Riconosciuta dalla Santa Sede con Decreto del Pontificium Consilium Pro-Laicis, del 15 agosto 1992 N.1178/92/S-61/A-65a

Sede:
Casa-Santuario, vicolo del Tiratoio, 8 
-53100 Siena (Italia)

- tel.0577.247393
- fax 
- e.mail:
associazione_caterinati
@virgilio.it
- sito: 
www.caterinati.org

HOTEL ALMA DOMUS (Santuario di S.Caterina)
(Situato accanto alla Basilica di San Domenico)
Via Camporegio 37,  53100 SIENA
(tel.0577.44177 - 44487; Fax 0577.47601)

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(Per ulteriori informazioni, rivolgersi a:
Agenzia Turismo - P.za del Campo 56, Siena:
-tel.0577.280551; -fax 0577.270676; -e.mail:  incoming@terresiena.it)

 

- Statuto

- Struttura

- Iscrizione

- Pubblicazioni

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Storia dell'Associazione:

>-  Perché  Caterinati ? ! 
      
«Quando, intorno al 1366 un gruppo di persone appartenenti a vari Ordini religiosi (Domenicani, Francescani, Agostiniani, Vallobrosani, Guglielmiti) si strinsero intorno a Caterina, certi avversari affibbiarono a tale gruppo il nome di Caterinati, a mo' di scherno. Sembrava incomprensibile che tanta gente illustre, appartenente a ranghi nobiliari quali i Tolomei, i Piccolomini, i Salimbeni, i Saracini, si facessero soggiogare da una ragazza neanche ventenne, analfabeta, "visionaria"».   
          (da: Patrona d'Italia e d'Europa; N.4 ott-dic. 2004; f.to
Giampaolo Thorel)
       «Il nome «Caterinati» deriva dai tempi di Caterina stessa, quando i suoi discepoli, uomini e donne della Siena del tempo, venivano chiamati «Caterinati» in senso quasi dispregiativo. In particolare, l'appellativo entrò in uso in riferimento al discepolo Stefano Maconi, descritto dalle cronache del tempo, rampollo di una ricca famiglia della borghesia senese, amante della vita spensierata e gaudente; egli, dopo aver conosciuto la mantellata senese per mezzo del suo amico Neri Pagliaresi, divenne uno dei suoi più fedeli discepoli, seguì il consiglio della «Mamma e Maestra» facendosi monaco certosino, intraprendendo fra l'altro una brillante carriera ecclesiastica, tanto da divenire Priore della Certosa di Pavia.
       Riportiamo la preghiera del Caterinato, preghiera che ogni giorno i membri dell'Associazione recitano:

     O Caterina Santa, alle tue parole non resistevano i cuori dei peccatori, e neppure il Cielo alla tua fede ardente e alle tue insistenti preghiere.

     Come allora, anche oggi facci sentire il potere della tua intercessione, per confermare la pace tra gli uomini, liberare gli oppressi dalle ingiustizie o avversità di ogni genere, confortare e sanare i malati del corpo e dell'anima.

     Prega per l'unità e la fedeltà del popolo di Dio al «dolce Cristo in Terra» per il bene della Patria nostra e dell'intera Europa, e per la pace di tutto il mondo.

     E ricordati dei Caterinati, che ti invocano con fiducia, sapendo che non abbandoni nelle difficoltà coloro che ti considerano loro Maestra spirituale. Amen».

                                              (da: Toscana Oggi, 4 marzo 2007; f.to Franca Piccini)

 
> - La Compagnia o Confraternita di S.Caterina in
   Fontebranda 
venne costituita poco dopo la canonizzazione
   della Santa (1461):
      - risorse economiche (p.10): entrate annuali di c. 400 scudi da "41 luoghi del Monte dei Paschi", elemosine, pigioni, legato annuo perpetuo di 25 ducati (stabilito nel 1524 dal Consiglio del Popolo di Siena; cfr La compagnia di S.Caterina da Siena, Turrini, Siena 1616).
      - dopo la soppressione (p.11) di tutti gli enti religiosi (22 marzo 1785, ad opera di Pietro Leopoldo di Toscana), la Compagnia fu ricostituita (p.32, 33,39) il 22 aprile 1792 (su provvedimento emanato  da Ferdinando III, successo al padre -p.14- Pietro Leopoldo dal 1790). Il 1793 (p.35) si caratterizza per aver affrontato il delicato problema del recupero, da parte della Confraternita, del vasto edificio che costituiva il Santuario della Santa. Il 26 gennaio 1792 ventitre fratelli si erano già riuniti nell'oratorio Santuario (p.32). Nel 1812 la compagnia riottiene l'uso della chiesa del SS.Crocifisso (p.38, nota 41).
     (da: -Quaderno Ass.Int.Caterinati N.109-111 L'Archivio della Compagnia 
      di S.Caterina  "1792-1970"
, tesi di Sonia Bacci, Relatore Stefano 
      Moscadelli,  Siena  2002, p.8)
 

