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CONSIGLIO
GENERALE: 12-13 marzo 2011
Oggetto: convocazione del Consiglio generale dell’Associazione
Carissimi, Siamo giunti al nostro
appuntamento per il ritrovo annuale.
In occasione del 150esimo anniversario
dell’Unità d’Italia si invitano i delegati ad esporre eventuali
iniziative in loco ed a mettere in risalto nelle relazioni, la
figura di Santa Caterina e l’Unità nazionale. Le relazioni dei
singoli Gruppi dovranno pervenire entro il 1
marzo 2011 al Priore generale: Professor
Paolo Nardi via Lucherini, 16 53100
SIENA
e-mail: nardip@unisi.it
Programma del Consiglio generale (Sala del
Capitolo, Chiostro di S. Domenico):
SABATO 12 marzo 2011
Ore 15,30: Saluto e comunicazioni del Presidente
Relazioni dei Presidenti dei Gruppi
Relazione del Priore generale
Consuntivo di cassa
Previsione di entrate e uscite
Cena comunitaria
Come già avvenuto lo scorso anno, sarà
richiesto il contributo di euro 10 (dieci) per ciascun commensale.
DOMENICA 13 marzo 2011
Ore 9 inizio lavori e programmazione attività annuale
Ore 11 Santa Messa presso l’Oratorio del Crocifisso (Santuario-Casa
di S. Caterina)
In attesa di ritrovarsi insieme.
Un saluto fraterno Il Priore generale Prof. Paolo Nardi
RELAZIONE
DEL PRIORE GENERALE
SULL'ATTIVITA' DELL'ANNO
2010-2011
Eccellenza
reverendissima, cari confratelli e consorelle,
nell'anno sociale che quest'oggi si conclude abbiamo avuto la
gioia di celebrare, il 2 ottobre scorso, il quarantesimo della
nostra Associazione, ospiti dell'Istituto Tincani di Bologna, tempio
della cultura cattolica felsinea, a pochi passi dalla basilica
dove si venerano le reliquie del Santo Padre Domenico, in una
giornata indimenticabile per l'impegno dei relatori, il fervore dei
numerosi partecipanti e la dolcezza del clima, fatto piuttosto
insolito per quella città che, come sapete, mi è particolarmente
cara per essere sede della madre di tutte le Università, compresa
quella cui mi onoro di appartenere. A questo proposito vorrei
ringraziare, ancora una volta, il direttore dell'Istituto prof.
Caterina Biagini ed i confratelli bolognesi, in particolare Alberto
Becca ed Anna Simonini, per l'impeccabile organizzazione ed augurare
di cuore, a nome di tutti, al carissimo dottor Alberto, che questa
sera non può essere tra noi a causa dei postumi del grave incidente
stradale del quale è stato vittima esattamente un mese fa, di
ristabilirsi al più presto.
Sono trascorsi soltanto
cinque mesi dal Convegno ed oggi siamo felicissimi di presentare il
Quaderno cateriniano contenente gli atti. Occorre dire che il merito
di tanta rapidità nel realizzare una pubblicazione del genere, che
di solito richiede almeno un anno di preparazione, va naturalmente
in primo luogo ai relatori che sono stati molto solleciti
nell'inviare i loro testi, ma si deve poi attribuire soprattutto a
Franca Piccini, che in queste ultime settimane ha lavorato di gran
lena per correggere le bozze e consentire all'editore Cantagalli di
allestire e stampare il volume in tempo utile per distribuirlo in
occasione della nostra assemblea.
L'altro evento che ha
segnato profondamente l'anno 2010 è il Concorso nazionale
“Un'anima per l'Europa” che ha visto la partecipazione di
docenti e studenti delle scuole medie superiori appartenenti a
diverse parti d'Italia con elaborati di notevole impegno e spessore
e si è concluso con la cerimonia della premiazione, svoltasi a Roma
il 13 novembre, alla quale è intervenuto, tra gli altri, il
responsabile dell'Ufficio del Parlamento Europeo a Roma, dr. Massimo
Palumbo. L'impresa è stata resa possibile dalla perfetta sinergia
che si è potuta instaurare tra la nostra Associazione, il Centro
internazionale di Studi cateriniani e la Confederazione
Confraternite delle Diocesi d'Italia e si è concretizzata per la
grande dedizione del Gruppo romano dei Caterinati e
dell'Arciconfraternita di Santa Caterina in Roma. Animatore ed
ispiratore dell'iniziativa è stato ancora una volta il carissimo
Giancarlo Boccardi, Caterinato d'onore, al quale, come del resto a
tutti gli organizzatori, desidero esprimere la più sincera e
profonda gratitudine, anche da parte dell'Associazione.
