Santa Cristina
(Pisa -Lung'arno Gambacorti)

 

 

- Sede: Santuario di Santa Cristina, Lung'arno Gambacorti, 7 
             - 56100 Pisa; tel.050.28038.

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Pisa 28 febbraio 2013

Relazione attività dell’anno 2012
     Doverosamente abbiamo cercato , seguendo una ormai naturale tradizione, di valorizzare sempre meglio la nostra Chiesa Santuario Cateriniano anche per far sempre meglio conoscere S. Caterina ed il Suo carisma.
     Non si devono sotto valutare le difficoltà dovute dalla presenza in città di numerosi studenti che certamente non avendo legami solidi e certezze educative, creano e fanno consolidare un aperto agnosticismo .magari di facciata, che è nutrito anche dal forte senso laico che regna delle Istituzioni.
     Il sempre “ indomito” nostro assistente, mons. Franco Cei, non tralascia nessuna occasione per far in modo che la presenza di Caterina sia evidenziata nella vita civile e religiosa della città, riuscendo a coinvolgere persone ed Istituzioni.
    
L’annuale celebrazione della Festa della Santa, il 29 Aprile ha registrato l’intervento di Mons. Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, , dell’Assessore del Comune di Pisa Andrea Serfogli, del Presidente della Fondazione Pisa comm. Cosimo Bracci Torsi, dell’Ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta in Namibia  Marcello Bandettini, di una rappresentanza del Consiglio degli Anziani del Gioco del Ponte, del consigliere dell’onorando Governatore della Nobile Contrada dell’Oca, delle volontarie della CRI di Pisa, delle donne del Cif, dei caterinati, dei terziari e delle suore domenicane.
     E’ stata ricostruita,  dalle macerie belliche, proprio in prossimità della Chiesa,   la casa della nobile famiglia Buonconti, dove nel 1375 fu ospitata S. Caterina, questo grazie all’impegno e saggia intuizione della Fondazione Pisa.
    
Confermiamo il nostro impegno per poter realizzare qualche iniziativa atta a far conoscere maggiormente gli insegnamenti della nostra cara mamma e giuda, nonché diffondere la Sua devozione contando molto sulla Sua protezione ed aiuto. Unisco come sempre una breve rassegna stampa e colgo,l’occasione per salutare tutti con viva cordialità.
                                  Il Presidente  Umberto Moschini

>Consiglio Generale 12-13 marzo 2005
     Svolto a Siena nella Sala Capitolare “Santa Caterina da Siena Patrona d’Europa” situata nel chiostro di San Domenico.
     Dal Gruppo di Pisa viene segnalata una bella iniziativa, che vede alcune pagine web inserite nel sito: www.pisahistory.it/santacaterina che danno risalto alla storia della chiesa di Santa Cristina e al miracolo delle sacre stigmate di Santa Caterina, avvenuto in questa chiesa pisana il 1 aprile 1375; di questo avvenimento ricorre proprio quest’anno il 630esimo anniversario. Queste pagine sono curate da Stefano Cei, e sono tradotte in francese, inglese, spagnolo e tedesco. (Franca Piccini)   

    >Il 1 aprile 2006 è stata eseguita la lettura della passione di Cristo secondo Marco insieme ad alcuni brani tratti dalle lettere di Santa Caterina. I singoli brani sono stati intercalati da canti eseguiti dalla corale Santa Cecilia di Calci. Alla festa di S. Caterina del 29 aprile 2006 è  intervenuto l’arcivescovo di Pisa monsignor Alessandro Plotti, che ha sottolineato l’impegno di Caterina per la pace nel mondo. Il Comune di Pisa, rappresentato dall’assessore Bianca Storchi, ha offerto un omaggio floreale; fra i presenti alla cerimonia una delegazione delle suore domenicane irachene, i terziari domenicani, il Cif e i rappresentanti del Gioco del Ponte.  Nella relazione si ribadisce l’impegno a diffondere il pensiero di Caterina.

