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E’
TORNATO ALLA CASA DEL PADRE
MONSIGNOR MARIO ISMAELE CASTELANO
Monsignor Mario
Ismaele Castellano è tornato alla Casa del Padre giovedì 12 aprile
2007.
Era nato a
Imperia il 22 settembre del 1913, nel 1936 si laureò in
Giurisprudenza e nel 1937 entrò nell’Ordine dei Domenicani, si
laureò in Diritto Canonico a Roma, presso l’Università San
Tommaso d’Aquino dove insegnò fino al
1954. Il 31 ottobre di quello stesso anno fu
ordinato Vescovo, a Roma nella basilica di Santa Maria
sopra Minerva dal cardinale Adeodato Piazza, Prefetto della
Congregazione dei Vescovi.
Il 18 novembre
gli fu assegnata la diocesi di Volterra e nel 1955 ebbe l’incarico
di Assistente Ecclesiastico nazionale di
Azione Cattolica. “Fu questo un periodo di intenso
lavoro – ricordava – perché mi recavo a Roma due volte a
settimana e gli impegni erano sempre maggiori”. Nel 1956 lasciò
Volterra, per ricoprire un incarico meno gravoso, essendo stato
nominato Vescovo di Colosse.
Negli anni
’60 e ’70 del Novecento, ricoprì importanti incarichi
all’interno della Chiesa; fu Assistente ecclesiastico nazionale di
Azione Cattolica, Presidente nazionale di Pax Christi,
vice presidente della Conferenza episcopale italiana.
Il 15 agosto
1961 fu nominato Vescovo di Siena da Sua Santità Giovanni XXIII,
che nell’occasione gli disse queste parole “Vai a Siena, c’è
bisogno di un domenicano”. A Siena ci fu il colpo di fulmine della
sua vita: l’incontro con Santa Caterina. Da domenicano già
conosceva la figura di questa grande
donna, ma venendo qui a calcare le strade che Lei aveva percorso,
ebbe modo di appassionarsi ancora di più e approfondire lo studio,
facendo emergere molti aspetti della dottrina cateriniana
che prima erano poco conosciuti.
Stabilì una
proficua sinergia con il Centro Nazionale di Studi Cateriniani
di Roma ed in particolare con la fondatrice, la madre Luigia Tincani,
della quale è in corso la causa di
beatificazione, e per questo monsignor Castellano scrisse una
bellissima testimonianza, sinergia che continuò con la
professoressa Giuliana Cavallini, considerata la più grande
studiosa del Novecento di Santa Caterina.
Questo lavoro
di studio e di pubblicazioni portò Sua Santità Paolo VI
a proclamare la mantellata senese Dottore della Chiesa
universale il 4 ottobre 1970.
Quella data
segnò anche la nascita dell’Associazione dei Caterinati,
per raccogliere i figli spirituali della Santa senese in Italia e
nel mondo. Questa istituzione nasceva dalle ceneri dell’Antica
Confraternita di Santa Caterina in Fontebranda,
assumendo una veste più moderna e adeguata ai tempi.
Dagli studi
sulla Santa senese emergeva sempre più il ruolo che Ella
aveva avuto nel contesto storico e politico dell’Europa a Lei
contemporanea. Fu così che monsignor Castellano iniziò ad
adoperarsi affinché Santa Caterina fosse proclamata Patrona
d’Europa. Ciò avvenne il 1 ottobre 1999 per volere di Sua Santità
Giovanni Paolo II.
Il rapporto
con Giovanni Paolo II fu di amicizia e
grande stima reciproca. Nel 1980 il Santo Padre accolse l’invito
di monsignor Castellano e venne a Siena, pubblicando la lettera Amantissima
Providentia, in occasione del
VI centenario della morte di Santa
Caterina.
Ma
l’evento più importante del suo episcopato fu la partecipazione
al Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965). Fu padre conciliare
in tre commissioni: le Comunicazioni sociali,
la Chiesa
nel mondo contemporaneo e l’Apostolato dei laici.
Così
ricordava l’evento: “Durante i lavori del Concilio toccai
con mano l’assistenza dello Spirito Santo alla Chiesa di Cristo.
Talvolta ci furono discussioni piuttosto accese su alcuni punti e
alla fine i documenti vennero approvati
quasi all’unanimità o con uno o due voti negativi. I padri
conciliari, sotto la presidenza di Giovanni XXIII e poi di Paolo VI,
riuscirono a ringiovanire
la Chiesa
, ridandole il suo volto spirituale liberato dalle sovrastrutture e
dalle macchie che si erano accumulate nel tempo. E
questo fu opera dello Spirito Santo”.
