GRUPPO DI GENOVA

 

- Sede: Convento S.Maria in Castello (salita)
             Via Santa Maria a castello n.15  -16123 Genova
             - tel. fax 010.292986
             - Presidente: provvisoriamente riferirsi al Prof. Carlo Lupi, via 
                 Malaspina, 1 - 19100 La Spezia (tel.0187.739873)
             - Assistente Ecclesiastico: P.Angelo Bellon O.P., via 1821  
                 n.19 - 15100 Alessandria (tel.0131.252849)

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Associazione Internazionale dei Caterinati – Gruppo di Genova – S. Maria di Castello -Cattedra Cateriniana  

Ottobre 2014 – Anno XXXVII

                                                 -Genova  via XII Ottobre 14-

 Programma: Settimo comandamento NON RUBARE

 >Mercoledì 1 ottobre ore 17,30

Don Stefano Olivastri

Preside dell’Istituto Superiore di Scienze religiose di Genova

“Dio ha permesso che chi ama disordinatamente sia intollerabile a se stesso e abbia sempre guerra nell’anima e nel corpo” (Lettera a Monna Bonacina, 111)

 >Mercoledì 8 ottobre ore 17,30

Don Paolo Ciccotti

Professore di Teologia morale allo Studio teologico di Lodi-Vigevano

“L’anima che non si accosta a Dio e non si unisce a lui per affetto d’amore, necessariamente si unisce con le creature fuori di Dio” (Dialogo 150)

 >Mercoledì 15 ottobre ore 17,30

Prof. Carlo Lupi

Università di Genova – Preside dell’Istituto Superiore di Scienze religiose di La Spezia

“Dio permette che i beni temporali della Chiesa siano depredati per farla tornare al suo stato primitivo, umile e poverello” (Lettera a Monna Alessia e a certe sue figliole, 286)

 >Mercoledì 22 ottobre ore 17,30

Prof. Diego Manetti

Scrittore e conduttore a Radio Maria – Casale Monferrato

“Pensa a Francesco: con quale perfezione e profumo di povertà egli ordinò la navicella del suo Ordine drizzandone la prua verso l’alta perfezione” (Dialogo 158)

 

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ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEI CATERINATI – SIENA

Gruppo di Genova – via Santa Maria di Castello, 15  16123 GENOVA

                                         www.caterinati.org

 CATTEDREA CATERINIANA – GENOVA via XII Ottobre, 14

                                 OTTOBRE 2013 – Anno XXXVI

Non commettere atti impuri

“Impara da quella dolcissima Maddalena che non appena ebbe veduto il male e lo stato di dannazione in cui si trovava, subito si leva con grandissimo odio dell’offesa di Dio e amore della virtù”

Mercoledì 2 ottobre – ore 17,30

P. Angelo Bellon, O.P. Professore di teologia morale e spirituale, Assistente dei Caterinati genovesi

“Così l’uomo gusterà il profumo della purezza proverà il desiderio di custodirla con l’orazione e la vigilanza” (Lettera 197 a Matteo di Tonuccio)

Mercoledì 9 ottobre – ore 17,30

P. Riccardo Barile O.P. Professore di teologia alla facoltà teologica dell’Emilia Romagna

“L’anima che non s’accosta a Dio e non si unisce a Lui per affetto d’amore, necessariamente si unisce con le creature fuori di Dio” (Lettera 44 a ser Antonio di Ciolo)

Mercoledì 16 ottobre – ore 17,30

Mons. Enrico Nuti Preside dello Studio teologico di Camaiore e docente di teologia morale a La Spezia

“Sei divenuta serva e schiava del peccato; hai preso per padrone il demonio e a lui servi dì e notte” (Lettera 276 a una meretrice di Perugia)

 Mercoledì 23 ottobre – 17,30

Prof. Pier Paolo Ottonello Professore di filosofia all’Università di Genova

“Nessun peccato è tanto abominevole e toglie il lume dall’intelletto quanto questo.

Anche i filosofi lo riconobbero” (Dialogo 32)

>Consiglio Generale 12-13 marzo 2005.
    
Il Gruppo di Genova, ha continuato la propria attività negli incontri della Cattedra Cateriniana, incontri che hanno riempito di pubblico, durante tutti gli appuntamenti, la Sala Franzoniana. Vari sono stati i temi trattati, primo fra tutti e di grande attualità, quello di Santa Caterina Madre d’Europa, affrontato in una interessantissima conferenza dal professor Pierpaolo Ottonello, pubblicata nel numero di novembre/dicembre 2004 della rivista bimestrale “Città di Vita”. Per il Gruppo di Genova era presente Enrica Olivieri, figlia del compianto Tonino, scomparso il 24 febbraio scorso, e che durante i lavori del Consiglio Generale è stato ricordato con grande affetto da tutti i confratelli.  (Franca Piccini).