Sento il dovere,
inoltre, di sottolineare il notevole apporto dato dal Gruppo di
Siena all'organizzazione del Convegno internazionale di studi sul
tema “Beata civitas: pubblica pietà e devozioni private
nella Siena del Trecento”, tenutosi a Siena dal 28 al 30 ottobre
2010. Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi studiosi
italiani e stranieri, spesso con relazioni di indubbia originalità,
ed è servito a tracciare un quadro approfondito del contesto
religioso, sociale e istituzionale, dal quale emerse la figura
storica di Caterina Benincasa. Debbo ricordare che, al termine del
Convegno, il relatore incaricato di trarre le conclusioni, il
professore Daniel Bornstein, ha lamentato la mancanza di un
contributo specificamente dedicato alla figura ed all'opera della
nostra Santa. Il rilievo mi è parso estremamente significativo,
giacché agli storici del Trecento, anche non cristiani –
Bornstein è, appunto, di religione ebraica - Santa Caterina appare
come un personaggio che oggettivamente riveste un'importanza
centrale. Gli è stato risposto, nella maniera più appropriata, dal
presidente di Pontificio Comitato di Scienze storiche, padre Bernard
Ardura, presente ai lavori, che proprio per quest'anno lo stesso
Pontificio Comitato ha organizzato, in collaborazione con il Centro
internazionale di Studi cateriniani e la Provincia romana
dell'Ordine dei Padri predicatori, un Convegno internazionale di
studi dal titolo “Virgo digna coelo. Caterina e la sua
eredità”.
A questo evento, che si
svolgerà nei giorni dal 27 al 29 ottobre 2011 per celebrare il 550°
anniversario della canonizzazione di Santa Caterina ad opera di Pio
II, la nostra Associazione deve assicurare la sua partecipazione:
infatti, il simposio avrà inizio a Roma e si concluderà a Siena,
appunto sabato 29, al mattino con l'inaugurazione di una mostra di
documenti ed una tavola rotonda presso la sede dell'Archivio di
Stato ed al pomeriggio con la sessione finale dei lavori, che si
terrà in questa sala capitolare del convento di San Domenico.
Dobbiamo ancora definire le modalità della nostra collaborazione,
ma è certo che i Caterinati non possono restare indifferenti, anche
perché l'evento coincide con l'altro anniversario di quest'anno, il
150° dell'Unità nazionale,
ed è perciò auspicabile che quantomeno una sezione della mostra
possa servire a documentare l'innegabile rapporto, che emerge dai
documenti, tra la fondazione dello Stato unitario e lo sviluppo del
culto per la nostra Santa, un rapporto che gettò le premesse per la
sua proclamazione a Patrona d'Italia.
Circa il costituirsi di
questo vincolo, infatti, Franca Piccini ha potuto testé affermare,
nella sua relazione sull'attività del Gruppo di Siena, che “già
150 anni fa ed oltre Caterina era considerata la Santa
'dell'italiana patria' ” e ne ha fornito le prove nel suo
pregevole Quaderno cateriniano, frutto di ricerche approfondite in
diversi archivi e strumento prezioso anche per l'allestimento della
eventuale sezione “risorgimentale” della mostra, che, con il
consenso dell'autorità ecclesiastica, dovrebbe esibire documenti
conservati nell'Archivio arcivescovile di Siena. È doveroso
sottolineare, a questo proposito, la validità del contributo
offerto sul medesimo argomento da Mario Tamborini nella sua
relazione sull'attività del gruppo di Milano, nella quale ha potuto
affermare che “Caterina partecipò alla storia dell'unità e vi
svolse il ruolo di patrona d'Italia ante litteram” ed ha
saputo porre in evidenza i legami esistenti tra il culto per la
Santa e l'azione svolta nel periodo che precedette l'Unità dai più
illustri patrioti del Lombardo-Veneto ed in particolare da Niccolò
Tommaseo, definito giustamente “caterinato eccellente”.
La ricorrenza del 550°
della canonizzazione sarà solennizzata a Siena quest'anno con
l'”uscita” della Sacra Testa per l'ottavario della Domenica in
albis, che cadrà domenica 1° maggio, lo stesso giorno nel quale
sarà beatificato il grande papa Giovanni Paolo II, particolarmente
devoto alla nostra Santa, come ben sappiamo, al punto da proclamarla
compatrona d'Europa, dopo averLe ripetutamente reso omaggio in tante
circostanze e non solo a Siena, come dimostra anche la ricca
documentazione inviataci dai confratelli del gruppo di Pisa.
Pertanto, la sera di sabato 30 maggio la Reliquia sarà solennemente
condotta in processione dalla basilica di San Domenico in
cattedrale, dove si svolgerà l'ottavario e, di seguito, le feste
cateriniane avranno il loro centro liturgico con la santa Messa di
domenica 9 maggio. Mi sembra ovvio sottolineare l'importanza della
presenza dei Caterinati, e sarebbe auspicabile non solo del Gruppo
di Siena, a questi riti.
