FESTE INTERNAZIONALI IN ONORE DELLA SANTA

> 18.06.2004:
- 65° anniversario di
Santa Caterina Compatrona d'Italia

(Pio XII, 18 giugno 1939)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Schola Cantorum Santa Caterina da Siena
-dirige: Tanja Kustrin


Ivan Florjanc
Card.Franc Rodè
Amb.Ivan Rebernik

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In Siena 


Feste internazionali in onore di Santa Caterina Patrona d’Italia e d’Europa nell'anno 2008
(26-27 aprile)

     Programma: 
Sabato 26 aprile 
- Ore 12: omaggio floreale alla statua della Santa delle autorità e 
   associazioni civili e militari in viale XXV Aprile;
- Ore 21: nel Duomo di Siena: concerto «La stagione Armonica» eseguen il "Gloria" 
   di Vivaldi; 

Domenica 27 aprile 
- Ore 9.30: corteo, Portico dei Comuni: offerta dell'Olio per la Lampada Votiva, da 
  parte del Corpo Infermiere Volontarie della C.R.I.  

- Ore 10 allocuzioni  del1'Arcivescovo, del Sindaco, dell'Ispettrice Nazionale delle 
  Infermiere
della  Croce Rossa;
- Ore 11: Basilica di San Domenico, solenne Celebrazione eucaristica 
   presieduta dall'Em.mo Cardinale Angelo Sodano;
- Ore 18: in Piazza del Campo: benedizione all'Italia e all'Europa con la 
   Reliquia di S. Caterina; saluto del Sindaco di Siena, discorso del 
   Rappresentante del Governo Italiano, sbandierata delle Contrade, sfilata 
   dei reparti militari e delle associazioni di volontariato.

Martedì 29 aprile
-ore 11: Messa nella Casa Santuario celebrata da S.E.Mons.Buoncristiani.

 

 

>Cardinale GIOVANNI BATTISTA RE 
    Basilica San Domenico Siena; omelia del 29.04.2007 
  Grande mistica, Santa Caterina fu in pari tempo anche donna profondamente inserita nelle vicende di questo mondo. In un tempo in cui il ruolo della donna si svolgeva quasi interamente fra le pareti domestiche o fra le mura di un chiostro, Santa Caterina svolse un’azione che si estese alla città di Siena e poi si allargò alla Toscana, all’Italia e alla Chiesa intera.

   Nelle sue mani passarono, si può dire, le principali questioni e vicende religiose e politiche che agitarono il suo tempo.

   Nata qui a Siena nel 1347 e morta a Roma nel 1380, Caterina Benincasa appartenne ad un’epoca contrassegnata da forti contrasti. Nel breve arco dei suoi 33 anni di vita, questa donna ha scavato un solco profondo nella storia della santità, nella spiritualità cristiana, nella letteratura ed ha offerto un contributo notevole ed originale alla riforma del Papato e della Chiesa.

   Ciò che maggiormente colpisce di questa Santa è che la sua intensa attività missionaria e riformatrice si abbinava ad una straordinaria vita contemplativa tanto che può essere ritenuta la più grande mistica del ‘300, talmente afferrata dall’amore di Dio. Nella luce abbagliante di Dio, Caterina comprende di essere “nulla” davanti al “tutto” che è Dio, e in pari tempo scopre con stupore infinito che Dio ama da sempre questo piccolo nulla.

   La sua esperienza mistica, non solo non la estraniò dalla realtà della vita e dalle situazioni del suo tempo, ma fu proprio la vita mistica a portarla a partecipare  intensamente alle vicende della sua epoca. Le visioni infatti che Ella ebbe furono la sorgente dei suoi messaggi e del vigore e della convinzione con cui li proponeva.

   La giovane senese entrò con piglio sicuro e parole ardenti nel vivo della problematica della Chiesa e della società di allora. Fu di una fortezza straordinaria e di un coraggio incontenibile, ma in pari tempo  fu anche donna di grande soavità.

Animata da ideali di bene, di giustizia, di amore e di pace, riuscì ad ottenere che Papi, Cardinali, Principi, capitani di ventura e intere popolazioni  l’ascoltassero e seguissero i suoi consigli, tanta era la forza che da Lei promanava.

   Di Santa Caterina desidero qui sottolineare, in particolare, il suo amore alla Chiesa, tanto evidenziato dai suoi biografi. Dal punto di vista intellettuale e morale, la Chiesa è stata il centro dell’esistenza di Caterina. Santa Caterina ha amato la Chiesa   nella sua realtà divina e umana. L’aspetto umano, storico, istituzionale della Chiesa non è mai stato da Lei disgiunto da quello divino.