Santa Caterina da Siena a Pisa: 
Chiesa di Santa Cristina
(Lung'arno Gambacorti)

 da:  www.pisahistory.it/santacaterina 

Le Sacre Stigmate

     Secondo la tradizione la chiesa di Santa Cristina sarebbe stata fondata nell'840 e consacrata il 24 Agosto 842.
     E' certo che le origini della chiesa sono anteriori all'anno 1000.
     Già in un documento del 1006 ( fonte Asp ) ed in un altro di poco posteriore risulta che la chiesa era dedicata a Santa Cristina, mentre da altri documenti sembra che in origine il sacro luogo sia stato dedicato a San Bartolomeo.
     La chiesa dipendeva dal capitolo del Duomo. Il parroco ebbe titolo di priore nel 1815.
     In questa chiesa la Santa patrona d'Italia e co-patrona d'Europa Caterina da Siena ricevette le Sacre Stigmate il 1° Aprile 1375 mentre, inginocchiata, pregava davanti ad un crocifisso. L'evento è ricordato da una lapide vicino ad una antica colonna posta presso l'altare dedicato a Santa Caterina, situato sul lato destro della chiesa, ad indicare il luogo esatto dove avvenne il miracolo.
     Un dipinto di Domenico da Passignano, alla destra dell'altare maggiore, testimonia il momento in cui la Santa senese ebbe in dono da Nostro Signore le Sacre Stigmate.
     Nel 1563 il crocifisso in legno, da cui la Santa ricevette le Stigmate, forse opera di Giunta Pisano, venne portato a Siena ed è attualmente conservato nella cappella di Santa Caterina.
Oggi, per questo motivo, la chiesa è proclamata Santuario Cateriniano.
     Il 24 Settembre 1989 il santuario è stato meta di preghiera, durante una sua visita a Pisa di
S.S. Papa Giovanni Paolo II.

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Preghiera a Santa Caterina da Siena Patrona d'Italia e d'Europa

O sposa del Cristo, fiore della patria nostra. angelo della Chiesa sii benedetta.

Tu amasti le anime redente dal Divino tuo Sposo: come Lui spargesti lacrime
sulla Patria diletta; per la Chiesa e per il Papa consumasti la fiamma di tua vita.
Quando la peste mieteva vittime ed infuriava la discordia, tu passavi Angelo buono
di Carità e di pace. Contro il disordine morale, che ovunque regnava, chiamasti
virilmente a raccolta la buona volontà di tutti i fedeli.

Morente tu invocasti sopra le anime, sopra l'Italia e l'Europa, sopra la Chiesa
il Sangue prezioso dell'Agnello.

O Caterina Santa, dolce sorella patrona Nostra, vinci l'errore, custodisci la fede,
infiamma, raduna le anime intorno al Pastore. La Patria nostra, benedetta da Dio,
eletta da Cristo, sia per la tua intercessione vera immagine della Celeste nella carità
nella prosperità, nella pace.

Per te la Chiesa si estenda quanto il Salvatore ha desiderato, per te il Pontefice
sia amato e cercato come il Padre il consigliere di tutti.

E le anime nostre siano per te illuminate, fedeli al dovere verso L'Italia, l'Europa
e verso la Chiesa, tese sempre verso il cielo, ne Regno di Dio dove il Padre, il Verbo
il Divino amore irradiano sopra ogni spirito eterna luce, perfetta letizia.

Così sia.