> - Il 15 gennaio 1921 fu inaugurata la Società Internazionale di 
    Studi Cateriniani
(da
: -Bullettino Studi Cateriniani AN.I - N.1,sett.1923, 
      p.41):

 
   - con conferenza del conte Giuseppe della Torre, nella sala del Mappamondo del palazzo comunale, e successive conferenze del Prof. Pistelli, dell'Istituto di Studi Superiori di Firenze, sulle «due Caterine domenicane», la Benincasa e la Ricci, e del Mr.Zucchelli di Pisa su «Caterina da Siena e i Pisani»
    - prima pubblicazione: I Fioretti di Santa Caterina di P.Innocenzo Taurisano dei P.P., ed. Ferrari 1920. Pio XI approva, incoraggia e benedice l'opera. 
    - adesione come soci protettori: Card. Mistrangelo, arcivescovo di Firenze, e Card.Maffi, arcivescovo di Pisa.  
    - assemblea Generale dei soci: 5 maggio 1920; approvazione Statuto Sociale ed elezione del Consiglio definitivo (composto da: -Presidente Prof. Pietro Rossi, dell'Università di Siena; -Vice Pres. Prof. Antonio Lombardi; -Consiglieri: Prof. Vittorio Lusini; Prof. Arturo Viligiardi, Direttore dell'Accademia delle B.Arti; Dott. Fabio Jacometti, Direttore della Bblioteca Comunale; Avv.Francesco Ponticelli, Assessore Com. per la P.I.; P.Mariano sardi O.P.; Francesca Curci Sofio, segretaria; Tesoriere: Dott. Terenzio Nencini).
    - sede: offerta generosamente dalla benemerita Confraternita di S.Caterina in Fontebranda.(da: Bullettino Studi Cateriniani AN.II-N.1, 1925).
     
Nota - Dal 1942 alla fine degli anni Sessanta, l'attività della
          Compagnia deve essere stata molto modesta. 
         
  (da: Quaderno N.109-111, p.70, nota 68)

> - Il 4 ottobre 1970, l'Arcivescovo di Siena Mons.Mario Ismaele Castellano   (alla proclamazione di S.Caterina Dottore della Chiesa universale da parte di Paolo VI, con Decreto n.259/70)  ripristina (da Quaderno Ass. Ecum. Caterinati N.1, Siena 1970, p.12)   l'antica Confraternita di S.Caterina, ormai inattiva da anni, facendola contestualmente divenire  (Statuto 29.4.1977:- festa di S.Caterina): "Associazione Ecumenica dei Caterinati" con prospettiva nazionale e internazionale. 

>
- Con decreto 15 agosto 1992 del Pontificium Concilium pro-laicis (N.1178/92/S-61/A-65a), l'Associazione assume (Statuto, 1.a ed. Cantagalli 1993, 2.a ed. 2005) l'appellativo  di:
        

Associazione Internazionale dei Caterinati:

> - Mons.Mario Ismaele Castellano (106.mo Arcivescovo di Siena:
        6.6.1961-14.1.1990) è stato il primo Presidente dell'Associazione  
        Internazionale dei Caterinati
dal 1970 al 1990, e Presidente Onorario fino 
        al 12 aprile 2007.

> - Mons.Gaetano Bonicelli,  Arcivescovo di Siena dal 15.1.1990 al 
        maggio 2001 è stato il secondo Presidente dell'Associazione.

> - Mons.Antonio Buoncristiani, Arcivescovo di Siena dal 24.4.2001 
        è il terzo ed attuale Presidente dell'Associazione.

> - Prof.Paolo Nardi, docente di Storia del Diritto presso l'Università di Siena,  
        è l'attuale Priore Generale (eletto nell'anno 2000). 

      Nota - Il primo  Priore Generale è stato il Dott.Ubaldo Morandi; seguì il Dottor 
                   Lando Landini ; poi il Dottor Aldo Bacci.

