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Sede: Convento S.Maria in Castello (salita)
Via Santa Maria a castello n.15 -16123 Genova
- tel. fax 010.292986
- Presidente: provvisoriamente riferirsi al Prof. Carlo Lupi, via
Malaspina, 1 - 19100 La Spezia (tel.0187.739873)
- Assistente Ecclesiastico: P.Angelo Bellon O.P., via 1821
n.19 - 15100 Alessandria (tel.0131.252849) °-°-°
Consiglio Generale dell’Associazione Internazionale dei Caterinati
del 12-13 marzo 2005, che si è svolto a
Siena nella Sala Capitolare “Santa Caterina da Siena Patrona
d’Europa” situata nel chiostro di San Domenico.
Il Gruppo di Genova, ha continuato la propria attività negli
incontri della Cattedra Cateriniana,
incontri che hanno riempito di pubblico, durante tutti gli
appuntamenti,
la Sala
Franzoniana.
Vari sono stati i temi trattati, primo fra tutti e di grande
attualità, quello di Santa Caterina Madre d’Europa,
affrontato in una interessantissima conferenza dal professor
Pierpaolo Ottonello, pubblicata nel numero di novembre/dicembre 2004
della rivista bimestrale “Città di Vita”. Per il Gruppo di Genova era presente Enrica
Olivieri, figlia del compianto Tonino, scomparso il 24 febbraio
scorso, e che durante i lavori del Consiglio Generale è stato
ricordato con grande affetto da tutti i confratelli.
(Franca Piccini)
>Relazione del Priore
Prof.Paolo Nardi per l'anno 2006-2007 (Siena 3 marzo 2007):
«Come
non sottolineare la grande importanza della chiamata del card.
Tarcisio Bertone, arcivescovo di Genova e Caterinato,
all'altissimo incarico di Segretario di Stato?»
°-°-° |
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CATTEDRA
CATERINIANA -GENOVA 2005
Dedicata al Maestro del Lavoro Tonino Olivieri, prematuramente
scomparso lo scorso 24 febbraio, mercoledì 5 ottobre è stata
inaugurata
la XXVIII
Cattedra
cateriniana nella cornice insieme
accogliente e solenne della Sala Franzoniana.
Al grande assente, e insieme spiritualmente presentissimo
Tonino Olivieri cofondatore della Cattedra
insieme al P. Enrico Paravagna O.P.
e suo primo presidente – la cui sedia è stata lasciata
significativamente vuota – è andata la commossa memoria dei
presenti che si sono stretti intorno alla moglie Iole e alla figlia
Enrica in un affettuoso abbraccio.
Ciascuno
ha ricordato con gratitudine e nostalgia la sua presenza amabile e
sorridente. Contraddistinta da signorile finezza. Egli è stato
Presidente del Gruppo genovese fin dal suo inizio, ossia per ben
ventisette anni e ha guidato
la Cattedra
cateriniana dal suo esordio avvenuto il 1
marzo 1978 con la prolusione del cardinale Giuseppe Siri al primo
ciclo di lezioni.
“Faceva
tutto con precisione e impeccabilità” ha testimoniato in apertura
P. Angelo Bellon O.P. Assistente
Ecclesiastico dei Caterinati genovesi.
“Pareva
nato per star dietro all’organizzazione della Cattedra; aveva
un’attenzione per le autorità ecclesiastiche che teneva
puntualmente informate del nostro cammino, per i relatori, per i caterinati
e per tutti coloro che partecipavano alle
nostre lezioni”. Amo pensare – ha
proseguito - che
S. Caterina da Siena, che il nostro Tonino chiamava Mamma, come
facevano gli antichi Caterinati, gli sia
stata particolarmente accanto nel momento del suo trapasso e abbia
fatto per lui quello che a suo tempo fece per Niccolò di Tuldo:
“ La aspettai ivi con continua orazione e presenza di Maria
e di Caterina vergine e martire…Poi egli giunse come un agnello
mansueto e vedendomi cominciò a sorridere e volle che io gli facessi
il segno della croce e ricevuto il segno dissi io: “Ora giù alle
nozze, fratello mio dolce! Che tosto sarai
alla vita durabile!” Si pose giù con grande mansuetudine e io mi
chinai giù e gli rammentai il sangue dell’Agnello. La sua bocca non
diceva che Gesù
e Caterina”.