Il suo
episcopato in terra senese fu caratterizzato dalla cordialità e dal
sorriso (“Un vescovo sorride” Ed. Cantagalli).
Sorridere con amore e per amore vuol dire trasmettere un messaggio
di fede e di speranza; il suo sorriso faceva trasparire una grande
serenità interiore che lo ha sempre contraddistinto nel rapporto
con i fedeli della sua diocesi, facendolo apparire come una figura
paterna. Ebbe sempre un rapporto di collaborazione proficua e
costruttiva con le istituzioni cittadine e con i Sindaci succedutisi
negli anni del suo lungo episcopato, collaborazione che si vedeva
palesemente durante le Feste cateriniane
di quegli anni e testimoniata anche dagli interventi di Sindaci,
Ministri e Sottosegretari, pubblicati nella collana dei Quaderni cateriniani.
Quando
nel 1989, finì il suo mandato all’episcopio di Siena, non lasciò
la città del Palio, che continuò ad amare profondamente, continuò
a seguire l’attività dei Caterinati e
collaborò alla rivista
La Patrona
d’Italia.
Con monsignor
Castellano se ne va un testimone lucido del Novecento, la sua
intensa vita di presule e la sua grande
cultura hanno fatto di lui un uomo in grado di cogliere i segni dei
tempi e di interpretare appieno il ministero pastorale al quale era
chiamato.
Nei vent’otto
anni passati come Arcivescovo a Siena, si era talmente affezionato a
questa città che volle rimanerci anche
dopo il pensionamento, andando ad abitare in palazzo Venturi Gallerani,
in via delle Cerchia,
quando alla guida della diocesi gli subentrò monsignor Gaetano Bonicelli;
per sua espressa volontà, è stato sepolto a Siena nella cappella
dei Vescovi in Cattedrale.
Qui sono
sepolti anche i vescovi: Benedetto Tommasi
(1892-1908), Prospero Scaccia (1909-1932), Gustavo Matteoni
(1932-1934), Mario Toccabelli
(1935-1961) e monsignor Enrico Petrilli
che però non fu vescovo di Siena e, dal 14 aprile 2007, Mario
Ismaele Castellano (1961-1990).
Vogliamo
concludere questo breve ricordo di
monsignor Castellano con le sue parole, che suonano come un saluto
alla comunità senese: “Nel mio ministero, mi sono sempre ispirato
alle parole di Santa Caterina: “servire Dio per Dio con gioia, non
per sé stessi e la propria gloria, ma nel servizio ai fratelli”.
Ringrazio il Signore per avermi dato la forza di essergli fedele.
Sono felice di aver vissuto gran parte del mio ministero con il
popolo senese e
la Chiesa
di Siena che mi ha sempre mostrato grande affetto e considerazione al
di là dei miei meriti”.
Franca Piccini

Giornate
di studi su Santa Caterina
(da
Corriere di Siena, 2 sett.2010)
SIENA - Sono iniziate ieri le giornate di studio: Arte, cultura e
fede al tempo di Santa Caterina dedicate a 40 guide turistiche
autorizzate per Siena e Provincia. Queste lezioni permetteranno di
illustrare, con correttezza di contenuti e varietà di argomenti, i
luoghi dove la Santa visse.
Nate da un'idea dell'Assessorato al
Turismo del Comune di Siena, il ciclo di lezioni è organizzato da
Vernice Progetti Culturali e da Siena Viva Servizi per i Beni
Cultuali e Turismo grazie ad un finanziamento della Fondazione Monte
dei Paschi di Siena.
"Santa Caterina è una figura
che ha segnato la sua epoca e la guida turistica deve comunicare
l'essenza della realtà sociale, storica, religiosa e artistica
della città attraverso anche trasmissioni di convinzioni di valori.
Valori che fanno parte della natura umana " - ha detto l'Arcivescovo
di Siena Buoncristiani - partecipando all'inaugurazione dei lavori.
Per la terza volta l'Assessorato al
Turismo del Comune di Siena riporta le guide turistiche fra il
banchi di scuola “in passato - come ha .evidenziato Cinelli
Colombini - hanno imparato a rapportarsi con i turisti sordi, poi a
trasformare una gita scolastica in una lezione di teologia, oggi
chiediamo loro di imparare come raccontare la più grande donna
senese, e una delle Sante più grandi della Chiesa".