L'anniversario della
canonizzazione, come avete potuto constatare, è molto sentito anche
in Francia e nel Belgio francofono: lo si ricava dalla
documentazione inviataci da Chantal van der Plancke, e vorrei
sottolineare il valore dell'”office de Vêpres” composto dal
padre domenicano André Gouzes. Il contributo dei belgi francofoni
non è meno lodevole sul versante dell'impegno per ricordare a tutti
le radici cristiane d'Europa ed al fine di far conoscere ad un
pubblico più vasto una “grande sconosciuta” come la nostra
Santa, che purtroppo in troppi ambienti viene ancora considerata da
un'angolatura psicopatologica, come un caso di anoressia – e lo
conferma la documentazione davvero sconfortante che vi è stata
mostrata. A questo proposito il prof. Sergio Medaglini ha fornito un
importante contributo chiarificatore in termini scientifici, tenendo
una lezione sul tema “Digiuno e anoressia nella vita di Santa
Caterina” al corso di formazione e perfezionamento che si è
svolto a Siena nel settembre 2010, nel quadro del progetto “La via
della Santa”, sul quale ha relazionato ampiamente Franca Piccini.
La sintesi della conferenza è in corso di pubblicazione sul
periodico “La patrona d'Italia e d'Europa”, che con l'occasione
vorrei raccomandare al sostegno di tutti, giacché corrono tempi
difficili ed i Padri domenicani devono accollarsi gran parte
dell'impegno finanziario.
Veniamo così al punto
dolente, sul quale ebbi modo di richiamare la vostra attenzione
intervenendo a Bologna circa i problemi e le prospettive
dell'Associazione. I contributi si sono ulteriormente assottigliati,
come nel caso dell'erogazione di utili da parte della Fondazione
Monte dei Paschi (siamo a soli 2000 euro), oppure sono scomparsi del
tutto (altre banche). Per quest'anno, tuttavia, è stato possibile
giovarsi degli effetti derivanti dallo scioglimento dell'Istituto
senese di studi cateriniani e vorrei cogliere l'occasione per
complimentarmi con il Presidente, prof. Giovanni Minnucci, per
l'oculata gestione. I calcoli effettuati e sui quali sono informato
in qualità di mandatario per l'effettuazione delle pratiche di
liquidazione, mi inducono a ritenere che potremo contare almeno su
un'altra entrata di duemila euro e probabilmente qualcosa di più
sul bilancio del 2011. D'altra parte l'emergenza segnalata dal
Gruppo di Eupen-Astenet a proposito dei danni provocati da un
inverno particolarmente rigido sulle strutture edilizie del
santuario di Santa Caterina ad Astenet non può essere ignorata e la
richiesta di un contributo alle spese di restauro non mi sembra
eludibile. In ultima
analisi il futuro si presenta piuttosto nebuloso ed in questo
momento non saprei come affrontarlo se non prospettando, sin da
quest'anno, il ricorso all'autotassazione al fine di garantirci la
sopravvivenza con un minimo di dotazione.
In questo quadro, data
la povertà di mezzi, temo che le nostre attività dovranno
ulteriormente ridursi e concentrarsi su iniziative di puro
volontariato, senza ulteriori spese, ma che siano dirette
specialmente a suscitare l'interesse dei giovani. Pertanto, l'idea
che avevo lanciato in ottobre circa la realizzazione di un fumetto
sulla vita di Santa Caterina da inserire su internet mi sembra, a
questo punto, difficilmente realizzabile. Penso che invece potremmo
impegnarci di più nelle parrocchie delle nostre diocesi chiedendo
l'aiuto dei catechisti che seguono i gruppi di cresimandi, affinché
parlino a quest'ultimi della nostra Santa e li spronino a realizzare
degli elaborati che potrebbero essere messi in mostra presso le
parrocchie stesse ed i migliori prodotti confluire in mostre di
livello diocesano.
Concludo rinnovando
tutta la gratitudine dell'Associazione, oltre che mia personale, al
Presidente mons. Buoncristiani, che ha mostrato grande sensibilità
nei nostri confronti partecipando per l'intera giornata al Convegno
di Bologna e seguendo sempre con interesse le nostre attività.
Franca Piccini e padre Alfredo costituiscono le due colonne sulle
quali poggia l'Associazione, ma anche tutti gli altri componenti
della Giunta svolgono un lavoro silenzioso e prezioso di cui non si
potrebbe fare a meno. Ai Gruppi rivolgo l'esortazione a non
scoraggiarsi dinanzi a tante difficoltà ed a confidare sempre
nell'aiuto della nostra dolce Mamma Caterina.
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