>Cattedra Cateriniana - ottobre 2005, anno XXVIII in memoria del Presidente Tonino Olivieri, p.za Corvetto, Genova. "ANDARE AL MATRIMONIO CON TIMORE SANTO E COME A SACRAMENTO" (Lettera 116 a madonna Pantasilea) 
  - don Maurizio Ceriani, Tortona:  "Vi prego di ingegnarvi ad usare del matrimonio come sacramento"  (Lettera 4 A Matteo di Giovanni Colombini)
  - P. Riccardo Barile, O.P. , Milano:  "Ecco: io ti sposo a me nella fede; a me tuo Creatore e Salvatore"  ( Vita del B. Raimondo, XII, 1l5)
   - Avv. Giovanna Galeppini, Genova:  "Chi ama è sempre fedele a colui che ama e lo serve fedelmente fino alla morte"  (Lettera 344 al B.Raimondo)
  - Prof. Carlo Lupi, La Spezia:  "Questo fa meraviglia: che la figlia di un tintore sia diventata la sposa del Re del cielo"  (Vita del B. Raimondo, 1,25).

Consiglio Generale 2006-2007 -Relazione del Priore Prof.Paolo Nardi - 3 marzo: «Come non sottolineare la grande importanza della chiamata del card. Tarcisio Bertone, arcivescovo di Genova e Caterinato, all'altissimo incarico di Segretario di Stato?»

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CATTEDRA CATERINIANA -GENOVA 2005

     Dedicata al Maestro del Lavoro Tonino Olivieri, prematuramente scomparso lo scorso 24 febbraio, mercoledì 5 ottobre è stata inaugurata la XXVIII Cattedra cateriniana nella cornice insieme accogliente e solenne della Sala Franzoniana. Al grande assente, e insieme spiritualmente presentissimo Tonino Olivieri cofondatore della Cattedra insieme al P. Enrico Paravagna O.P.  e suo primo presidente – la cui sedia è stata lasciata significativamente vuota – è andata la commossa memoria dei presenti che si sono stretti intorno alla moglie Iole e alla figlia Enrica in un affettuoso abbraccio.
     Ciascuno ha ricordato con gratitudine e nostalgia la sua presenza amabile e sorridente. Contraddistinta da signorile finezza. Egli è stato Presidente del Gruppo genovese fin dal suo inizio, ossia per ben ventisette anni e ha guidato la Cattedra cateriniana dal suo esordio avvenuto il 1 marzo 1978 con la prolusione del cardinale Giuseppe Siri al primo ciclo di lezioni.
     “Faceva tutto con precisione e impeccabilità” ha testimoniato in apertura P. Angelo Bellon O.P. Assistente Ecclesiastico dei Caterinati genovesi.
 