   Caterina non ignorava gli sbagli degli uomini, di cui anzi denunciava i difetti  e le piaghe, ma proprio per la decadenza da sanare nel corpo mistico di Cristo sentiva ancor più forte il bisogno di amare la Chiesa , sacramento di salvezza per il mondo.

Appunto perché amava la Chiesa , si adoperò per la riforma della Chiesa, iniziando con la riforma interiore, poi impegnandosi anche per quella esterna, operando sempre nella comunione e nell’obbedienza filiale verso i legittimi rappresentanti di Cristo. Santa Caterina ci insegna ad avere fiducia nella Chiesa e ad amarla sempre e comunque. La Chiesa è divina ed umana ad un tempo. Essendo anche umana, gli uomini di Chiesa possono avere limiti e difetti, ma nonostante questo, resta l’istituzione che ci trasmette la salvezza di Cristo. E ce la trasmette con fedeltà.  Caterina è vissuta in condizioni storiche molto diverse dalle nostre, ma il suo insegnamento è ancora attuale. Ed è invito a trovare nella cultura animata dai valori cristiani le energie per operare per una società giusta umana e pacifica.

   Di queste energie  ve ne sono molte anche oggi. Molti infatti sono insofferenti ad ogni ipocrisia  e ad ogni compromesso col male  e proclamano o difendono la libertà di vivere i valori propri della nostra civiltà.

   Santa Caterina invita ad una doverosa resistenza  della coscienza contro il dilagare del male e ci esorta all’impegno per il bene.

   Scritti della Santa, come nelle Lettere, vi è una sapienza infusa. Vi è, infatti, in Santa Caterina un’assimilazione delle verità divine e dei misteri della fede che non solo è dovuta alle sue singolarissime doti naturali, ma è anche frutto di un prodigioso carisma mistico, da un dono di sapienza infusole dallo Spirito Santo.

   Giovanni Paolo II, nel 1999, ha proclamato Santa Caterina Patrona d’Europa perché la sua dottrina politica è di valido aiuto anche per la costruzione di un’Europa unita fondata sui valori cristiani che ne hanno caratterizzato la storia.

   Santa Caterina esortò i popoli dell’Europa, dilaniati da guerre fratricide, a riconciliarsi tra loro a vivere nell’unione e nella pace. Esortò tutti ad assumersi le proprie responsabilità sociali e storiche. Incoraggiò ad attingere dalla fede cristiana luce e forza per la vita personale e comunitaria.

   Santa Caterina – che ha dato un contributo così alto e significativo alla crescita della Chiesa e della società – è oggi per noi un esempio ed una guida a non avallare cedimenti a concezioni della vita e della società che sono incompatibili con la visione cristiana. Ella ci invita a trovare nei valori cristiani le risorse per costruire la nostra identità e per lavorare ad un futuro che non escluda Dio dal proprio orizzonte.

   La giovane Santa senese chiama anche oggi ad edificare il futuro della nuova Europa su solide basi, facendo leva sui valori autentici che hanno il loro fondamento nella legge iscritta nel cuore di ogni uomo e di ogni donna.

   L’augurio è che il messaggio di Santa Caterina continui ad illuminare il cammino delle genti di Siena, il cammino dell’Italia e dell’Europa, il cammino dell’umanità.

                                      Cardinale, Prefetto della Congregazione per i Vescovi

 >Omaggio floreale a SANTA CATERINA
   Statuta di S.Caterina
  
L'omaggio floreale alla statua di santa Caterina (opera di bruno Baracchini), apre come di consuetudine, le Feste in onore di santa Caterina da Siena. La manifestazione, come al solito molto sentita, vede sfilare molte Associazioni di volontariato che offrono i fiori alla Santa. 

 