La Santa
prosegue dicendo che Cristo, facendosi
incontro, ricevette l’anima sua e la mise nel suo costato
aperto e pieno di misericordia manifestando che Dio per sola
grazia e misericordia lo riceve e non per alcuna altra opera. E
aggiunge “O quanto era dolce
e inestimabile a vedersi la bontà di Dio! Con quanta dolcezza
e amore aspettava quell’anima partita
dal corpo”… Santa Caterina continua a fare oggi nei confronti di
noi, suoi figli spirituali, quanto fece
quando era di qua. Dobbiamo quindi aver fiducia che quanto ha fatto
per Niccolò di Tuldo ha fatto
anche per il nostro carissimo Tonino e lo farà anche per noi. Lei
stessa rivolgendosi al Signore ha detto: “Io non voglio che nemmeno
uno dei miei fratelli che sono congiunti miei
per natura e per grazia si perda. Voglio che l’antico avversario li
perda e che Tu li guadagni tutti a maggior lode e gloria del tuo
nome”.
P.
Bellon, dopo aver ricordato il detto di S.
Caterina “Vi assisterò più di là che di qua”, ha proseguito
affermando “Così pensiamo di Tonino”. Egli ha quindi portato il
saluto di Monsignor Castellano novantaduenne fondatore e presidente
onorario dei Caterinati, del professor
Paolo Nardi, Presidente dell’Associazione Internazionale dei Caterinati
e dopo averlo presentato ha dato la parola al professor Maurizio Ceriani
per la lezione inaugurale.
Prete
di Tortona, parroco, professore di teologia dogmatica e direttore del
settimanale diocesano Il Popolo, don Ceriani
con grande chiarezza espositiva e profondità
di contenuto – a partire dall’invito della Santa nella Lettera
48 a
Matteo di Giovanni Colombini: “Vi prego
di impegnarvi ad usare il matrimonio come Sacramento” – ha
delineato la peculiarità e il dono di grazia dello stato
matrimoniale. Restiamo “impressionati – ha detto tra l’altro -
da questa affermazione di una bellezza
straordinaria e di una urgenza eccezionale nel mondo di oggi”.
Il
programma della Cattedra si è articolato in altri tre incontri che
hanno avuto luogo il 12 il 19 e il 26
ottobre, sempre nella stessa sede con inizio alle ore 17,30. Nel primo
P. Riccardo Barile O.P. Priore provinciale della Provincia S. Domenico
in Italia con sede a Milano, ha parlato su: “Ecco io ti sposo a me
nella fede, a me tuo creatore e salvatore” (Vita,
Beato Raimondo XII, 115).
Il
19 ottobre, poi, l’avvocato Giovanna Galoppini, terziaria domenicana
della nostra città commenterà
la Lettera
344 al Beato Raimondo: “Chi ama è sempre fedele a colei che ama e
lo serve fedelmente fino alla morte”.
Nella lezione del 26 ottobre della Cattedra il professor Carlo Lupi,
docente di filosofia e terziario domenicano di
La Spezia
ha commentato: “Questo fa meraviglia che la figlia di un tintore sia
diventata la sposa del Re del cielo”. (Vita,
Beato Raimondo, I, 25).
Per
ulteriori informazioni visitare il sito www.caterinati.org.
Alle lezioni della Cattedra hanno partecipato, in particolare,devoti
della Santa senese insieme a quanti desiderano conoscere la singolare
figura di Caterina Benincasa (1347-1380)
terziaria domenicana, proclamata Santa nel 1461, Patrona d’Italia
nel 1939 e Dottore della Chiesa dal 1970, scelta nel 1999 da Papa
Giovanni Paolo II come compatrona
d’Europa.
Graziella
Merlatti (Il
Cittadino – Genova – 30/10/2005)
CATTEDRA CATERINIANA - GENOVA - Ottobre 2007 - ANNO XXX
In
memoria di Mons. Mario Castellano O.P.
Fondatore
e Presidente dell’Associazione Internazionale dei Caterinati
Genova
– Sala Franzoniana (g.c.)
Piazza
Corvetto, 3
>
PROGRAMMA: “Siate
sempre amatori e osservatori dei comandamenti di Dio”
(Lettera n.14)
OTTOBRE
2007:
>Mercoledì 3 – ore 17,30 – Lezione
inaugurale
Mons.
Guido Marini – Cancelliere della Curia e Professore di
Diritto Canonico – Genova
“I
dolci e santi comandamenti sono dati a noi dalla prima e dolce Verità”
(Lettera 180)
>Mercoledì
10 – ore 17,30
Don
Franco
Pagano – Professore di Diritto Canonico –
La Spezia
“Con
desiderio di vedervi osservatore de santi e dolci comandamenti di
Dio” (Lettera 235)
>Mercoledì
17 – ore 17,30
Dott.ssa
Sandra
Isetta – Docente all’Università di Genova
“La
dolce madre dell’orazione ci farà osservatori dei santi
comandamenti di Dio” (Lettera 353)
>Mercoledì
24 – ore 17,30
P.
Massimo
Mancini O.P. Professore di Storia della Chiesa – Bologna
“E
se tu raguardi la navicella del Padre tuo
Domenico egli l’ordinò con ordine perfetto…tutta larga, tutta
gioconda, tutta odorifera” (Il Libro, n. 158)
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