    “Pareva nato per star dietro all’organizzazione della Cattedra; aveva un’attenzione per le autorità ecclesiastiche che teneva puntualmente informate del nostro cammino, per i relatori, per i caterinati e per tutti coloro che partecipavano alle nostre lezioni”. Amo pensare – ha  proseguito -  che S. Caterina da Siena, che il nostro Tonino chiamava Mamma, come facevano gli antichi Caterinati, gli sia stata particolarmente accanto nel momento del suo trapasso e abbia fatto per lui quello che a suo tempo fece per Niccolò di Tuldo: “ La aspettai ivi con continua orazione e presenza di Maria e di Caterina vergine e martire…Poi egli giunse come un agnello mansueto e vedendomi cominciò a sorridere e volle che io gli facessi il segno della croce e ricevuto il segno dissi io: “Ora giù alle nozze, fratello mio dolce! Che tosto sarai alla vita durabile!” Si pose giù con grande mansuetudine e io mi chinai giù e gli rammentai il sangue dell’Agnello. La sua bocca non diceva che Gesù e Caterina”. La Santa prosegue dicendo che Cristo, facendosi incontro, ricevette l’anima sua e la mise nel suo costato  aperto e pieno di misericordia manifestando che Dio per sola grazia e misericordia lo riceve e non per alcuna altra opera. E aggiunge “O quanto era dolce  e inestimabile a vedersi la bontà di Dio! Con quanta dolcezza e amore aspettava quell’anima partita dal corpo”… Santa Caterina continua a fare oggi nei confronti di noi, suoi figli spirituali, quanto fece quando era di qua. Dobbiamo quindi aver fiducia che quanto ha fatto per Niccolò di Tuldo ha fatto anche per il nostro carissimo Tonino e lo farà anche per noi. Lei stessa rivolgendosi al Signore ha detto: “Io non voglio che nemmeno uno dei miei fratelli che sono congiunti miei per natura e per grazia si perda. Voglio che l’antico avversario li perda e che Tu li guadagni tutti a maggior lode e gloria del tuo nome”.
     P. Bellon, dopo aver ricordato il detto di S. Caterina “Vi assisterò più di là che di qua”, ha proseguito affermando “Così pensiamo di Tonino”. Egli ha quindi portato il saluto di Monsignor Castellano novantaduenne fondatore e presidente onorario dei Caterinati, del professor Paolo Nardi, Presidente dell’Associazione Internazionale dei Caterinati e dopo averlo presentato ha dato la parola al professor Maurizio Ceriani per la lezione inaugurale.
     Prete di Tortona, parroco, professore di teologia dogmatica e direttore del settimanale diocesano Il Popolo, don Ceriani con grande chiarezza espositiva e profondità di contenuto – a partire dall’invito della Santa nella Lettera 48 a Matteo di Giovanni Colombini: “Vi prego di impegnarvi ad usare il matrimonio come Sacramento” – ha delineato la peculiarità e il dono di grazia dello stato matrimoniale. Restiamo “impressionati – ha detto tra l’altro - da questa affermazione di una bellezza straordinaria e di una urgenza eccezionale nel mondo di oggi”.
     Il programma della Cattedra si è articolato in altri tre incontri che hanno avuto luogo il 12 il 19 e il 26 ottobre, sempre nella stessa sede con inizio alle ore 17,30. Nel primo P. Riccardo Barile O.P. Priore provinciale della Provincia S. Domenico in Italia con sede a Milano, ha parlato su: “Ecco io ti sposo a me nella fede, a me tuo creatore e salvatore” (Vita, Beato Raimondo XII, 115).
     Il 19 ottobre, poi, l’avvocato Giovanna Galoppini, terziaria domenicana della nostra città commenterà la Lettera 344 al Beato Raimondo: “Chi ama è sempre fedele a colei che ama e lo serve fedelmente fino alla morte”. Nella lezione del 26 ottobre della Cattedra il professor Carlo Lupi, docente di filosofia e terziario domenicano di La Spezia ha commentato: “Questo fa meraviglia che la figlia di un tintore sia diventata la sposa del Re del cielo”. (Vita, Beato Raimondo, I, 25).
     Per ulteriori informazioni visitare il sito www.caterinati.org. Alle lezioni della Cattedra hanno partecipato, in particolare,devoti della Santa senese insieme a quanti desiderano conoscere la singolare figura di Caterina Benincasa (1347-1380) terziaria domenicana, proclamata Santa nel 1461, Patrona d’Italia nel 1939 e Dottore della Chiesa dal 1970, scelta nel 1999 da Papa Giovanni Paolo II come compatrona d’Europa.
                                                     Graziella Merlatti (Il Cittadino – Genova – 30/10/2005)  


CATTEDRA CATERINIANA - GENOVA - Ottobre 2007 - ANNO XXX

 

In memoria di Mons. Mario Castellano O.P.

Fondatore e Presidente dell’Associazione Internazionale dei Caterinati

Genova – Sala Franzoniana (g.c.)

Piazza Corvetto, 3

> PROGRAMMA: “Siate sempre amatori e osservatori dei comandamenti di Dio”
(Lettera n.14)

OTTOBRE 2007:
>Mercoledì 3 – ore 17,30 – Lezione inaugurale

Mons. Guido Marini – Cancelliere della Curia e Professore di Diritto Canonico – Genova

“I dolci e santi comandamenti sono dati a noi dalla prima e dolce Verità” (Lettera 180)

>Mercoledì 10 – ore 17,30

Don Franco Pagano – Professore di Diritto Canonico – La Spezia

“Con desiderio di vedervi osservatore de santi e dolci comandamenti di Dio” (Lettera 235)

>Mercoledì 17 – ore 17,30

Dott.ssa Sandra Isetta – Docente all’Università di Genova

“La dolce madre dell’orazione ci farà osservatori dei santi comandamenti di Dio” (Lettera 353)
>Mercoledì 24 – ore 17,30

P. Massimo Mancini O.P. Professore di Storia della Chiesa – Bologna

“E se tu raguardi la navicella del Padre tuo Domenico egli l’ordinò con ordine perfetto…tutta larga, tutta gioconda, tutta odorifera” (Il Libro, n. 158)