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  Visita di S.S. Giovanni Paolo II° al santuario delle Sacre Stigmate di Santa Caterina da Siena
Pisa, 24 Settembre 1989
Relazione del Miracolo avvenuto delle Sacre Stigmate

     L'anno 1375 essendo Arcivescovo di Pisa, Francesco Moricotti, cessata che fu la peste in questa città, fu chiamata S. Caterina di Siena dai Pisani per cause urgentissime, onde per espresso comando del Suo dolcissimo Sposo Gesù, intorno al mese di Febbraio o Marzo, qui  venne accompagnata dal Beato Raimondo da Capua, Tommaso della Fonte e Bartolomeo di Domenico e da altre pie persone.  
     Dimorò in questa Curia di Santa Cristina ospite del nobile e potente Gherardo Buonanconti. La quarta Domenica di quaresima, che secondo le calende di detto anno, fu il primo di Aprile ( in quel giorno Ella terminava anni ventotto e giorni sei di sua età ) ascoltando la S. Messa celebrata dal Beato Raimondo da Capua, in questa Chiesa Parrocchiale di S. Cristina, nel luogo ove oggi è l'altare a Lei dedicato, dopo essersi comunicata, fu rapita in estasi, e furono veduti dal Beato Raimondo e da altre sedici persone che si trovavano presenti nel medesimo luogo, uscire dalle cinque piaghe del Santissimo Crocifisso, che era su quell'altare, cinque lucidissimi raggi sanguigni, e quelli delle mani del Crocifisso andare a ferire le mani di Caterina, e quelli dei piedi, i piedi della medesima, e quelli del costato, il suo castissimo e virgineo petto.  
     Al qual mistero riflettendo la Santa, per sua maggiore umiltà pregò il Signore che non permettesse che apparisse nel suo corpo alcun segno, ed appena chiesta la grazia, le dette Stigmate di color sanguigno si mutarono in un grande splendore e forma di pura luce.  
     Dopo ricevute le Sacre Stigmate,  dal grande dolore che sentiva la Vergine, il Beato Raimondo e tutti gli altri presenti credettero che Ella morisse per cui ricorsero con ferventi preghiere al Signore affinchè gli conservasse in vita sì dolce Madre, e il giorno 7 d'Aprile ne ottennero la grazia. Il giorno seguente, Domenica di Passione, dopo che si fu comunicata, andata in estasi, la Santa disse che le piaghe non solo non le affliggevano più il corpo, ma la confortavano e la consolavano.  
     La Santa Vergine si trattenne a Pisa ancora un anno circa e vi operò molti miracoli.

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     >>Santa Caterina e le Stigmate - Pisa


               (da: La voce della carità delle Sorelle dei Poveri di S.Caterina; n.2, aprile 2007, di  don U.Meattini)

