In
Siena

Feste
internazionali in onore di Santa Caterina Patrona d’Italia e
d’Europa
nell'anno 2008
(26-27 aprile)
Programma:
Sabato
26 aprile
- Ore
12: omaggio floreale alla statua della Santa delle autorità e
associazioni civili e militari in viale XXV Aprile;
-
Ore 21: nel Duomo di Siena: concerto «La stagione Armonica» eseguen il
"Gloria"
di Vivaldi;
Domenica
27 aprile
-
Ore 9.30: corteo, Portico dei Comuni: offerta dell'Olio per la Lampada
Votiva, da
parte del Corpo Infermiere Volontarie della C.R.I.
-
Ore 10 allocuzioni del1'Arcivescovo,
del Sindaco, dell'Ispettrice Nazionale delle
Infermiere
della Croce Rossa;
-
Ore 11: Basilica di San Domenico, solenne Celebrazione eucaristica
presieduta dall'Em.mo Cardinale Angelo Sodano;
- Ore 18: in Piazza del Campo: benedizione all'Italia e all'Europa con la
Reliquia di S. Caterina; saluto del Sindaco di Siena, discorso del
Rappresentante del Governo Italiano, sbandierata delle Contrade, sfilata
dei reparti militari e delle associazioni di volontariato.
Martedì
29 aprile
-ore 11: Messa nella Casa
Santuario celebrata da S.E.Mons.Buoncristiani.
>Cardinale GIOVANNI BATTISTA RE
Basilica
San Domenico Siena; omelia del 29.04.2007
Grande mistica, Santa Caterina fu in pari tempo anche donna
profondamente inserita nelle vicende di questo mondo. In un tempo in
cui il ruolo della donna si svolgeva quasi interamente fra le pareti
domestiche o fra le mura di un chiostro, Santa Caterina svolse
un’azione che si estese alla città di Siena e poi si allargò
alla Toscana, all’Italia e alla Chiesa intera.
Nelle sue mani passarono, si può dire, le principali questioni e
vicende religiose e politiche che agitarono il suo tempo.
Nata qui a Siena nel 1347 e morta a Roma nel 1380, Caterina Benincasa
appartenne ad un’epoca contrassegnata da forti contrasti. Nel
breve arco dei suoi 33 anni di vita, questa donna ha scavato un
solco profondo nella storia della santità, nella spiritualità
cristiana, nella letteratura ed ha offerto un contributo notevole ed
originale alla riforma del Papato e della Chiesa.
Ciò che maggiormente colpisce di questa Santa è che la sua intensa
attività missionaria e riformatrice si abbinava ad una
straordinaria vita contemplativa tanto che
può essere ritenuta la più grande mistica del ‘300, talmente
afferrata dall’amore di Dio. Nella luce abbagliante di Dio,
Caterina comprende di essere “nulla”
davanti al “tutto” che è Dio, e in pari tempo scopre con
stupore infinito che Dio ama da sempre questo piccolo nulla.
La sua esperienza mistica, non solo non la estraniò
dalla realtà della vita e dalle situazioni del suo tempo, ma fu
proprio la vita mistica a portarla a partecipare
intensamente alle vicende della sua epoca. Le visioni
infatti che Ella ebbe furono la sorgente dei suoi messaggi e
del vigore e della convinzione con cui li proponeva.
La giovane senese entrò con piglio sicuro e parole ardenti nel vivo
della problematica della Chiesa e della società di allora. Fu di
una fortezza straordinaria e di un coraggio incontenibile, ma in
pari tempo fu
anche donna di grande soavità.
Animata
da ideali di bene, di giustizia, di amore
e di pace, riuscì ad ottenere che Papi, Cardinali, Principi,
capitani di ventura e intere popolazioni
l’ascoltassero e seguissero i suoi consigli, tanta era la
forza che da Lei promanava.