>  Il 18 giugno 2004 si è celebrato il 65° anniversario della proclamazione di Santa Caterina 
     a Patrona d'Italia (1939-2004):
     Le prime feste nazionali in onore della santa sono datate 1940; furono molto solenni ed ebbero la durata di quindici giorni, dal 14 al 29 aprile di quell'anno.
     Ogni giornata fu dedicata ad una categoria di persone: giornata dei malati, giornata della gioventù femminile, giornata dei fanciulli, giornata delle famiglie, ecc. Furono organizzate anche due conferenze: una tenuta dal professore Arrigo Levasti, studioso di storia religiosa medievale; l'altra tenuta da un giovane professore di Diritto romano presso l'Università di Firenze, tal Giorgio La Pira. 
     Nella giornata finale dei festeggiamenti confluirono a Siena personaggi importanti del mondo politico ed ecclesiastico dell'epoca: il duca di Bergamo in rappresentanza della Casa reale; il Prefetto della Congregazione dei Riti, cardinale Salotti, che benedisse anche la prima pietra per la costruzione del Portico votivo dei Comuni d'Italia (pietra offerta dal governatore di Roma, principe Gian Giacomo Borghese; ogni comune d'Italia donò la cifra simbolica che occorreva per comprare un mattone per la costruzione del Portico). (da La Patrona d'Italia e d'Europa, LIX 2004; Franca Piccini)Ricorre quest'anno il 65esimo anniversario della proclamazione di Santa Caterina a Patrona d'Italia (1939-2004).
    
Le prime feste nazionali in onore della santa sono datate 1940; furono molto solenni ed ebbero la durata di quindici giorni, dal 14 al 29 aprile di quell'anno.
     Ogni giornata fu dedicata ad una categoria di persone: giornata dei malati, giornata della gioventù femminile, giornata dei fanciulli, giornata delle famiglie, ecc. Furono organizzate anche due conferenze: una tenuta dal professore Arrigo Levasti, studioso di storia religiosa medievale; l'altra tenuta da un giovane professore di Diritto romano presso l'Università di Firenze, tal Giorgio La Pira.
     Nella giornata finale dei festeggiamenti confluirono a Siena personaggi importanti del mondo politico ed ecclesiastico dell'epoca: il duca di Bergamo in rappresentanza della Casa reale; il Prefetto della Congregazione dei Riti, cardinale Salotti, che benedisse anche la prima pietra per la costruzione del Portico votivo dei Comuni d'Italia (pietra offerta dal governatore di Roma, principe Gian Giacomo Borghese; ogni comune d'Italia donò la cifra simbolica che occorreva per comprare un mattone per la costruzione del Portico).
 
                       (da La Patrona d'Italia e d'Europa, N.1 - LIX Gen/Marzo 2004; Franca Piccini)


>  Santa Caterina da Siena - nella filatelia:
     La prima serie di francobolli emessa dalla Repubblica italiana e raffigurante Santa Caterina porta la data del 1° marzo 1948 ed è per commemorare il VI° centenario della nascita, anche se Caterina nasce nel 1347. Fu una serie di quattro francobolli con una tiratura di un milione e cinquecentomila esemplari che rimase in vigore fino al 3o giugno 1949. Questa serie era affiancata da un'altra serie di due francobolli di Posta aere da 100 e 200 lire.
     Il 26 giugno del 1962 la Repubblica italiana, sotto la Presidenza di Segni, commemora il V° centenario della canonizzazione della Patrona d'Italia con due francobolli di posta ordinaria: uno da 30 lire, che riporta il ritratto della Santa di Andrea Vanni, e l'altro, da 70 lire, raffigurante un'incisione su legno del XV secolo. Questa serie ebbe una tiratura di cinque milioni di esemplari e fu valida fino al 31 dicembre del 1963.
     Con le poste italiane arriviamo al 28 aprile 1980 e troviamo l'emissione di un francobollo da 170 lire, distribuito in otto milioni di esemplari, che reca l'effige del busto che aveva contenuto per anni la reliquia della sacra testa.
     Caterina amò, per tutta la sua breve, ma intensa vita, la Chiesa, la sposa di Cristo, per questo le Poste Vaticane non potevano non emettere un francobollo, esattamente il 12 giugno 1962 per commemorare il V° centenario della canonizzazione: ebbe una tiratura di 653000 esemplari e fu valido fino al 31 maggio 1963. Le Poste Vaticane vollero anche celebrare la grande impresa diplomatica del XIV secolo: Caterina protagonista del ritorno del Seggio papale a Roma dopo settanta anni di esilio avignonese, con l'emissione, il 20 maggio 1977,  con una serie di due francobolli che ebbero una tiratura di un milone e 250 mila esemplari, in occasione del VI° centenario del ritorno del Papa a Roma (1377-1977).
     Anche il Sovrano Militare Ordine di Malta (S.M.O.M.) il 15 ottobre 2001, ha emesso un francobollo in 15000 esemplari raffigurante il particolare di un dipinto, opera di Filippo Naldini, che rappresenta la Madonna del Rosario con i Santi Domenico e Caterina.

                          (da La patrona d'Italia e d'Europa, N.1-LIX Gen/Marzo 2004; Franca Piccini).