     Anche quest'anno il primo aprile cade di domenica: la Domenica delle Palme. Nel 1375 era la "Quarta Domenica di Quaresima" e Santa Caterina si trovava a Pisa. Più volte invitata per la fama della sua santa vita, vi era finalmente arrivata con la bella brigata dei tre confessori domenicani, di cui faceva parte il Fra' Raimondo, suo confessore.  
     Le era stato recapitato anche l'invito del Signore di Pisa, Piero Gambacorti per cui aveva condotto con sé anche mamma Lapa e altre consorelle.  Garduer ci fa notare, inoltre, che in quel periodo il Papa Gregorio XI, il dolce Cristo in terra, voleva benedire la Crociata e a Caterina premeva, oltre a questo, di distogliere i Pisani da far lega coi Fiorentini. C'era arrivata, dunque, dopo tutti questi inviti, nel febbraio di quell'anno e vi si trattenne fino al settembre. Con la madre Lapa e le consorelle furono ospitati in casa Buonconti, Gherardo e Caterina, Tommaso, Francesco e Nanni. La casa era "vicino alla chiesa, o cappella, della santa vergine Cristina".
     "In questa chiesa, ad istanza di lei - è il beato Raimondo che scrive - in un giorno di domenica, io celebrai e la comunicai. Ciò fatto ella, secondo il suo costume, ivi restò lungo tempo senza l'uso dei sentimenti... Ed aspettando noi ch'ella tornasse a' sentimenti... in uno stante il suo corpicciolo, che giaceva prostrato, appoco appoco s'alzò, e stando sopra le ginocchia, stese le braccia e le mani, avendo la faccia risplendente e, dopo essere stata lungamente così totalmente intirizzita, e con gli occhi chiusi, finalmente, come fosse stata mortalmente ferita, cadde quasi in un attimo e dopo poco tempo ritornò l'anima di lei a' sentimenti del corpo. Dopo questo, ella fece subito chiamarmi, e con voce sommessa parlandomi, disse: "Sappiate, padre, che per misericordia del nostro Signor Gesù Cristo, io già porto le Sue stimmate nel corpo mio" (Leg. Mag. P. II, cap. V, lO).
     La Guida Liturgica Pastorale delle Chiese della Regione Toscana, al dì primo d'aprile, quest' anno, annota: "Impressione delle Stimmate di S. Caterina da Siena, vergine e dottore. Festa nella Basilica di S. Domenico e nel Santuario Casa della Santa. E' il giorno del Signore non è consentita questa celebrazione".
     "Il Crocifisso, però, di fronte al quale venne stimmatizzata, fu nell' anno 1563, col consenso del cardinale Angelo Niccolini, Arcivescovo di Pisa, trasferito di notte tempo, e con la scorta di gente armata, a Siena, dove presentemente si venera ... " (Capecelatro, cit. Grassi, Sez. II, p. 123. Descrizione storica e artistica di Pisa).
     Il nostro Gigli, al 18 aprile (Diario senese, 1, p. 146), dice: "Il cardinal Angelo Niccolini Arcivescovo di Pisa, che precedentemente era stato Governatore di Siena ... in tal giorno nell' anno 1565 cavò dalla chiesa di S. Cristina di Pisa stessa (con le opportune licenze) il miracoloso simulacro ... per mandarlo in questa nostra città". E qui si nota che il nostro Gigli non solo precisa il giorno del mese, ma posticipa di due anni la data del Capecelatro e, con quell'inciso delle opportune licenze, chiude la bocca alla Guida T.c.!. che recita: " ... si riprende il Lungarno, che segue la curva del fiume e ... in uno slargo sulla destra è la Chiesetta di S. Cristina ... Nell'interno ... accanto al 2° altare destro, Crocifisso su tavola, copia di quello, del sec. XII, trafugato a Siena, davanti al quale S. Caterina, nel 1375, ricevette le stimmate".
     Per le lettrici de " La Voce della Carità", e per i lettori, il 18 aprile è anche, e soprattutto, la festa della Beata Savina. La ricordo insieme perché, non solo in cielo nella celeste primavera eterna lodano lo svenato Agnello del nostro riscatto, ma perché la Petrilli ha lasciato scritto: "Le Sorelle dei Poveri riguarderanno S. Caterina come loro specialissima avvocata e maestra di virtù; consacreranno con particolari preghiere in onore di Lei il mese di aprile e il giorno della sua fe­sta ... " (Cost. n. 14) .
     Intanto, nel 1902, Alessandro Franchi, in collaborazione con la moglie, Signora Luisina Franchi Mussini, poneva nell'altarino di sinistra della Chiesa della Visitazione - ad istanza di Madre Savina - il suo "S. Caterina riceve le stimmate".  
     C'è una tovaglia bianca d'altare ed una bianca figura di giovane donna "che si strugge nella celestiale luce ond'è circonfusa e percossa e della divina Grazia che tutta la pervade". E c'è anche l'anima del pittore... "divenuto senese, che rende col magistero de' segni l'anima più altamente senese che abbia fiorito nel regno dello Spirito, il vero "giglio di quella convalle "S. Caterina" (A. Chiappelli).
     E quando aprile ormai chiude le diafane labbra alle bocche di lupo sulla sera, noi scendiamo in Fontebranda perché Siena e Roma, l'Italia nostra e l'Europa tutta, quest'anno ancora nel Giorno del Signore, rendono omaggio a Lei nella sua casa, oggi del Cristo dolce, alto sull'altare.    ( D.U.Meattini)