Di Santa Caterina desidero qui sottolineare,
in particolare, il suo amore alla Chiesa, tanto evidenziato dai suoi
biografi. Dal punto di vista intellettuale e morale,
la Chiesa
è stata il centro dell’esistenza di Caterina. Santa Caterina ha
amato
la Chiesa
nella
sua realtà divina e umana. L’aspetto umano, storico,
istituzionale della Chiesa non è mai stato da Lei disgiunto da
quello divino.
Caterina non ignorava gli sbagli degli uomini, di cui anzi
denunciava i difetti
e le piaghe, ma proprio per la decadenza da sanare nel corpo
mistico di Cristo sentiva ancor più forte il bisogno di amare
la Chiesa
, sacramento di salvezza per il mondo.
Appunto
perché amava
la Chiesa
, si adoperò per la riforma della Chiesa, iniziando con la riforma
interiore, poi impegnandosi anche per quella esterna,
operando sempre nella comunione e nell’obbedienza filiale verso i
legittimi rappresentanti di Cristo. Santa Caterina ci
insegna ad avere fiducia nella Chiesa e ad amarla sempre e
comunque.
La Chiesa
è divina ed umana ad un tempo. Essendo anche umana, gli uomini di
Chiesa possono avere limiti e difetti, ma nonostante questo, resta
l’istituzione che ci trasmette la salvezza di Cristo. E
ce la trasmette con fedeltà. Caterina è vissuta in
condizioni storiche molto diverse dalle nostre, ma il suo
insegnamento è ancora attuale. Ed è
invito a trovare nella cultura animata dai valori cristiani le
energie per operare per una società giusta umana e pacifica.
Di queste energie
ve ne sono molte anche oggi. Molti
infatti sono insofferenti ad ogni ipocrisia
e ad ogni compromesso col male
e proclamano o difendono la libertà di vivere i valori
propri della nostra civiltà.
Santa Caterina invita ad una doverosa resistenza
della coscienza contro il dilagare del male e ci esorta
all’impegno per il bene.
Scritti della Santa, come nelle Lettere, vi è una sapienza infusa.
Vi è, infatti, in Santa Caterina un’assimilazione delle verità
divine e dei misteri della fede che non solo è
dovuta alle sue singolarissime doti naturali, ma è anche
frutto di un prodigioso carisma mistico, da un dono di sapienza
infusole dallo Spirito Santo.
Giovanni Paolo II, nel
1999, ha
proclamato Santa Caterina Patrona d’Europa perché la sua dottrina
politica è di valido aiuto anche per la costruzione di un’Europa
unita fondata sui valori cristiani che ne hanno
caratterizzato la storia.
Santa Caterina esortò i popoli dell’Europa, dilaniati da guerre
fratricide, a riconciliarsi tra loro a vivere nell’unione e nella
pace. Esortò tutti ad assumersi le proprie responsabilità sociali
e storiche. Incoraggiò ad attingere dalla fede cristiana luce e
forza per la vita personale e comunitaria.
Santa Caterina – che ha dato un contributo così alto e significativo
alla crescita della Chiesa e della società – è oggi per noi un
esempio ed una guida a non avallare cedimenti a concezioni della
vita e della società che sono incompatibili con la visione
cristiana. Ella ci invita a trovare nei
valori cristiani le risorse per costruire la nostra identità e per
lavorare ad un futuro che non escluda Dio dal proprio orizzonte.
La giovane Santa senese chiama anche oggi ad edificare il futuro
della nuova Europa su solide basi, facendo leva sui valori autentici
che hanno il loro fondamento nella legge
iscritta nel cuore di ogni uomo e di ogni donna.
L’augurio è che il messaggio di Santa Caterina continui ad
illuminare il cammino delle genti di Siena, il cammino
dell’Italia e dell’Europa, il cammino dell’umanità.
Cardinale, Prefetto della
Congregazione per i Vescovi
>Omaggio
floreale a SANTA CATERINA
Statuta
di S.Caterina
L'omaggio
floreale alla statua di santa Caterina (opera di bruno Baracchini),
apre come di consuetudine, le Feste in
onore di santa Caterina da Siena. La manifestazione, come al solito
molto sentita, vede sfilare molte Associazioni di volontariato
che offrono i fiori alla Santa.
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