Programma:
Giornate
di studio:
Arte,
cultura e fede al tempo di Santa Caterina
Destinatari:
guide turistiche autorizzate per Siena e Provincia
Periodo: 1 settembre – 29 settembre
2010
Luogo:
Sala riunioni “Salvatore Maruotti” c/o Confcooperative Siena
Viale
Europa, 59 – loc. Due Ponti Siena
Enti Organizzatori:
Vernice
Progetti Culturali – Siena Viva Soc. Coop.
Modulo
introduttivo: mercoledì 1 settembre
ore 9.00:
Introduzione
S.E.
Mons. Antonio Buoncristiani – Arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa
e Montalcino
ore
9.30 - 11.30: “Sacro e profano: punto di partenza per un
turismo religioso.”
Don
Luciano Tomek – Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze
Religiose “Santa Caterina Dottore della Chiesa” di Siena
ore
11.30 - 13.30: “
La
Gerusalemme
celeste, il tempio e l’arte nella città della Vergine. Per una
lettura spirituale.”
Don
Domenico Poeta – Don Angelo Colace –
Don Carlo Prezzolini -
ore
15.00 - 18.00: “Quando
l’arte comunica
la Fede. Incontrare
uno dei tesori dell’arte cristiana.”
Don
Antonio Scattolini – Direttore dell’Ufficio &
Dott. Andrea Nante – Direttore del Museo Diocesano di Padova
·
Primo
Modulo “La religiosità medioevale”
1°giornata:
lunedì
6 settembre
ore
9.30 - 11.30:
“Religione
e potere civile. Il
Papato alla metà del Trecento.”
Prof.
Paolo Nardi – Dip. Università di Siena
ore
11.30 - 13.30: “Aspetti
e caratteri della fede del XIV- XV secolo.”
Prof.
Alfredo Franchi -
ore
15.00 - 17.00: “Luoghi,
riti e liturgia medioevale: la manifestazione pubblica della Fede.”
Don
Errico Grassini – Arcivescovado di Siena -
ore
17.00 - 19.00: “I
Domenicani e gli ordini religiosi a Siena alla metà del Trecento.”
Prof.
Paolo Nardi – Dip.Università di Siena
2°
giornata: mercoledì 8 settembre
ore
9.30 - 11.30:
“Personaggi
della religiosità senese.”
Prof.
Paolo Nardi – Dip.Università di Siena
ore
11.30 - 13.30:
“Congregazioni,
compagnie, eremiti e cellane.”
Prof.ssa
Isabella Gagliardi – Dip. Studi storici e geografici Università di
Firenze
ore
15.00 - 17.00: “Rappresentazioni
figurative di Beati e Santi senesi.”
Prof.
Raffaele Argenziano – Dip. Archeologia e Storia delle Arti Università
di Siena
ore
17.00 - 19.00: “Siena all’epoca di Santa Caterina”
Prof.
Alfredo Franchi -
·
Secondo
Modulo “Santa Caterina da Siena”
1°
giornata: lunedì 13 settembre
ore
9.30 - 11.30: “La
vita di Santa Caterina.”
Prof.ssa
Franca Piccini Falorni – Dip.Università di Siena
ore
11.30 - 13.30:
“Caterina: una vita secondo
la Parola.”
Don
Benedetto Rossi -
ore
15.00 - 17.00: “Iconografia di Santa Caterina.”
Prof.
Raffaele Argenziano – Dip. Archeologia e Storia delle Arti Università
di Siena
ore
17.00 - 19.00: “Santa Caterina nella contemporaneità.”
Prof.
Massimo Bianchi – Ass. Bilancio, Patrimonio, Personale e Sport Comune
di Siena
2°
giornata: lunedì 20 settembre
ore
9.30 - 11.30: “Santa
Caterina. La spiritualità.”
Padre
Alfredo Scarciglia -
ore
11.30 - 13.30:
“Il
misticismo.”
Don
Luciano Tomek – Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze
Religiose “Santa Caterina Dottore della Chiesa” di Siena
ore
15.30 - 17.30: “Digiuno o anoressia nella vita di Santa Caterina.”
Dott.
Sergio Medaglini –
·
Sopralluoghi
guidati:
-Mercoledì
22 settembre
ore
9.30 - 11.30: “I
luoghi e le opere d’arte: Basilica di San Domenico e Casa
Santuario di SantaCaterina”
Prof.ssa
Franca Piccini Falorni -
-Lunedì
27 settembre
ore
10.30 - 12.30: “Il tabernacolo del Costone sul percorso di
Santa Caterina da Fontebranda allo Spedale”
Prof.
Alberto Cornice -
-Mercoledì
29 settembre
ore
10.30 - 12.30: “La
compagnia laicale e l’oratorio sotterraneo di Santa Caterina della
Notte”
Prof.
Alberto Cornice -
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