     

RICORDO DI MONSIGNOR MARIO ISMAELE CASTELLANO 
-Fondatore dell'Associazione Internazionale dei Caterinati-

     “Offro le mie sofferenze per l’Associazione Internazionale dei Caterinati. Là dove ci sono dei Caterinati si fa del bene. Diffondete Santa Caterina in ogni luogo. Facciamo la volontà di Dio”. Queste parole sono state pronunciate da monsignor Castellano domenica 4 marzo 2007 ad alcuni presidenti dei Gruppi di Caterinati convenuti a Siena in occasione del Consiglio generale annuale dell’Associazione. Queste parole possono essere considerate le sue ultime volontà.
      Dal
12 aprile 2007, noi dell’Associazione Internazionale dei Caterinati siamo tutti più soli.
      Come segretaria dell’Associazione, monsignor Castellano mi lascia un ricordo di grande disponibilità. Quando c’era un problema, era sempre pronto a ricevermi e a fornire il suo paterno consiglio.
      Negli ultimi anni, ormai provato nel fisico, ma ancora con straordinaria lucidità, quando andavo a trovarlo gli dicevo in tono scherzoso: “Forza Eccellenza, se Caterina è la nostra ‘Mamma’, lei è il nostro Babbo”.
      Lui sorrideva con la serenità e l’esperienza di chi sa di aver speso un’intera vita al servizio della Chiesa, e della Chiesa di Siena in particolare.
      Il Consiglio generale di quest’anno 2007 è stato il primo al quale monsignor Castellano non ha partecipato nei 37 anni di vita dell’Associazione Internazionale dei Caterinati. Anche negli ultimi anni il suo parere, espresso con la saggezza che lo ha sempre contraddistinto, è sempre stato prezioso ed importante, sia nei lavori del Consiglio generale che in quelli della Giunta esecutiva, alla quale ha partecipato fino allo scorso anno.
      Monsignor Castellano ci lascia in eredità una grande lezione di  fede, ma anche di comportamento, per come è stato, quando era nel pieno della vita pubblica, ma anche per come ha accettato e sopportato i disagi della malattia e della vecchiaia.
      A tutti noi Caterinati spetta ora il compito di raccogliere la sua grande eredità, che consiste nel saper portare avanti il grande insegnamento morale e spirituale che monsignor Castellano ci ha lasciato e che ora ci impartirà da lassù insieme a “Mamma Caterina”.
                                                                                                                                (Franca Piccini - 12 aprile 2007)

 Inno nazionale a S.Caterina da Siena - Patrona d'Italia:
A  GLORIA  DI  SIENA

A gloria di Siena e d'Italia 
Iddio Ti donò, o Caterina; 
e faro di luce divina 
splendesti a Pontefici e Re.

Ritornello:
     O Stella dei cieli di Dio, 
     o fior dell'Italica gente, 
    deh! veglia, Eroina possente 
     ognor sulla Patria e l'Altar.


Dell'alma Tu, vita il mattino
fu come un incanto d'amore, 
sorriso d'intatto candore, 
profumo d'eccelsa virtù.
     R. - O Stella dei cieli di Dio, ecc.

Celata nel sacro silenzio, 
dall'ansie del mondo lontana, 
s'apriva a Te l'estasi arcana 
di tutto il fulgore del Ciel.
     R. - O Stella dei cieli di Dio, ecc.

Tu fosti l'eletta fra mille 
donata del mistico anello, 
sacrata col divo suggello 
imagin di Cristo fedel.
     R - O Stella dei cieli di Dio, ecc.

Tu l'ombre di morte fugavi 
dal cuore dei vinti dal male; 
e Tuldo alla vita eternale 
ascese, redento, per Te.
     R. - O Stella dei cieli di Dio, ecc.

Eletta per l'opra immortale 
che a Cristo rendè la sua Sede, 
di tutti i fratelli di fede 
spengesti l'angoscia nel cuor.
     R. - O Stella dei cieli di Dio, ecc.

Del mite Signor della pace 
Tu fosti mitissima ancella, 
e al suon di Tua dolce favella 
s'amaron le avverse città.
     R. - O Stella dei cieli di Dio, ecc.

L'amor della Patria e di Dio 
fu un unico amor nel Tuo cuore; 
devoto volesti al Pastore 
il popol devoto al suo Re.
     R. - O Stella dei cieli di Dio, ecc.
                    (autore: mons. Fortunato Sderci)

(Lo spartito musicale dell'inno è reperibile a pag. 327 di Siena - I canti del popolo
a cura di P.Remigio De Cristofaro, ed. Cantagalli, Siena 1988)